Privacy
×
The wam
×
icona-ricerca
Home / Lavoro » Lavoro domestico / Rifugiati ucraini, 300 euro a chi facilita ricongiungimento

Rifugiati ucraini, 300 euro a chi facilita ricongiungimento

Rifugiati ucraini, 300 euro a chi facilita ricongiungimento: il contributo è stato messo a disposizione di CassaColf per chi ospita parenti o affini in fuga dalla guerra.

di The Wam

Aprile 2022

Rifugiati ucraini, 300 euro a chi facilita ricongiungimento: il contributo una tantum sarà erogato dalla CassaColf a chi ospita persone in fuga dalla guerra. (leggi su Telegram tutte le news sul lavoro domestico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Ricevi tutte le news sempre aggiornate su bonus e lavoro.

Rifugiati ucraini: parenti o affini

I rimborsi sono destinati alle lavoratrici e ai lavoratori che decidono di ospitare presso il proprio domicilio o residenza, parenti entro il terzo grado e o affini entro il secondo grado, che sono stati sfollati dall’Ucraina per il conflitto in corso.

Aggiungiti al gruppo Telegram sul lavoro domestico ed entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Scopri le ultime offerte di lavoro sempre aggiornate nella tua zona.

Rifugiati ucraini: il contributo

I rimborsi saranno erogati per sostenere il costo delle spese che si dovranno sostenere per l’acquisto di generi alimentari, prodotti farmaceutici, vestiario o materiale scolastico.

Patentino per colf e badanti: ecco come ottenerlo

Il rimborso non dipende al numero dei parenti o affini che vengono ospitati e non è ripetibile. La CassaColf lo versa cioè solo una volta.

Rifugiati ucraini: domande

L’erogazione di questo contributo decorre dal 24 febbraio e le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo primo maggio.

Per l’accesso a questa prestazione sarà necessario però aver versato alla CassaColf i contributi dei due trimestri precedenti al trimestre per il quale si chiede il rimborso.

Per informazioni più dettagliate su come richiedere il contributo si può chiamare il numero verde 800 1000 26. Le domande vanno inoltrate a questo indirizzo: [email protected]

Rifugiati ucraini: l’iniziativa

L’iniziativa parte dall’Associazione Nazionale datori di lavoro domestico, che è firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. La Cassacolf è un organismo al quale partecipano le sigle sindacali dei lavoratori e le associazioni datoriali. Si occupa di fornire prestazioni sanitarie e assistenziale ai lavoratori e ai datori di lavoro del settore.

Rifugiati ucraini: long term care

E a proposito di prestazioni a favore dei datori di lavoro, la Cassacolf ha anche comunicato la modifica del regolamento “Long Term Care” per favorire l’accesso alle prestazione di lavoro ai datori di lavoro che vengono a trovarsi in una situazione di non autosufficienza. Il limite d’ingresso è stato innalzato da 67 a 70 anni.

Festività colf e badanti: quali sono quelle riconosciute

Rifugiati ucraini: sostegno

«Nuova Collaborazione – si legge in una nota del vice presidente dell’associazione, Filippo Breccia Fratadocchi, componente dell’esecutivo CassaColf – è particolarmente orgogliosa di essere parte attiva del lavoro di Cassacolf: insieme ai colleghi dei sindacati e delle altre associazioni datoriali firmatarie del contratto nazionale di lavoro, abbiamo costruito un sistema di misure a sostegno del rapporto di lavoro domestico».

«Come associazione datoriale – ha continuato – abbiamo insistito per l’allargamento delle prestazioni a favore dei datori di lavoro domestico garantendo sempre il nostro appoggio anche per il rafforzamento delle prestazioni destinate ai lavoratori. Grazie al lavoro congiunto di associazioni e sindacati, Cassacolf si è fatta trovare pronta in occasione della pandemia erogando contributi ai lavoratori coinvolti dal Covid ed oggi intende rispondere all’appello della comunità Ucraina presente in Italia, colpita dalla tragedia della guerra».

Stipendio per colf e badante nel 2022: cifre e contratto

«I risultati ottenuti da Cassacolf – ha concluso – sono per noi motivo di grande soddisfazione e siamo certi che il sistema bilaterale istituito con il Contratto Collettivo, incentivi la regolarizzazione dei rapporti di lavoro domestico fornendo tutela e sostegni sia ai lavoratori domestici che alle famiglie che li assumono».

Le parti sociali del Contratto Collettivo sono impegnate anche tramite l’Ebincolf, l’ente bilaterale cui è devoluta la progettazione della formazione professionale. In questi giorni Ebincolf sta valutando la possibilità di coinvolgere gli ucraini in fuga dalla guerra nei programmi formativi erogati gratuitamente ai lavoratori domestici.

Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sul lavoro domestico:

Entra nel gruppo WhatsApp e Telegram

Canale Telegram

Gruppo WhatsApp