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Revisione, cosa fare quando arriva la raccomandata Inps

Revisione, cosa fare quando arriva la raccomandata Inps per la convocazione a visita, cosa fare e come prepararsi.

di The Wam

Luglio 2022

Revisione, cosa fare quando arriva la raccomandata Inps: come comportarsi, come prepararsi, cosa non fare, come rimediare (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE:

In questo articolo cerchiamo di fornire dei consigli utili alle persone che hanno ricevuto la raccomandata dell’Inps che convoca per la visita di revisione dell’invalidità civile o dell’handicap. La visita di revisione suscita spesso tensione tra i cittadini.

Perché temono di perdere un sostegno economico o una agevolazione, ma anche perché l’idea stessa di essere sottoposti a un esame medico di fronte a una commissione può suscitare apprensione.

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Dopo la prima visita medica, quella che ha riconosciuto una invalidità, le condizioni cliniche del paziente possono essere definite temporanee o permanenti.

Revisione: verbale temporaneo

Quando la dicitura è temporanea, significa anche, è ovvio, che l’eventuale diritto all’assegno (come invalidità civile parziale, inabilità civile o accompagnamento), deve essere soggetto a revisione.

Sul verbale c’è già una data (che è solo di riferimento) per la visita.

Il cittadino non dovrà quindi preoccuparsi di presentare domanda per sottoporsi a una nuova visita o riavviare da capo l’intera procedura per l’invalidità, ma attendere la convocazione.

È importante sapere che spesso la data riportata sul verbale non coincide con il giorno preciso della visita di revisione. Non bisogna preoccuparsi: spetta all’Inps occuparsi della convocazione. I diritti acquisiti non saranno sospesi.

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

Invalidità civile malattie rare: criteri per la revisione

Questo tipo di revisione si applica comunque solo alle invalidità civili. Quelle quindi di tipo strettamente assistenziali.

Come funziona invece per le prestazioni contributive, come l’assegno ordinario di invalidità?

In quel caso funziona in modo diverso: quel trattamento ha una durata triennale e bisogna sempre presentare una “domanda di conferma triennale” (articolo 1, comma 7 della legge 222 del 1984). È importante perché così non si perde la continuità di prestazione. L’assegno ordinario di invalidità viene infatti ritenuto permanente dopo 3 conferme triennali consecutive.

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Revisione: verbale permanente

Quando invece la dicitura sul verbale riconosce il trattamento assistenziale in modo permanente, significa che per la commissione le condizioni cliniche del paziente non sono destinate a modificarsi (e di certo a migliorare). In questo caso non c’è nessun riferimento a una data per la revisione.

Invalidità civile, dopo l’omologa si può fare la revisione?

Ciò non significa che il cittadino non possa essere chiamato un giorno per una revisione straordinaria. Ma si tratta, appunto, di una possibilità.

C’è da dire comunque, che in sede di “revisione straordinaria” se la commissione riscontra gli stessi requisiti sanitari che hanno portato al riconoscimento dell’invalidità e dell’eventuale sostegno economico, non può revocare la misura.

Revisione: assenze e rischi

Quando arriva la raccomandata che fissa la data per la visita di revisione bisogna fare molta attenzione. Un’assenza ingiustificata causa la sospensione del trattamento. È il provvedimento che precede la revoca definitiva del beneficio.

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Revoca definitiva significa che non c’è opposizione possibile, opzione che era invece praticabile dopo la sospensione.

Esonero da future visite di revisione no: cosa significa

Quando scattata la revoca bisogna ricominciare tutto dall’inizio (come nel gioco dell’oca): ripresentare una nuova domanda, dimostrare durante la visita di essere in possesso dei requisiti sanitari e certificare anche il rispetto dei requisiti socio economici prima di avere di nuovo diritto alla prestazione assistenziale.

Un bel guaio.

Revisione: modulo giustifica

Se per un qualsiasi motivo non riuscite a essere presenti alla visita di revisione è fondamentale presentare un modulo che giustifichi l’assenza. Bisogna presentarlo al Centro Medico Legale dell’Inps (può farlo anche una persona autorizzata) e farsi rilasciare una ricevuta. Chi ha una Pec (Posta elettronica certificata) può inviare il modulo direttamente all’Inps.

Questa è una copia del modulo.

Ok, ma sarebbe meglio non arrivare a quel punto.

Revisione: come prepararsi

Facciamo un passo indietro, a quando è arrivata la raccomandata.

È in questa fase che è importante prepararsi bene per la visita di revisione, serve per evitare spiacevoli sorprese e lunghi contenzioni giudiziari.

E allora, è necessario:

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