Riforma fiscale con quoziente familiare: chi paga meno tasse?

Riforma fiscale basata sul quoziente familiare: cosa significa e chi pagherà meno tasse? Quali famiglie ne trarranno beneficio?

5' di lettura

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Con il Governo Meloni si attuerà una vera e propria riforma fiscale; ma chi ne beneficerà e chi invece ne sarà penalizzato? Scopriamo i dettagli in questo approfondimento.

Indice

Riforma fiscale: cosa cambierà nelle detrazioni?

Il nocciolo della nuova riforma fiscale che sarà portata avanti dal Governo Meloni riguarda soprattutto le detrazioni e le deduzioni nelle dichiarazioni dei redditi.

Probabilmente rispetto agli aggiusti apportati dalla normativa fiscale approvata nel 2020 sotto il governo Conte, ci saranno dei cambiamenti riguardanti coloro che possono usufruire degli sconti fiscali (detrazioni e deduzioni).

Cosa significa questo? Quali cambiamenti effettivi ci saranno?
A partire dalla dichiarazione dei redditi 2022, cioè quella riguardante l’anno 2021, pertanto, la detrazione d’imposta per alcune spese varia sulla base dell’importo del reddito complessivo del contribuente.

In questo momento le detrazioni sulla dichiarazione dei redditi spettano ai contribuenti con un reddito complessivo non superiore ai 120 mila euro.

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Le detrazioni poi diminuiscono e si azzerano dai 240 mila euro in su. A quali agevolazioni si fa riferimento?

La detrazione riguarda il 19% di alcune spese fondamentali come: assicurazione sulla vita, istruzione, università, sport, affitto, spese badanti, spese funerarie. La detrazione arriva al 26% per le donazioni e le erogazioni liberali alle Onlus o ai partiti politici.

Secondo la riforma fiscale che vuole porre in atto il Governo Meloni è prevista anche una ridefinizione di detrazioni e deduzioni dove si afferma che: “il riordino delle tax expenditures può essere compiutamente definito solo all’interno di un più ampio e organico disegno di riforma fiscale“.

Le detrazioni integrali, secondo la nuova riforma fiscale, riguarda esclusivamente i redditi fino ai 60mila euro, dopo di che si riducono progressivamente quando il reddito è tra la soglia dei 60mila e 120mila euro e si azzerano quando il reddito supera i 120 mila.

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Riforma fiscale: chi pagherà meno tasse?

Probabilmente tutti coloro, liberi professionisti e imprenditori, che potranno essere sottoposti alla flat tax, visto che la soglia sarà aumentata dagli attuali 65mila fino a 85mila euro.

In questo modo la platea di persone che beneficeranno del regime agevolato si amplierà.

Con questo ampliamento, il governo potrebbe far fatica a far quadrare i conti, visto che le voci di spesa sono tante, in un momento di emergenza come questo, con i rincari di gas e luce e l’inflazione all’8%.

Infatti si vocifera già che i bonus “inutili” saranno eliminati e il reddito di cittadinanza sarà rimodulato.

Se si dovesse espandere la flat tax del 15% ai redditi fino ad 85 mila euro, secondo le stime del 2019, questo costerebbe tra i 50 e i 60 miliardi di euro al governo.

In breve la riforma fiscale del Governo Meloni porterà avanti i seguenti obbiettivi:

  • ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie attraverso una riforma fiscale equa, con il quoziente familiare che vedremo nel prossimo paragrafo;
  • Estensione della flat tax per le partite Iva fino a 85 mila euro di fatturato (non più fino a cento mila come si pensava prima);
  • introduzione della flat tax sull’incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti;
  • progressiva eliminazione dell’Irap e razionalizzazione dei micro-tributi.
Riforma fiscale con quoziente familiare
Riforma fiscale con quoziente familiare.

Riforma fiscale: cos’è il quoziente familiare?

Come anticipato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, gli sforzi immediati del Governo sono rivolti a risolvere e alleggerire il caro bollette. Il governo ha messo a disposizione trenta miliardi di euro.

Con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale e aumentare l’equità dell’imposizione fiscale, la riforma fiscale vuole introdurre “il quoziente familiare“. Cosa significa questo? Significa che il sistema tributario e fiscale terrà conto maggiormente del “carico familiare” sulla base di un meccanismo semplice: gli sgravi maggiori saranno previsti e goduti dalle famiglie più numerose, con più figli a carico.

Quello del quoziente familiare è un principio secondo il quale, in poche parole: più la tua famiglia è numerosa e meno tasse paghi.

Non è chiaro se si attuerà tramite una semplificazione dell’ISEE oppure come una evoluzione dell’IRPEF.

Una cosa è certa, il Governo Meloni introdurrà questo principio di equità nella riforma fiscale che intende attuare. L’obbiettivo è diminuire la pressione fiscale sulle imprese (con l’ampliamento della flat tax) e sulle famiglie (con il quoziente familiare).

Il quoziente familiare non è altro che un sistema binario con il solo scopo di aiutare i nuclei formati da molte persone.

La riduzione della tassazione sarà progressiva: all’aumentare del numero dei componenti della famiglia diminuirà la tassazione.

Per Giorgia Meloni, l’introduzione del quoziente familiare rappresenta una svolta, tanto che l’ha definita il “cambio di paradigma nel sistema fiscale che tenga conto della composizione e delle caratteristiche delle famiglie”.

Per farla breve: la tassazione sarà inversamente proporzionale al numero dei membri del nucleo, più persone ci saranno meno tasse si pagheranno.

Inoltre, questa novità sarà accompagnata anche  da un assegno unico per figli a carico da 0 a 21 anni ancora più corposo.

Abbiamo così visto i punti essenziali di quella che sarà la riforma fiscale del Governo Meloni.

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