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Riforma pensioni, più lavori usuranti? Come funziona oggi

Riforma delle pensioni per lavori usuranti: cosa potrebbe cambiare in futuro e come si accede, oggi, a questa tipologia di pensione?

di Carmine Roca

Marzo 2023

Riforma delle pensioni per lavori usuranti: si allarga la platea dei beneficiari? Ecco come funziona oggi e cosa potrebbe cambiare in futuro (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

È in arrivo una riforma delle pensioni per lavori usuranti?

La riforma delle pensioni non decolla: la revisione del Patto di Stabilità, la partita aperta con l’Unione Europea per il PNRR e le poche risorse economiche a disposizione stanno rallentando la tabella di marcia del governo Meloni.

Si va verso la proroga di Quota 103, che sarebbe dovuta durare un solo anno; potrebbe essere modificato l’accesso a Opzione Donna, mentre Quota 41 sarà di nuovo messa in soffitta aspettando tempi migliori.

Nella prossima legge di bilancio potrebbe trovare posto la riforma delle pensioni per lavori usuranti. Come? Allargando la platea dei beneficiari, introducendo nuove categorie, come ha anticipato il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.

Quale professione usurante potrebbe essere inserita in elenco? Tra le ipotesi al vaglio c’è la possibilità di inserire l’attività di portalettere tra quelle ritenute usuranti e “meritevoli” di una pensione specifica.

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Riforma delle pensioni per lavori usuranti: a chi spetta oggi?

Ma in attesa di saperne di più sulla riforma delle pensioni per lavori usuranti, come funziona oggi la misura dedicata a chi svolge lavori pesanti, in contesti difficili?

I lavori usuranti si differenziano dai lavori gravosi, che danno diritto all’accesso all’Ape Sociale o a Quota 41 per lavori precoci.

Questi particolari lavori pesanti sono disciplinati dall’articolo 2 del decreto ministeriale del 19 maggio 1999.

Ai sensi del decreto legislativo numero 67 del 2011, i lavori usuranti nel 2023 sono:

Per poter accedere alla pensione per lavori usuranti è necessario aver svolto una di queste professioni per almeno la metà dell’intero periodo lavorativo oppure per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro.

Riforma delle pensioni per lavori usuranti
Riforma delle pensioni per lavori usuranti: in foto alcuni operai lavorano in fabbrica.

Riforma delle pensioni per lavori usuranti: età e requisiti nel 2023

Una volta in regola con i requisiti “professionali” è possibile accedere alla pensione per lavori usuranti con 35 anni di contributi versati.

Questa tipologia di pensione segue il sistema delle quote.

In possesso di 35 anni di contributi, una volta compiuti 61 anni e 7 mesi di età, possono andare in pensione, con Quota 97,7:

I lavoratori autonomi, impiegati nelle medesime attività, possono accedere alla pensione per lavori usuranti sempre con 35 anni di contributi versati, ma con 62 anni e 7 mesi di età (Quota 98,7).

Per i lavoratori impiegati in turni di notte si tiene conto delle notti lavorate in un anno da impiegato e non in un anno solare (il conteggio scatta dal momento dell’assunzione, per un anno di lavoro).

I lavoratori dipendenti che hanno lavorato dalle 72 alle 77 notti in un anno possono andare in pensione a 62 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi versati (Quota 98,7).

I lavoratori autonomi, con gli stessi turni di notte in un anno, possono andare in pensione a 63 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi versati (Quota 99,7).

I lavoratori dipendenti che hanno lavorato dalle 64 alle 71 notti in un anno, possono andare in pensione a 63 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi versati (Quota 99,7).

I lavoratori autonomi, con lo stesso numero di notti lavorate in un anno, possono andare in pensione a 64 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi versati (Quota 100,7).

Abbiamo visto come funziona oggi e cosa potrebbe cambiare con la riforma delle pensioni per lavori usuranti. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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