Bonus 200 euro su Rdc settembre: chi dovrà restituirlo

Bonus 200 euro su Rdc settembre: in attesa dei prossimi pagamenti, c'è qualcuno che rischia di restituirlo. Scopri chi, in questo articolo.

10' di lettura

Il bonus 200 euro su Rdc settembre potrebbe arrivare alla fine del mese. Intanto, qualcuno potrebbe rischiare di restituire l’indennità percepita (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La scorsa settimana, l’INPS ha annunciato dei possibili pagamenti del bonus 200 euro su Rdc per il 12 settembre, alimentando la confusione tra i cittadini che ancora non hanno ricevuto il contributo economico.

Come ci si poteva aspettare, nessun bonus è stato erogato nella giornata di ieri, quindi non resta altro che aspettare le prossime lavorazioni per capire quando sarà pagato il bonus 200 euro su Rdc settembre.

Nel frattempo, c’è anche chi ha già ricevuto il sussidio, ma rischia di restituirlo perché non ne aveva diritto. Nei prossimi paragrafi ci concentreremo in particolare sulla possibile restituzione bonus 200 euro su Rdc.

Ricordiamo che, a differenza dell’assegno unico su Rdc, il bonus 200 euro non può essere prelevato. Inoltre, va speso tutto entro la fine del mese successivo alla data di accredito. Quindi, se è stato pagato il 29 agosto 2022, dovrà essere speso entro il 30 settembre 2022.

Prima di procedere, leggi tutti i pagamenti INPS di agosto e settembre 2022: su TheWam.net abbiamo parlato di Reddito di cittadinanza, Naspi, delle pensioni di vecchiaia e invalidità e tanto altro.

INDICE:

Bonus 200 euro su Rdc settembre: quando arriva

Bonus 200 euro su Rdc settembre. Come sappiamo, il bonus 200 euro è stato pagato a 800mila percettori di Reddito di cittadinanza tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2022. Tuttavia, alcune famiglie non hanno ancora ricevuto il sussidio.

Il ritardo è dovuto a una serie di controlli effettuati dall’Istituto di previdenza sociale sulle famiglie nelle quali sono presenti altri membri che potrebbero aver accesso al bonus 200 euro.

Intanto, l’Istituto aveva annunciato la possibilità di una ricarica straordinaria per la giornata di ieri, lunedì 12 settembre 2022. Come immaginavamo, in mancanza di lavorazioni nel weekend, non è stata effettuata alcuna ricarica.

Ricordiamo che le date di accredito sono sempre visibili sul fascicolo previdenziale del cittadino, area personale del sito INPS, accessibile tramite le credenziali dell’identità digitale SPID, CIE o CNS.

Scopri la pagina dedicata a tutti bonus attualmente attivi e disponibili.

I giorni di pagamento vanno controllati periodicamente perché cambiano da persona a persona, e perciò potrebbero anche non corrispondere alle date annunciate.

Anche in occasione di altri articoli di TheWam.net, avevamo espresso la nostra titubanza nei confronti di un pagamento straordinario. La ragione è da ritrovarsi semplicemente nell’andamento dei pagamenti degli scorsi mesi.

Infatti, se ricordi, tra luglio e agosto l’indennità è stata pagata poco dopo la ricarica del Reddito di cittadinanza, che può avvenire in due momenti del mese, e cioè il 15 o il 27.

Di conseguenza, intorno al 15 settembre 2022 riceveranno la misura anti-povertà le persone che ne hanno fatto richiesta per la prima volta e coloro che aspettano la prima ricarica dopo il rinnovo.

Invece, tutti gli altri percettori del Rdc riceveranno l’importo spettante intorno al 27 settembre 2022, che coincide con la cosiddetta ricarica ordinaria.

Se pensiamo al mese di agosto, c’era stata per un attimo l’illusione che il bonus 200 euro sarebbe stato erogato alla metà del mese, ma alla fine il pagamento è arrivato solo dopo la ricarica ordinaria, tra il 29 e il 30 agosto 2022.

