Riaprono le discoteche, ma si balla con mascherina e a due metri di distanza

La conferenza Stato Regioni ha approvato norme così stringenti che di fatto sarà impossibile ballare



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Riaprono le discoteche, ma ballare sarà al limite dell’impossibile: distanza minima due metri e mascherine. E naturalmente solo all’aperto. Se l’ultima “regola” soprattutto in estate non è un problema per molti locali, le prime due sono davvero un limite complicato da rispettare.

Le danze si riaprono il 15 giugno

Si dovrebbe ripartire dal prossimo 15 giugno, e le nuove linee guida sono state approvate ieri dalla Conferenza Stato Regioni e saranno allegate dal Dpcm che dovrà disciplinare la Fase 3.

Vietato bere al banco

Per evitare assembramenti sarà vietata la vendita di bevande e drink dal bancone. E allora, come si farà? File su file. Bisognerà mettersi uno dietro l’altro, a distanza di sicurezza, ritirare la bevanda e allontanarsi.

Capienza ridotta e prenotazioni

Con queste norme la capienza dei locali dovrà essere drasticamente ridotta. Almeno del 50 per cento. E sarà necessario prenotare i ticket d’ingresso on line.

C’è chi non riaprirà

Insomma, se avete in mente le discoteche pre Covid, al momento le potete dimenticare. Le normative sono così stringenti che sono già molti i locali che hanno alzato bandiera bianca: inutile riaprire. Non prevedono grosse affluenze e le restrizioni sono così rigide che è facile incorrere in sanzioni.

Molte discoteche hanno invece scelto di trasformarsi per questa estate in locali di ascolto e di intrattenimento.

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