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Riforma dell’ISEE: ecco come cambierà

Il governo è al lavoro sulla riforma dell'ISEE, l’indicatore che è determinante per avere accesso ad agevolazioni e misure assistenziali. Si punta a ridurre il peso della prima casa e si propone di valutare i redditi netti e non lordi. Come potrebbe cambiare.

di The Wam

Febbraio 2024

Riforma dell’ISEE, il governo è al lavoro per rivedere alcuni aspetti della disciplina che al momento hanno conseguenze negative sui nuclei familiari. Dovrebbe essere ridotto il peso della prima casa. Si cercano anche altre coperture economiche. Vediamo quello che potrebbe cambiare per il calcolo dell’indicatore economico familiare. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Riforma dell’ISEE: le ipotesi del governo

Il governo si sta dunque concentrando sulla riforma dell’ISEE. L’obiettivo dichiarato è risolvere alcune criticità della disciplina attuale che hanno un impatto negativo sulle famiglie.

Riduzione del peso della prima casa

Una delle ipotesi principali della riforma è la riduzione del peso della prima casa nell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Non è una modifica da poco, infatti potrebbe significare un vantaggio per molte famiglie. Oggi la valutazione della prima casa incide in modo significativo sull’indicatore economico.

Il tavolo di lavoro interministeriale

Il viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci, e il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, hanno annunciato l’istituzione di un tavolo di lavoro interministeriale. Sarà questo gruppo a esaminare e rivedere gli aspetti problematici dell’ISEE.

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Incontro con il Forum delle associazioni familiari

Nei giorni scorsi, i ministri Bellucci e Leo hanno discusso con Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari. Si incontreranno di nuovo a brave per lavorare in sinergia alla ricerca di soluzioni efficaci.

Prospettive e soluzioni future

Il governo si impegna a trovare un equilibrio tra semplificazione, efficacia e tecnologia. L’obiettivo è fornire agli italiani uno strumento più funzionale per la valutazione della loro situazione economica, in linea con le politiche di welfare.

Individuazione di coperture economiche

Un altro importante obiettivo del tavolo di lavoro è individuare nuove coperture economiche per supportare le modifiche proposte. Un aspetto preliminare per garantire la sostenibilità della riforma.

Contesto normativo di riferimento

La norma attuale dell’ISEE si basa sul Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 159/2013. La riforma in discussione punta a aggiornare e migliorare questa normativa per riflettere meglio le realtà economiche delle famiglie italiane oggi.

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Scala di equivalenza e redditi netti e non lordi

La scala di equivalenza, un elemento fondamentale nel calcolo dell’ISEE, ed è al centro del progetto di revisione avviato dal governo. Questa scala determina come i diversi componenti della famiglia influenzino l’indicatore economico familiare. Un cambiamento in questa area potrebbe avere conseguenze significative sulla valutazione della capacità economica delle famiglie.

Impatti previsti sulle famiglie

Le modifiche proposte nella scala di equivalenza sono destinate a riflettere più accuratamente la realtà economica di ogni nucleo familiare. Nelle intenzioni del governo si dovrebbe arrivare a una valutazione più equa della situazione finanziaria, soprattutto per le famiglie con strutture più complesse o non tradizionali.

Redditi netti e non lordi

Un altro aspetto sul quale si concentrerà la riforma dell’ISEE è quella che riguarda i redditi da inserire per il calcolo. Si dovrebbe passare dai redditi lordi a quelli netti. Non è un dettaglio, perché determina la misura in cui il reddito di una famiglia è considerato per l’accesso a servizi e benefici sociali.

L’adozione dei redditi netti potrebbe portare a una fotografia più precisa della situazione economica reale delle famiglie. E garantire un accesso più equo ai servizi sociali, basato su una valutazione più realistica del reddito disponibile.

Bonus prima casa: solo per i preliminare registrati nel 2023

Il governo ha introdotto un’importante modifica per il bonus prima casa. La novità riguarda in particolare i giovani sotto i 36 anni e si applica ai contratti preliminari registrati entro la fine del 2023.

Dettagli del bonus

Il bonus per la prima casa prevede esenzioni da imposte di registro, ipotecarie e catastali, oltre a un credito di imposta IVA e all’esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui. Questo incentivo facilita l’accesso alla proprietà immobiliare per i giovani.