Per questo motivo, ci aspettiamo che avvenga lo stesso anche per il bonus 200 euro su Rdc settembre. Quindi, l’ipotesi più probabile è che l’indennità arrivi a fine settembre, e in particolare tra il 28 e il 30 settembre 2022, subito dopo la ricarica del Reddito di cittadinanza.

In ogni caso, l’unico modo per avere la certezza che non arriverà dopo la ricarica del 15 settembre, è controllare se ci saranno o meno delle lavorazioni del bonus 200 euro su Rdc tra il 13 e il 14 settembre 2022, quindi tra oggi e domani.

In mancanza di tali lavorazioni, possiamo affermare che il contributo economico sarà erogato sulla carta Rdc negli ultimi giorni di settembre.

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Bonus 200 euro su Rdc settembre: chi dovrà restituirlo

Bonus 200 euro su Rdc settembre. Come abbiamo precisato nel paragrafo precedente, il bonus 200 euro su Rdc settembre è atteso molto probabilmente per la fine di questo mese, in linea con le tempistiche dell’INPS relative ai mesi scorsi.

Tuttavia, chi ha già percepito il bonus non è detto che possa rilassarsi, poiché potrebbe essere chiesto di restituire i soldi ricevuti. Infatti, già alcuni mesi fa, poco dopo l’introduzione del bonus 200 euro con il Decreto Aiuti (dl 50/2022), l’Istituto aveva annunciato che alla fine dell’anno sarebbero stati effettuati i dovuti controlli su chi ha ricevuto il 200 euro, per verificare eventuali irregolarità.

Quindi, c’è il rischio che dopo la dichiarazione dei redditi di fine anno, qualcuno dovrà restituire i 200 euro percepiti. Inizialmente, la categoria dei nuclei percettori di Rdc era stata esclusa da questo rischio, visto che i dati reddituali sono sempre aggiornati.

Eppure, se si considera tutta la confusione che si è aggirata in questi mesi su chi ha diritto al bonus 200 euro su Rdc e in quali casi, non è da escludere che anche qualche titolare di Reddito di cittadinanza dovrà restituirlo. Ma quali soggetti rischiano di più?

Come forse immaginerai, a rischiare di più la restituzione del bonus 200 euro su Rdc settembre sono quelle famiglie i cui membri appartengono alle categorie che danno diritto all’indennità una tantum. Nello specifico:

  • nuclei familiari con uno o più persone titolari di trattamenti pensionistici, i quali hanno ricevuto o riceveranno l’indennità da 200 euro in automatico;
  • nuclei familiari in cui siano presenti uno o più lavoratori a cui spetta il sussidio una tantum e che lo hanno ricevuto o lo riceveranno dal datore di lavoro.

In generale, la restituzione bonus 200 euro su Rdc riguarda tutti coloro che hanno percepito l’indennità in maniera indebita.

Ricordiamo, infatti, che l’INPS ha ribadito più di una volta che il bonus 200 euro su Rdc spetta all’intero nucleo familiare e in nessun caso può arrivare due volte.

Quindi, se alla fine dell’anno, dopo gli ennesimi controlli effettuati sulle famiglie percettrici, risulterà che qualcuno abbia ricevuto il bonus 200 euro sulla carta Rdc, pur non avendone diritto, questo dovrà essere restituito all’Istituto di previdenza sociale.

Inoltre, bisogna specificare che i percettori di reddito di cittadinanza non sono gli unici a rischiare di dover restituire il bonus. Anzi, considerati gli scambi di dati con l’INPS, forse rientrano tra le categorie meno soggette a errori. Nel prossimo paragrafo, invece, analizzeremo quali sono gli altri cittadini che rischiano di restituire il bonus e perché.

Bonus 200 euro su Rdc settembre: chi altro rischia la restituzione

Bonus 200 euro su Rdc settembre. Come dicevamo, nonostante sia un rischio piuttosto ridotto, non è da escludere che i nuclei percettori di Reddito di cittadinanza debbano restituire il bonus 200 euro su Rdc settembre perché per qualche ragione lo hanno ricevuto senza averne diritto.

