Riforma fiscale, cambiano detrazioni e deduzioni (esempi)

Riforma fiscale, vediamo come cambiano detrazioni e deduzioni e a quanto ammontano i nuovi sconti. Il percorso verso la tassa piatta passa attraverso una rimodulazione delle detrazioni. Le ipotesi del governo e le prime simulazioni.

6' di lettura

Uno dei punti centrali della riforma fiscale sarà la rimodulazione di detrazioni e deduzioni. (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

È proprio dai tagli (soprattutto per i redditi più alti) degli sconti fiscali che dovrebbero arrivare le risorse per ottenere la riduzione delle tasse. Detta così sembra il gioco delle tre carte: ti riduco la tassazione ma ti tolgo le detrazioni e le deduzioni. Si dovrà quindi valutare solo dopo aver fatto un po’ di conti se e fino a che punto ci sarà un risparmio effettivo per i contribuenti. In questo articolo abbiamo fatto le prime proiezioni.

Su questo argomento puoi anche leggere un post che spiega nel dettaglio qual è il piano del governo per arrivare alla flat tax per tutti in cinque anni; c’è anche un articolo che spiega cosa potrebbe cambiare con la riforma fiscale 2023; e infine quali saranno le conseguenze per stipendi e Iva con la riforma fiscale.

Riforma fiscale, la promessa del governo

Il governo Meloni punta dunque alla riduzione delle tasse. Una promessa che viene ripetuta in ogni campagna elettorale. Questa volta la “promessa” si sposa con una esigenza: la necessaria riforma di un sistema fiscale che ha ormai mezzo secolo e che deve essere modificato anche per centrare alcuni obiettivi indicati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

L’esecutivo ha deciso di puntare in modo deciso sulla flat tax per tutti. Non è un’operazione semplice. Per applicare la tassa piatta universale servono soldi. E tanti.

Per ora si è arrivati alla riduzione delle aliquote Irpef: passeranno da 4 a 3 (l’obiettivo, come detto è l’aliquota unica per tutti i contribuenti a prescindere dal reddito)

Il governo non ha a disposizione le risorse sufficienti. Possono arrivare solo dai tagli ad altri costi. In particolare saranno ridotte le detrazioni e le deduzioni concesse ai contribuenti.

Il costo complessivo a carico dello Stato degli sconti fiscali è di circa 128 miliardi di euro. Tanti. Il governo vuole agire con decisione su questo fronte. Da lì, da una consistente potatura di questa spesa, potrebbero arrivare i fondi necessari per finanziare almeno il passaggio alle tre aliquote Irpef. Per la tassa piatta serve molto altro, soprattutto è indispensabile ridurre il tasso di evasione fiscale (ma questo è un altro punto).

La domanda ora è un’altra: quali detrazioni e deduzioni saranno tagliate e in che modo ha deciso di muoversi l’esecutivo? Vediamo.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Riforma fiscale, come funzionano le detrazioni ora

Al momento, come sapete, la manovra di Bilancio del 2020 ha previsto una progressiva riduzione delle detrazioni del 19 per cento (articolo 15 del Tuir).

La decurtazione inizia a scattare per i redditi che superano i 120.000 euro e si riducono gradualmente fino a sparire del tutto per chi ha redditi superiori a 240.000 euro.

Riforma fiscale, come dovrebbe funzionare

Ma cosa vuole fare il governo, come intende ridurre detrazioni e deduzioni senza penalizzare troppo i contribuenti, in particolare quelli che non hanno redditi alti e proprio grazie agli sconti fiscali riescono a ridurre in parte la pressione fiscale?

L’ipotesi sulla quale si sta lavorando con maggiore insistenza è quella che prevede di assegnare un budget per la forfetizzazioni a ogni scaglione di reddito. Quando si supera la soglia non si possono più ottenere sgravi fiscali.

Da questo calcolo (e quindi dal taglio) dovrebbero essere escluse solo queste detrazioni:

  • spese sanitarie;
  • spese per l’istruzione;
  • passivi del mutuo alla prima casa (che sono oggi la parte più importante delle detrazioni al 19 per cento).

Queste tre tipologie di “sconti” non verrebbero dunque toccate.

Resteranno invariate anche le deduzioni per colf e badanti (che possono essere applicate fino a una spesa massima di 3.000 euro, ma le associazioni di categoria chiedono con forza e da mesi di aumentare la soglia limite).

Riforma fiscale, detrazioni e scaglioni

Come dovrebbero funzionare queste forfetizzazioni per ogni scaglione? Ci sono diverse ipotesi allo studio, quella che sembra al momento avere maggiori possibilità di essere approvata è questa:

  • detrazioni fino al 4 per cento del reddito per lo scaglione fino a 15.000 euro;
  • detrazioni fino al 3 per cento del reddito per lo scaglione tra 15.000 e 50.000 euro;
  • detrazione del 2 per cento del reddito per lo scaglione compreso tra 50.000 e 100.000 euro;
  • nessuna detrazione per i redditi che superano 100.000 euro.

Riforma fiscale, nuove detrazioni: quale esempio

E quindi, vediamo in cifre quanto potrebbero detrarre dalle tasse i contribuenti dei tre diversi scaglioni Irpef:

  • fino a 15 mila euro di reddito: si possono detrarre 600 euro;
  • tra 15.001 e 50.000 euro di reddito: si possono detrarre da 450 euro a 1.500 euro;
  • tra 50.001 e 100.000 euro di reddito: si possono detrarre da 1.500 euro a 2.000 euro
Riforma fiscale, cambiano detrazioni e deduzioni (esempi)
Riforma fiscale, nella foro vengono mostrate a una contribuente le nuove possibili detrazioni

Riforma fiscale, la scommessa del governo

Con questo sistema il governo punta a ridurre l’evasione fiscale così da poter finanziare la flat tax (che ripetiamo, è molto onerosa). Anche per questo si è deciso di arrivare per gradi alla tassa piatta: se quindi la riduzione della pressione fiscale, accompagnata da un taglio delle detrazioni e delle deduzioni (oltre a una riforma piuttosto radicale del sistema di riscossione), darà i risultati sperati, si arriverà all’aliquota unica per l’Irpef per lavoratori autonomi e dipendenti.

In caso contrario sarà meglio preparare un piano B. Il più probabile è quello di lasciare gli scaglioni Irpef a seconda del reddito e accantonare il progetto della tassa piatta.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul fisco e sulle tasse:

Entra nei gruppi offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie