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Riforma Rdc in arrivo? Quando diventa operativa e che cambia

Scopri le novità in arrivo con la riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023 e quando sarà operativa.

di Chiara Del Monaco

Marzo 2023

La riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023 dovrebbe partire a fine marzo. In questo approfondimento vediamo le ultime novità in base alle dichiarazioni della viceministra Teresa Bellucci (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sul Reddito di Cittadinanza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il Governo è al lavoro per riparare alla “gestione fallimentare del Reddito di cittadinanza, che ha fatto sì che non ci fosse la presa in carico dei percettori del sussidio per l’inclusione sociale e l’avviamento al lavoro”.

In merito alla riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023 e alle ultime novità sui corsi di formazione e su altri aspetti della misura anti-povertà, si è pronunciata la viceministra al Lavoro Teresa Bellucci.

Nei prossimi paragrafi vediamo quando sarà operativa la riforma e cosa sta facendo attualmente il Governo per modificare la prestazione economica.

Indice

Riforma del Reddito di cittadinanza 2023: quando si parte? Parla la viceministra Bellucci

Nell’ambito di un’intervista rilasciata a Money.it, la viceministra Tersa Bellucci ha illustrato le ultime novità sulla riforma del Reddito di cittadinanza, ancora non operativa, e sui prossimi passi del Governo per rendere più funzionale questa misura tanto criticata dalle coalizioni di centro-destra.

Per quanto riguarda la data di “partenza” ufficiale della riforma, non sono state fornite informazioni molto precise. Tuttavia, la viceministra del Lavoro ha affermato che entro fine marzo sarà messo a disposizione il testo della riforma, che poi dovrà essere discusso dal Governo e in Parlamento.

Ciò a cui sta lavorando il Ministero del Lavoro è realizzare uno strumento per l’inclusione sociale e con delle politiche attive del lavoro più efficaci rispetto a quelle della misura come la conosciamo oggi. In tal senso, la nuova riorganizzazione prevede un potenziamento dei centri per l’impiego e dei corsi e attività di formazione accreditate dal Ministero.

Proprio in merito ai corsi di formazione, la viceministra ha dichiarato che sono partiti ora i corsi di formazione tramite il programma Gol del Pnrr destinati a 160mila persone, ai quali saranno affiancati altri corsi di formazione per tutte le persone occupabili che tra circa 5 mesi perderanno il Reddito di cittadinanza.

A tal proposito, per quanto riguarda gli 846mila beneficiari che perderanno il sussidio tra luglio e agosto, la viceministra ci tiene a specificare che il Governo sta facendo il possibile affinché non si verifichi una “bolla sociale“, affermando che “la riforma non interverrà solo per il 2024, sostituendo il Reddito con nuove misure, ma anche prima, nella fase di transizione di fine anno, dando pianificazione e sostenibilità, con un’attività maggiore dei centri per l’impiego e l’implementazione del sistema Gol“.

Inoltre, in base alle stime realizzate sulla platea di persone che terminerà il Rdc, non ci sarà una scadenza uguale per tutti gli occupabili: c’è chi perderà il sussidio prima e chi invece lo perderà dopo, in base a quando è stato richiesto. Scopri fino a quando si può richiedere il Reddito di cittadinanza nel 2023.

Scopri la pagina dedicata al Reddito di cittadinanza: pagamenti, diritti e bonus compatibili.

Nel video di seguito, chiariamo chi non perderà il Reddito di cittadinanza.

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Riforma del Reddito di cittadinanza 2023: in arrivo questi decreti

Nel paragrafo precedente abbiamo visto che, secondo le dichiarazioni della viceministra al Lavoro Teresa Bellucci, la riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023 dovrebbe essere operativa da fine marzo. (Guarda il video in cui spieghiamo come dovrebbe funzionare la Mia, misura di inclusione attiva che potrebbe sostituire l’Rdc da settembre).

Tra le novità annunciate con la legge di bilancio 2023, ce ne sono alcune in particolare che devono essere chiarite con specifici decreti.

La prima riguarda i corsi di formazione, menzionati anche nel paragrafo precedente, che riguardano tutti i beneficiari in condizione di lavorare: i cosiddetti “occupabili”. Si tratta cioè di coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 65 anni di età e non hanno nel proprio nucleo familiare un minore a carico, una persona con disabilità o una persona con più di 60 anni a carico.

Secondo le anticipazioni del Governo, si tratterà di corsi personalizzati della durata minima di 6 mesi, che saranno adattati ai vari cittadini in base alle proprie competenze e alla compatibilità con un determinato ruolo lavorativo. A individuare i corsi di formazione più adeguati saranno i Centri per l’Impiego, che contatteranno i singoli beneficiari per avviare i corsi personalizzati.

Un altro aspetto della riforma che ancora non è stato chiarito del tutto e per il quale si attende un apposito decreto o una circolare da parte dell’INPS riguarda il taglio della Quota B dall’importo mensile del Reddito di cittadinanza.

In base alle linee guida diffuse finora sulla riforma, l’importo erogato finora ai beneficiari per il pagamento del canone di locazione (massimo 280 euro al mese), sarà pagato direttamente al locatore. In questo modo, si avrà una maggiore sicurezza sull’effettivo utilizzo della quota per pagare l’affitto mensile.

Tuttavia, finché non sarà pubblicato un decreto specifico con le modalità di attuazione di questa novità, i nuclei percettori continueranno a ricevere anche la somma relativa al canone di locazione.

Potrebbe interessarti chi rischia un mese in meno di Rdc nel 2023.

Riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023: in foto, una ragazza seduta in attesa.

Riforma del Reddito di cittadinanza 2023: tutte le novità

Se ci hai letto fin qui, avrai scoperto il piano del Ministero del Lavoro sulla riforma del Reddito di cittadinanza nel 2023 e i decreti ancora non arrivati sui corsi di formazione e sulla quota affitto del Reddito di cittadinanza.

Tuttavia, con la legge di bilancio 2023 sono state introdotte anche altre novità che potrebbe essere utile ricordare attraverso questo elenco:

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