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Rdc col nuovo ISEE: mi spetta ancora? Cosa devi controllare

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023: ecco come verificare se si hanno ancora i requisiti.

di Alda Moleti

Gennaio 2023

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023, cosa controllare per sapere se si ha ancora diritto al Rdc? (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023

La legge di bilancio 2023 è intervenuta sul Reddito di cittadinanza modificandone alcuni aspetti, andiamo perciò a scoprire quali sono i requisiti quest’anno. Soprattutto, vediamo come sapere se si posseggono, ovvero cosa controllare nell’ISEE 2023 per conoscere a chi spetta il Reddito di cittadinanza.

L’ISEE è, infatti, il documento imprescindibile per ottenere il Reddito di cittadinanza poiché contiene dati in merito alla composizione del nucleo familiare, al reddito e al patrimonio immobiliare e mobiliare.

Contiene cioè tutte quelle informazioni da cui dipende il diritto o meno al Reddito di cittadinanza. Perciò, per sapere se si ha ancora diritto a percepire il Rdc nel 2023 per prima cosa è necessario compilare la DSU 2023 e ottenere il proprio ISEE aggiornato.

Si ricorda che per la richiesta del Rdc e bonus basta l’ISEE ordinario, solo se ci sono minorenni nel nucleo si considera l’ISEE per prestazioni rivolte ai minorenni.

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Reddito di cittadinanza e ISEE 2023: valore ISEE

Il primo requisito richiesto per ricevere il Reddito di cittadinanza è un valore ISEE inferiore 9.360 euro.

Per sapere se possedete o meno questo requisito basta aprire l’attestazione ISEE 2023 e guardare il secondo riquadro blu, dove si legge “ISEE Ordinario”.

Il numero a destra nel riquadro indica proprio il valore ISEE complessivo, che per avere diritto al Rdc deve essere inferiore, come abbiamo detto, a 9.360 euro.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=496DmsPcV_4&w=560&h=315]

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023: reddito familiare

Per essere beneficiari del Rdc è richiesto anche un reddito familiare inferiore a 6.000 euro all’anno (9.360 euro se il nucleo è in affitto;  7.560 euro per l’accesso alla Pensione di Cittadinanza), da moltiplicarsi per una scala di equivalenza.

Prima di tutto dovete quindi calcolare il valore del vostro nucleo nella scala di equivalenza, in questo modo: il primo componente del nucleo vale 1, a cui si aggiunge 0,4 per ogni componente adulto oltre al primo e 0,2 per ogni minorenne, fino però al valore massimo di 2,1.

La scala può arrivare a 2,2 solo se in famiglia ci sono componenti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza.

Ad esempio, un nucleo con due adulti e un bambino ha un valore nella scala di equivalenza pari a 1,6, quindi, se non paga l’affitto, il reddito familiare massimo per ottenere il Rdc deve essere 9.600,00 euro (6.000 x 1,6).

In ogni caso, il valore del reddito familiare ai fini del Rdc non è molto facile da calcolare, perché l’ISEE 2023 conteggia tutti i redditi familiari avuti dal nucleo nel 2021.

Al contrario, la normativa del Reddito di cittadinanza stabilisce che, ai fini di ottenere il Rdc, nel reddito familiare non si devono conteggiare eventuali trattamenti assistenziali di cui il nucleo ha beneficiato in passato, ma vanno invece aggiunti quelli che attualmente riceve.

In parole povere, se nessuno nel nucleo ha ricevuto trattamenti assistenziali (tra cui è compreso lo stesso Rdc) nel 2021, l’anno a cui si riferisce la situazione reddituale nell’ISEE, e nemmeno nel 2023, allora basta controllare nell’attestazione ISEE l’indicatore della situazione reddituale (ISR), sottraendo sempre eventuali detrazioni.

In caso contrario, dall’ISEE si avrà solo un valore indicativo del reddito familiare ai fini del Rdc, che può comunque essere utile.

In caso poi si voglia calcolare il valore esatto allora, come abbiamo detto, bisogna togliere l’importo dei trattamenti assistenziali avuti nel 2021 e aggiungere quelli eventualmente percepiti nel 2023.

Reddito-di-cittadinanza-e-ISEE-2023-modello-DSU
In foto una pagina della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023: patrimonio mobiliare

Il patrimonio mobiliare riguarda eventuali depositi o investimenti dei membri del nucleo familiare e va calcolato chiedendo alla propria banca o alle Poste il saldo e/o la giacenza media.

Una delle condizioni per avere il Rdc è che il valore del patrimonio mobiliare non superi i 6.000 euro, nel caso il nucleo sia composto da una sola persona.

Questo valore si accresce di 2.000 euro per ogni componente in famiglia oltre il primo e può arrivare fino a 10.000 euro.

Il limite del valore del patrimonio mobiliare consentito per il Rdc sale ancora di 1.000 euro, per ogni figlio oltre il secondo, e di 5.000 euro per ogni membro disabile o 7.500 euro per ogni membro con disabilità grave o non autosufficiente.

Ad esempio, un nucleo con due persone adulte può avere fino a 8.000 euro di patrimonio mobiliare ed essere titolare di Rdc.

Per conoscere il valore del patrimonio mobiliare basta guardare nell’ISEE, nel riquadro centrale, alla voce ISP. Qui sono importanti due voci:

Per sapere se il proprio patrimonio è giusto per avere il Rdc, basta sottrarre al valore del patrimonio immobiliare il valore della detrazione.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Reddito di cittadinanza e ISEE 2023: patrimonio immobiliare

Una altro dei requisiti per continuare ad essere beneficiari del Reddito di cittadinanza è che il patrimonio immobiliare, posseduto sia in Italia che all’estero, non superi i 30.000 euro. Tuttavia, dal conteggio si esclude l’immobile che è l’abitazione principale del nucleo familiare.

Per calcolare esattamente il proprio patrimonio immobiliare ai fini del Rdc non basta l’attestazione ISEE, ma dovete verificare nella DSU 2023, cioè nel modulo che avete per forza compilato per aggiornare o richiedere l’ISEE.

La DSU compilata può essere consultata semplicemente accedendo al sito INPS o con l’app INPS Mobile: l’Istituto ha pubblicato una video guida che spiega proprio come fare.

Nella DSU dovete controllare il QUADRO FC3 PATRIMONIO IMMOBILIARE, qui c’è la somma di tutte le proprietà possedute dal nucleo, compresa però la prima casa.

Poiché, ai fini di calcolare il valore del patrimonio immobiliare per la richiesta del Rdc, non va considerata l’abitazione principale: al totale del valore immobiliare complessivo dovete sottrarre il valore dell’abitazione principale.

Poi, se il risultato della sottrazione è inferiore a 30.000 euro, il requisito è giusto per ottenere il Rdc.

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