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Riforma fiscale, no tax area unica: si risparmia e quanto?

Riforma fiscale e no tax area unica: qual è il nuovo limite di reddito e chi ci guadagnerà? Scopriamolo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Riforma fiscale e no tax area unica: si risparmia e quanto? (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Riforma fiscale e no tax area unica: quale sarà?

Riforma fiscale e no tax area unica sono i principali obiettivi del governo Meloni, impegnato a semplificare il sistema Fisco, attraverso una riduzione delle aliquote IRPEF e una no tax area che sia uguale per tutti.

Ad oggi, infatti, la soglia di reddito al di sotto della quale non si versano tasse e imposte allo Stato è diversa per i lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi con Partita Iva e per i pensionati.

Le tre soglie di reddito sono le seguenti:

Come detto, al di sotto questi limiti reddituali non si è obbligati a versare tasse e imposti. Si è, in pratica, esenti dal pagamento dell’IRPEF.

Nella bozza del testo della riforma fiscale e no tax area unica non è stato ufficializzato il nuovo limite reddituale uguale per tutte le categorie, anche se, in un intervento effettuato nel corso del XIX° Congresso nazionale della CGIL, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ha anticipato la volontà di “allineare i lavoratori dipendenti ai pensionati sulla no tax area”.

Dunque, la soglia di reddito minima per pensionati e lavoratori dipendenti potrebbe essere 8.500 euro, quella attualmente in vigore per i pensionati. Rimane da capire se varrà anche per i lavoratori autonomi, esclusi, forse involontariamente, dal discorso di Meloni.

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Riforma fiscale e no tax area unica: chi ci guadagna?

A questo punto, per quanto riguarda la riforma fiscale e no tax area per tutti, bisogna capire chi ci guadagnerà di più.

Dal momento che i lavoratori autonomi con Partita Iva sembrano essere esclusi dall’equiparazione della soglia minima di reddito, con la conferma del limite a 5.500 euro annui, rimangono in gioco i pensionati e i lavoratori dipendenti.

Allineando il limite al valore massimo previsto attualmente per i pensionati (8.500 euro), gli unici a beneficiare realmente della no tax area unica sarebbero – il condizionale è sempre d’obbligo – i lavoratori dipendenti.

Con un limite più alto, di poco più di 300 euro annui, la no tax area passerà dagli attuali 8.175 euro agli 8.500 euro a partire dal 2024, se dovesse passare la riforma fiscale così come è stata abbozzata.

Riforma fiscale e no tax area unica
Riforma fiscale e no tax area unica: in foto una commercialista alle prese con le dichiarazioni dei redditi e il calcolo delle tasse.

Riforma fiscale e no tax area unica: esempi

Ad esempio, chi oggi dichiara 8.400 euro di reddito rientra nella prima fascia IRPEF al 23% e versa circa 1.900 euro di tasse. Dal 2024, invece, rientrando nella no tax area non verserebbe alcuna imposta, con un risparmio di 1.900 euro.

Stesso discorso per chi ad oggi dichiara 8.200 o 8.300 euro, con un esborso di oltre 1.880 euro o superiore a 1.900 euro. Rientrano nella no tax area saranno esentati dal pagamento dell’IRPEF.

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