Amalfi tra storia e leggenda. Come fare la Caprese a limone

Alla scoperta della costiera amalfitana mangiando una buona caprese al limone.

4' di lettura

C’è un posto che porto nel cuore, capace di donarmi serenità, pace e tranquillità. È un luogo in grado di dare soluzione a tutti i problemi, e in cui tutto si annulla nell’immensità dei suoi paesaggi.

Un luogo magico

Le sue stradine, le luci, i colori, i sapori e gli odori che si respirano regalano ai visitatori la possibilità di godere di un’atmosfera intrisa di magia.

Il mio posto del cuore è la Costiera Amalfitana, un richiamo per i turisti di tutto il mondo, un luogo in cui le tonalità cromatiche variano di ora in ora rendendo il suo mare ineguagliabile. In questo angolo di paradiso, la storia e la leggenda si intrecciano e creano un insieme inscindibile.

Le origini di Amalfi

Lo sapevate che, secondo la tradizione, tutto origina dall’amore che Ercole, il dio pagano della forza, provava nei confronti di una ninfa di nome Amalfi? Dopo la sua morte Ercole la seppellì nel posto più bello del mondo. Per immortalarla diede a quel luogo il suo nome.

Per la storia, invece, Amalfi fu fondata dopo la morte di Costantino, e trae le sue origini da famiglie romane che, imbarcate per Costantinopoli, furono travolte dalla tempesta nel golfo di Policastro. Vi avrebbero fondato una “Melphes”, l’attuale Melfi e poi, trasferitisi più a nord, avrebbero preso dimora nell’attuale Amalfi, fondandola col nome di “A-Melphes”.

Amalfi in cucina

In Costa d’Amalfi la cucina e il territorio sono legati in modo indissolubile. La bellezza delle sue località, i suoi sapori e aromi si fanno spazio all’interno delle più tradizionali ricette sempre più spesso apprezzate e lodate da esperti (e non) nel corso di meravigliosi tour gastronomici.

Protagoniste di alcune tra le più note ricette, sono le alici di Cetara. I pescatori del piccolo borgo di Cetara sottopongono questo pesce azzurro ad una particolare lavorazione: puliscono le alici, le mettono sotto sale e aromi, le pressano con pesi diversi fino ad ottenere un liquido che viene poi esposto al sole ed infine imbottigliato. E’ stata fatta così un’ altra prelibatezza, la cosiddetta “Colatura di alici di Cetara” che è alla base di un piatto tipico della Costiera Amalfitana: gli spaghetti alla colatura di alici. Ovviamente, la pasta utilizzata sarà rigorosamente quella di Gragnano, un paese montano vicino Amalfi famoso per i suoi pastifici. 

I limoni unici

Altro prodotto tipico che pare aver ricevuto il suo caratteristico colore direttamente dai raggi del sole è il limone. I celebri limoni dalla caratteristica forma detta “sfusata”, sono tipici proprio d’Amalfi; essi riempiono i giardini privati ed i terrazzamenti strappati alla roccia delle montagne dai coltivatori locali e adornano le ceramiche e i souvenirs locali.

Il colore giallo e il sapore di questo agrume lo ritroviamo in cucina: nelle bevande tipiche di Amalfi (la granita, la limonata e il famosissimo limoncello), nei dolci (l’imperdibile “delizia al limone”, “la caprese al limone”, il “babà al limone”, il “sorbetto al limone” ) ed in alcune pietanze (“ risotto al limone”, “ravioli con la scorza di limone grattuggiata”, “mozzarella arrostata servita fra due foglie di limone” ecc).

Insomma, questo posto si fa amare perché emoziona, perché basta guardare i suoi paesaggi per sentirli dentro al cuore, subito. Oggi, in suo onore, vi propongo la ricetta originale della caprese al limone, quella del grande maestro Salvatore De Riso.

La ricetta del giorno

Ingredienti

  • 100 g olio extra vergine
  • 120 g zucchero a velo
  • 200 g mandorle pelate
  • 180 g cioccolato bianco
  • 1 limone buccia grattugiata
  • 5 uova intere
  • 60 g zucchero semolato
  • 50 g fecola di patate
  • 5 g lievito per dolci
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • q.b. zucchero a velo

Preparazione

Frullate le mandorle con lo zucchero a velo e la polpa di vaniglia. Fritate molto finemente il cioccolato bianco.

Mescolate le mandorle tritate con lo zucchero a velo e la vaniglia con il cioccolato bianco e con la buccia grattugiata di limone, la fecola di patate e il lievito. Mescolate con un cucchiaio. Aggiungete l’olio extravergine di oliva agli ingredienti secchi precedente mescolati.

Montate le uova con un frullino o nella planetaria con la frusta per 15 minuti. Preriscaldate il forno a 200°C. Aggiungete le uova montate agli ingredienti e mescolate bene. Imburrate e infarinate (con la fecola di patate) una tortiera di 22 cm di diametro.

Versate il composto nella tortiera e infornate per 5 minuti a 200°C. Trascorso questo tempo, abbassate la temperatura del forno a 160°C e cuocete per altri 45 minuti. Lasciate raffreddare il dolce nella tortiera ed estraetelo dallo stampo solo quando sarà tiepido. Dopo un paio d’ore, poi, spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.

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