Riapertura scuola. Le 7 regioni che ripartono. Date

Riapertura scuola superiore in tutte le regioni il 1 febbraio. Manca all'appello solo il rientro in Sicilia, previsto per l'8 febbraio. Molte le polemiche tra il Governo e le scelte dei sindaci e governatori locali.

Riapertura scuola. Le regioni che ripartono
Riapertura scuola. Le regioni che ripartono
2' di lettura

Riapertura scuola. Dopo mesi di didattica a distanza anche gli studenti delle scuole superiori tornano tra i banchi. Rientro per tutte le regioni ma le proteste non mancano. Cosa sta accadendo.

Indice:


Riapertura scuola: superiori di nuovo in classe

A quasi un anno dalla chiusura delle scuole a causa dello scoppio della pandemia di Coronavirus, circa 8 milioni di studenti e studentesse delle superiori tornano in classe in presenza. Ma solo per il 50%, fino a un massimo di 75% (Leggi tutte le news sulla scuola).

A stabilirlo l’ultimo DPCM del Governo dimissionario che ha consentito il rientro a scuola degli studenti più grandi, “lasciati a casa” per la prima parte dell’anno scolastico.

Come spiega Il Sole 24 Ore, sono tornati in classe da ieri 1 febbraio 2021 gli studenti delle superiori di quasi tutte le regioni che avevano mancato la “prima chiamata”. Infatti, il rientro il classe era previsto per il 7 gennaio, poi posticipato (Leggi anche “Quando si torna a scuola: calendario regioni”).

Ogni regione ha scelto la data più confacente alle proprie esigenze, per consentire un rientro in classe più sicuro possibile. Ecco quelle in presenza dal 1 febbraio:

  • Veneto

  • Friuli Venezia Giulia

  • Sardegna

  • Basilicata

  • Campania

  • Puglia

  • Calabria

Con l’eccezione degli studenti siciliani che torneranno in classe l’8 febbraio.

La linea del MIUR era stata dettata dalla lezione imparata durante la prima ondata della pandemia: i più piccoli soffrono più degli altri la scuola da remoto.

Per questo, da settembre 2020, infanzia e primo ciclo erano tornate in presenza, salvo poi arrestarsi in case di contrordine dalle amministrazioni locali.

Riapertura scuola: voci contrarie

Ma le polemiche sulla riapertura scuola non sono certo mancate.

Spesso, il disaccordo delle autorità locali con le direttive del MIUR ha condotto ad ampie modifiche, operate tramite le ordinanze emanate dai Governatori e dai Sindaci. In certi casi di fatto svuotando di significato alcune direttive. Some si legge sul Fatto Quotidiano:  

“A permettere agli studenti di tornare tra i banchi, in alcuni casi, sono state le sentenze dei tribunali amministrativi mentre in altre situazioni sono prevalse le ordinanze dei governatori che ormai, per quanto riguarda l’istruzione, non tengono più di tanto in considerazione le indicazioni dei Dpcm” (Fatto Quotidiano)

Non è d’accordo sul riaprire le scuole il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che ha definito l’obbligo di frequenza a scuola durante una pandemia “inconcepibile”.

Lo stesso vale per Nino Spirlì, il Presidente facente funzioni della Regione Calabria che sta lavorando ad una ordinanza per rendere la presenza in classe “facoltativa”, come ha scritto Il Sole 24 Ore.

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