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INDICE:
- Riforma pensioni: tutto bloccato
- Riforma pensioni: Quota 102 bocciata, che succede?
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Riforma pensioni: tutto bloccato
La riforma delle pensioni è ancora ferma al palo e il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico si dice pessimista: “Probabilmente neppure questa legislatura riuscirà a chiudere questo cantiere”.
Una fase di stallo prolungata che si scontra con le richieste dei sindacati interessati a riprendere il dialogo con il Governo, fermo dallo scorso mese di febbraio, in concomitanza con l’inizio della guerra in Ucraina.
Le proposte non mancano: quella della Lega porta all’introduzione di Quota 41, con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica, già a partire dal prossimo anno, in sostituzione di Quota 102 introdotta dal Governo Draghi.
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Riforma pensioni: Quota 102 bocciata, che succede?
Riforma pensioni. Proprio Quota 102 è stata bocciata dall’Unione Europa, stesso discorso per l’opzione che l’ha preceduta (Quota 100).
Da Bruxelles affermano che la spesa per le pensioni, in Italia, è destinata ad aumentare a causa degli sviluppi sfavorevoli della demografia.
A contribuire alle tante uscite pensionistiche sono le deroghe alla Legge Fornero introdotte negli ultimi anni, a partire proprio da Quota 100 e da Quota 102, che dovrebbe, a questo punto, uscire di scena il 31 dicembre 2022.

Riforma pensioni. Attenzione poi a Opzione Donna e APE Sociale, i cui futuri potrebbero farsi nebulosi: di questo passo le regole della Legge Fornero (pensione di vecchiaia a 67 anni e 20 anni di contributi e pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne) prenderebbero il sopravvento.
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