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Reversibilità, quanto incide l’invalidità: esempi per capire

Reversibilità e invalidità civile: quanto incide la percentuale di riduzione della capacità lavorativa? Qual è la differenza con l'inabilità lavorativa? Scopriamolo in questo articolo.

di Carmine Roca

Marzo 2024

Reversibilità e invalidità civile: quanto incide la percentuale di invalidità? (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Reversibilità e invalidità civile: quanto incide?

Rispondiamo subito alla domanda di apertura: quanto incide la percentuale di invalidità sulla reversibilità?

Per il diritto alla pensione di reversibilità non è mai richiesto il riconoscimento dell’invalidità civile. Piuttosto, è richiesta la totale inabilità lavorativa.

Questo fattore incide sul diritto alla prestazione ai superstiti ai figli del dante causa: come specificato dalla sentenza numero 27448 della Corte di Cassazione pubblicata nel 2017, al momento della morte del titolare di pensione diretta, il figlio superstite deve trovarsi nell’assoluta e permanente impossibilità di compiere qualsiasi attività lavorativa.

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Secondo l’articolo 8 della legge numero 222 del 1984, l’impossibilità di svolgere un lavoro deve derivare da un’infermità o da una menomazione fisica o psichica.

Quindi, ricapitolando: ai fini del diritto alla pensione di reversibilità non è importante o decisiva la percentuale di invalidità civile assegnata, quanto l’inabilità lavorativa del superstite.

Ricordiamo, infatti, che anche col 100% di invalidità civile riconosciuta, l’interessato può tranquillamente svolgere un’attività lavorativa. Lo stesso non è consentito in caso di inabilità lavorativa totale e permanente, che vieta lo svolgimento di attività lavorative.

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Reversibilità e inabilità lavorativa: l’eccezione alla regola

Allora, se il figlio maggiorenne è inabile al lavoro e percepisce la pensione di reversibilità, non potrà in nessun caso svolgere un’attività lavorativa? Non è proprio così.

La normativa consente un’eccezione alla regola, introdotta dall’articolo 46 della legge numero 31 del 2008: svolgere un’attività lavorativa con finalità terapeutica non preclude la possibilità di ricevere la pensione di reversibilità, a condizione che l’attività lavorativa sia:

In questo approfondimento video vedremo insieme quali sono i requisiti e gli obblighi per ricevere l’Assegno di inclusione se over 60 e single:

Reversibilità e inabilità lavorativa: è obbligatoria la convivenza?

Non è obbligatorio che il figlio inabile conviva con il genitore deceduto. E’ fondamentale, però, che sia a suo carico al momento del decesso.

Per essere a carico di un genitore o di un familiare è necessario che il reddito sia inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Sono considerati fiscalmente a carico i figli di età non superiore a 24 anni che hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro, al lordo degli oneri deducibili.

Se il il figlio superstite inabile conviveva con il genitore, l’INPS non verificherà il mantenimento abituale. Diversamente, invece, in caso di non convivenza con il genitore deceduto, occorrerà controllare se il defunto contribuiva in modo continuo e rilevante al sostentamento del figlio (in ogni caso non è richiesto il sostentamento in via esclusiva).

In questo video vedremo insieme a chi spetta l’Assegno di inclusione da 1.449 euro:

Quanto spetta di reversibilità al figlio inabile al lavoro?

Al figlio maggiorenne inabile al lavoro, in assenza del coniuge del pensionato deceduto, spetta una reversibilità del 70%.

Se presente anche il coniuge, la quota di reversibilità scende al 20% (il 60% al coniuge). In presenza di due figli più il coniuge, la reversibilità è del 100%.

Reversibilità e invalidità civile
Reversibilità e invalidità civile: in foto un giovane in sedia a rotelle davanti a un computer.

Faq sulla pensione di reversibilità

Come va presentata la domanda per la pensione di reversibilità ai figli minorenni?

La domanda per la pensione di reversibilità ai figli minorenni va presentata sul sito dell’INPS, accedendo con una delle credenziali personali all’apposita sezione, entro 10 anni dal decesso del pensionato: oltre questo termine, non si ha diritto alla reversibilità.

In alternativa, il richiedente può chiamare il contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure al numero 06 164 164 (da rete mobile, a pagamento). Infine, può chiedere assistenza a un patronato o a intermediari dell’INPS. I tempi per la presa in carico della domanda non superano i 30 giorni (legge numero 241 del 1990).

Cosa succede se lo stato di inabilità del figlio cambia dopo la morte del genitore?

Lo stato di inabilità del figlio deve esistere al momento della morte del genitore. Eventuali peggioramenti dello stato di salute intervenuti dopo la morte del genitore non influiscono sulla pensione di reversibilità. Allo stesso modo, il venir meno dello stato di inabilità comporta la cessazione del diritto alla pensione ai superstiti.

Spetta la pensione di reversibilità al figlio inabile sposato?

Se il figlio non autosufficiente è sposato, questi ha diritto alla pensione solo se il coniuge non ha abbastanza soldi per sostenerlo e quindi dipende economicamente dal genitore al momento della morte del pensionato. In questa situazione, dobbiamo anche tenere conto del reddito del coniuge.

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