Un’altra categoria con una bassa probabilità di restituzione del bonus 200 euro – perché lo riceve in maniera automatica dall’INPS – è quella dei disoccupati Naspi e Dis-coll.

Nel loro caso, considerato che i dati vengono controllati in fase di erogazione del pagamento, l’unico motivo che giustificherebbe la restituzione è aver dichiarato il falso.

Situazione diversa è già quella dei pensionati, visto che dichiarano autonomamente i redditi percepiti e hanno più probabilità di dover restituire il bonus 200 euro. Anzi, a tal proposito il rischio è incombente, se consideriamo che il 30 settembre 2022 scade il termine per presentare il modello 730 in cui si dichiarano i redditi percepiti.

In particolare, l’INPS ha specificato che il controllo dei redditi percepiti, che non devono superare i 35mila euro per l’anno 2021, sarà effettuato entro un anno e determinerà la perdita dell’indennità una tantum nel caso in cui i redditi superino la soglia prevista.

Inoltre, per quanto riguarda i pensionati, la soglia di reddito non è l’unico motivo di restituzione del bonus 200 euro.

Infatti, come ha spiegato l’Istituto nella circolare n. 73/2022, il sussidio dovrà essere restituito anche se, in seguito a un accertamento, la pensione risulti sospesa o revocata. In questo caso, il limite reddituale passa in secondo piano.

Infine, un’altra categoria a rischio restituzione del bonus 200 euro è quella dei lavoratori dipendenti, che ricevono l’indennità dal datore di lavoro, previa consegna di un’autocertificazione in cui dichiarano di averne diritto.

Anche in questo caso, se in sede di conguaglio risulta che il lavoratore abbia dichiarato il falso o in ogni caso abbia percepito il sussidio una tantum indebitamente, questo dovrà essere restituito direttamente al datore di lavoro.

In caso di dubbio sulla sussisenza del requisito reddituale, per esempio perché sono al limite dei 35mila euro, i lavoratori possono decidere di non correre rischi ed evitare di compilare l’autodichiarazione da consegnare al datore di lavoro.

Invece, per i pensionati ci sarebbe la possibilità di rifiutare il bonus 200 euro, anche se sul punto l’INPS non si è espresso in modo preciso.

Ecco perché, se hai qualche dubbio sulla sussistenza del requisito reddituale o di altri requisiti che danno accesso al bonus 200 euro, l’ideale sarebbe contattare l’Istituto e farsi assistere per avere le idee più chiare.

Bonus 200 euro su Rdc settembre: chi dovrà restituirlo?

Bonus 200 euro su Rdc settembre: chi non lo riceverà

Bonus 200 euro su Rdc settembre. Adesso che abbiamo visto chi rischia di restituire il bonus 200 euro su Rdc, sia tra i percettori del Reddito di cittadinanza sia tra le altre categorie, vediamo invece chi non riceverà affatto l’indennità una tantum per mancanza di requisiti.

Dunque, se non hai ancora ricevuto il bonus 200 eur su Rdc, probabilmente non hai diritto a questa indennità perché rientri in una delle seguenti condizioni:

  • coloro che lo hanno già ricevuto nel mese di luglio e agosto, in quanto non sono previsti due pagamenti del sussidio;
  • chi appartiene a un nucleo familiare in cui sono presenti già altre persone che avevano diritto al bonus, per esempio i lavoratori dipendenti e i pensionati. Sul punto l’INPS si è espresso più volte, specificando che i controlli infiniti effettuati su ogni famiglia sono legati proprio alla verifica che nessun altro, all’interno di una famiglia percettrice di Rdc, abbia diritto al bonus 200 euro, per esempio perché riceve trattamenti assistenziali o di accompagnamento;
  • chi a giugno ha terminato le mensilità del Reddito di cittadinanza, avendo il mese di sospensione del sussidio a luglio 2022.

Se ti ritrovi in una di queste situazioni appena elencate, allora non c’è bisogno di aspettare il bonus 200 euro su Rdc perché vuol dire che non ti arriverà.

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