Implicazioni per chi ha già pagato le imposte nel 2024

Coloro che hanno già pagato le imposte all’inizio del 2024, ma avevano diritto ai bonus, potranno usufruire di un credito di imposta utilizzabile nel 2025. Una disposizione attivata per assicurare che nessun beneficiario subisca perdite economiche a causa dei tempi di attuazione della riforma.

L’esclusione dei titoli di Stato nel calcolo dell’ISEE

Un altro aspetto rilevante per la riforma dell’ISEE è l’esclusione dei titoli di Stato e di alcuni prodotti finanziari dal calcolo dell’indicatore economico, fino a un valore complessivo di 50.000 euro.

Tempistica e effetti della disposizione

L’INPS ha chiarito che l’entrata in vigore di questa esclusione non è immediata, ma subordinata all’approvazione delle modifiche al regolamento ISEE. Pertanto, la disciplina attuale relativa al patrimonio mobiliare rimane in vigore, richiedendo la dichiarazione di tutti i rapporti finanziari posseduti dalle famiglie al 31 dicembre 2022 nella Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) presentata a partire da gennaio 2024.

Riforma dell'ISEE: ecco come cambierà
Nell’immagine un nucleo familiare, l’ISEE potrebbe cambiare e di molto dopo la riforma.

FAQ (domande e risposte)

Quali sono gli obiettivi della riforma dell’Isee del governo?

Gli obiettivi della riforma dell’ISEE del governo italiano sono molteplici. In primo luogo, la riforma mira a rivedere gli aspetti della disciplina che attualmente hanno impatti negativi sui nuclei familiari. Questo include, in particolare, la riduzione del peso della prima casa nel calcolo dell’ISEE, per alleggerire il carico su molte famiglie. Inoltre, si cerca di migliorare l’efficacia, la semplificazione e l’uso della tecnologia nell’applicazione dell’ISEE, per renderlo uno strumento più accessibile e utile per la realizzazione delle politiche di welfare.

Come influirà la riforma dell’Isee sul peso della prima casa?

La riforma dell’ISEE è prevista per ridurre significativamente il peso della prima casa nel calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Questo significa che il valore della prima casa avrà un impatto minore sull’indicatore economico delle famiglie, potenzialmente riducendo il loro carico fiscale e migliorando l’accesso ai benefici sociali e alle agevolazioni.

Quali nuove coperture economiche sono previste nella riforma dell’Isee?

Per sostenere i cambiamenti previsti dalla riforma dell’ISEE, il governo sta esplorando nuove coperture economiche. Questo implica la ricerca di risorse finanziarie aggiuntive per garantire che la riforma sia sostenibile e non abbia impatti negativi sul bilancio dello stato. I dettagli specifici di queste coperture economiche non sono stati ancora completamente definiti.

In che modo la riforma dell’Isee impatta le politiche di welfare familiare?

La riforma dell’ISEE ha l’obiettivo di migliorare direttamente le politiche di welfare familiare. Rendendo l’ISEE più equo e rappresentativo della situazione economica delle famiglie, la riforma favorirà l’accesso più equo ai servizi sociali e alle agevolazioni fiscali. Inoltre, la semplificazione del processo di calcolo e l’uso di tecnologie più efficienti renderanno più semplice per le famiglie usufruire di tali benefici.

Quali sono le modifiche principali proposte per l’Isee nel 2023?

Per il 2023, le principali modifiche proposte per l’ISEE includono la revisione della scala di equivalenza e la considerazione dei redditi netti anziché lordi nel calcolo. Questo si tradurrà in una valutazione più precisa e equa della situazione economica delle famiglie, con un impatto minore della prima casa sull’ISEE e una migliore rappresentazione del reddito disponibile delle famiglie.

Come cambieranno i criteri di calcolo dell’Isee nel 2024?

Nel 2024, i criteri di calcolo dell’ISEE subiranno ulteriori cambiamenti. Tra questi, l’esclusione dal calcolo dell’ISEE dei titoli di Stato e di alcuni prodotti finanziari, fino a un valore complessivo di 50.000 euro. Questo cambiamento, che è in attesa di approvazione nelle sue specifiche, mira a rendere l’ISEE un indicatore più fedele della reale capacità economica delle famiglie. Inoltre, continuerà la ricerca di nuove coperture economiche e l’implementazione di miglioramenti tecnologici per facilitare l’uso dell’ISEE.

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