Riaprono le discoteche, l’Italia torna a ballare: da luglio

Riaprono le discoteche, l'Italia torna a ballare: entro due giorni la decisione definitiva, ma sul punto c'è intesa tra il governo e il Cts. Il ministro Speranza avrà l'ultima parola sui protocolli. Si entra solo con il green pass, capienza ridotta e nessuna distanza di sicurezza. In pista senza mascherina. Ripartono prima le discoteche all'aperto.

4' di lettura

Riaprono le discoteche, l’Italia torna a ballare. Da luglio. Una buona parte del governo è per l’ok alle sale da ballo, magari prima all’aperto. E soprattutto è arrivato anche il nullaosta degli esperti che collaborano con il ministero della Salute, di solito i più restii alle riaperture se non in piena, totale sicurezza.

Se riaprono le discoteche la chiave è il green pass. Il certificato verde che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal covid o l’esito negativo del tampone entro le 48 ore.

Del resto se con il green pass si può andare liberamente in giro per l’Europa e magari partecipare a manifestazioni sportive o andare a cinema, non si capirebbe perché le discoteche dovrebbero restare chiuse.

L’ultima parola al ministro Speranza

Riaprono le discoteche, dunque. Ma l’ultima parola spetta al ministro della Salute, Roberto Speranza. Anche perché resta comunque da stabilire un protocollo per le eventuali restrizioni. In pratica: l’uso delle mascherine e disposizioni per il distanziamento e la capienza massima.

Bisogna decidere anche una data. La più probabile è il primo di luglio.

La svolta ha comunque bloccato la protesta dei proprietari delle discoteche, pronti a riaprire – dopo un anno e mezzo di stop (se si esclude la breve e parziale parentesi della scorsa estate) -, anche di fronte a un no del governo.

Riaprono le discoteche dunque. Accessi controllati e protocolli credibili in aggiunta al green pass dovrebbero garantire la sicurezza necessaria. Di certo molto meglio delle feste abusive, che l’anno scorso sono state organizzate a decine, nonostante i divieti, anche perché le discoteche erano chiuse.

Il via libera potrebbe arrivare per i locali all’aperto. Che poi sono anche i più frequentati durante l’estate.

Riaprono le discoteche, il protocollo

La questione resta dunque quella del protocollo. Dire “riaprono le discoteche” è piuttosto semplice. Far rispettare le misure di sicurezza un po’ meno. Non solo sull’uso delle mascherine, ma soprattutto per la distanza minima di un metro.

I gestori dei locali ritengono sia possibile avere un controllo effettivo sulla capienza massima nel locale. Ma sono convinti che diventi del tutto improbabile far rispettare l’uso delle mascherine – mentre si balla e in piena estate – e anche la distanza minima tra le persone.

Niente distanziamento, niente mascherina in pista

In serata tra proprietari di discoteche e rappresentanti del governo si è raggiunto un accordo. Riaprono le discoteche dal primo luglio, e non ci sarà l’obbligo del distanziamento di un metro tra le persone. Il sottosegretario alla Salute Costa ha dichiarato «che sarebbe stato ipocrita pensare che potesse essere rispettato».

Si sono anche decise le prime linee guida:

  • riapertura primo luglio
  • green pass per accedere
  • riapertura graduale: prima locali all’aperto e capienza limitata
  • uso delle mascherine sempre, tranne in pista

La decisione finale entro due giorni

La decisione definitiva dovrebbe essere presa entro due giorni. Se ne discuterà oggi con il ministro Speranza e con il Comitato tecnico scientifico dopo una valutazione ulteriore del protocollo.

Ma nel frattempo, se le vaccinazioni continuano con il ritmo dei giorni scorsi, entro la fine di giugno dovrebbero essere immunizzate altre dodici milioni di persone. E tra loro anche molti giovani, gli stessi che con ogni probabilità potrebbero frequentare le discoteche.

Riaprono le discoteche, ma la situazione sembra molto diversa dallo scorso anno.

I numeri dei contagi sono simili a quelli registrati nell’estate 2020 in Italia, ma questa volta non c’entra solo la bella stagione. La campagna vaccinale sta immunizzando fette sempre più importanti della popolazione.

Italia immunizzata entro l’estate

E lo stesso commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo si dice ottimista sulla possibilità di immunizzare tutto il Paese entro l’estate.

Ci sono alcune regioni, come la Campania, che potrebbero centrare l’obiettivo anche prima, molto probabilmente a luglio. Proprio quando riaprono le discoteche.

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