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Risarcimento danni per pignoramento illegittimo

Risarcimento danni per pignoramento illegittimo: quando è possibile presentare ricorso e in che modo? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

Oggi vi parleremo di risarcimento danni per pignoramento illegittimo: come fare? (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Cos’è il pignoramento?

Il pignoramento, disciplinato dal Libro III del codice di procedura civile italiano (agli articoli dal 491 al 497) è l’atto con il quale inizia l’espropriazione forzata di un bene di proprietà del debitore.

Parliamo dell’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario formula al debitore, obbligato ad astenersi da ogni atto diretto alla sottrazione dei beni assoggettati alla garanzia del credito.

Il pignoramento non riguarda soltanto beni e liquidità in possesso del debitore, come veicoli, immobili, oggetti, denaro, conti correnti. Ma può riguardare anche crediti che il debitore insolvente ha nei confronti di terzi, come lo stipendio, la pensione o i canoni di locazione ricevuti per un immobile dato in affitto.

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Risarcimento danni per pignoramento illegittimo: quando è possibile?

Ma cosa accade quando si ritiene che il pignoramento subito sia illegittimo? Il debitore, in questo caso, può opporsi all’azione del creditore citandolo in giudizio. Il Tribunale può sospendere l’esecuzione e decidere in ordine alle istanze del soggetto pignorato.

Allo stesso tempo, come previsto dall’articolo 615 del codice di procedura civile, il debitore può chiedere al giudice di condannare il creditore pignorante al risarcimento dei danni, se il pignoramento eseguito sia illegittimo o incauto, fornendo tutta la documentazione necessaria per provare il danno subito.

Parliamo di illegittimità del pignoramento, ad esempio, quando a causa della trascrizione nei registri immobiliari di un immobile pignorato, il proprietario non sia riuscito a venderlo a terzi.

Oppure quando in seguito alla segnalazione alla Centrale Rischi, per un pignoramento eseguito da una banca, il debitore pignorato non sia riuscito a entrare in possesso di denaro.

Come avviene il risarcimento per pignoramento illegittimo?

Il risarcimento per pignoramento illegittimo è disciplinato dall’articolo 96 del codice di procedura civile, che punisce la responsabilità aggravata di chi ha agito in giudizio con malafede o colpa grave.

Al 2° comma dell’articolo 96, è previsto che il giudice, una volta accertata l’inesistenza del diritto per cui è stato eseguito il pignoramento, possa condannare al risarcimento dei danni il creditore procedente, che ha agito imprudentemente.

Dove chiedere il risarcimento per pignoramento illegittimo?

La sede per ottenere il risarcimento danni da incauto (o illegittimo) pignoramento è quella del giudizio di opposizione all’esecuzione. È possibile presentare domanda risarcitoria in autonomo giudizio solo in ipotesi residuali.

A stabilirlo è pure una sentenza della Corte di Cassazione (la numero 28527 del 2018), intervenuta per risolvere il caso di una trascrizione di pignoramento di un terreno effettuata da una banca, il cui diritto di credito, secondo i giudici, era infondato.

Il debitore aveva chiesto il risarcimento dei danni subiti solo dopo la conclusione del giudizio in opposizione, ritenendo che i presupposti del danno si fossero verificati soltanto in seguito.

Con la sentenza, la Corte di Cassazione ha spiegato che “la domanda di risarcimento del danno derivato dall’incauta trascrizione d’un pignoramento, ai sensi dell’art. 96 c.p.c., comma 2, può essere proposta in via autonoma solo: (a) quando non sia stata proposta opposizione all’esecuzione, né poteva esserlo; (b) quando, proposta opposizione all’esecuzione, il danno patito dall’esecutato sia insorto successivamente alla definizione di tale giudizio, e sempre che si tratti di un danno nuovo ed autonomo, e non d’un mero aggravamento del pregiudizio già insorto prima della definizione del giudizio di opposizione all’esecuzione”.

La Cassazione aveva dato torto all’oppositore, affermando che la domanda avrebbe dovuto essere proposta in fase di opposizione, poiché il danno era già configurabile all’epoca.

Risarcimento danni per pignoramento illegittimo
Risarcimento danni per pignoramento illegittimo: in foto un giudice durante un processo in Tribunale.

Faq sul pignoramento

Cosa significa concorso di cause in un pignoramento dello stipendio?

Significa che è possibile subire più pignoramenti dello stipendio nello stesso momento. Il pignoramento simultaneo è stabilito dall’articolo 545 del codice di procedura civile, secondo cui “le somme dovute a titolo di stipendio o di salario sono pignorabili fino a un limite massimo della metà del loro ammontare, solo nel caso in cui vi sia concorso simultaneo fra cause creditorie, tra quelle considerate nell’articolo 545, commi 3 e 4, del codice di procedura civile”.

Nel caso in cui i debiti contratti abbiano diversa natura, si può subire un pignoramento simultaneo dello stipendio. In caso contrario, se la natura dei debiti contratti è la stessa (ad esempio cartelle esattoriali non pagate), lo stipendio potrà essere pignorato di un quinto per volta.

Può essere pignorato lo stipendio per assegni di mantenimento non pagati?

Sì, l’ex coniuge può chiedere al tribunale competente di “colpire” il quinto dello stipendio dell’ex marito, che verrebbe pagato dal datore di lavoro direttamente al creditore. C’è solo un caso che vieta il pignoramento: quando il debitore si è opposto all’esecuzione forzata e il giudice ha proceduto a sospendere l’efficacia del titolo esecutivo. L’opposizione avviene per mezzo dell’avvocato difensore. Ad esempio, il pignoramento non avviene se la procedura ha un vizio di forma o nella sostanza.

Può avvenire il pignoramento del diritto di abitazione?

Il diritto di abitazione è il diritto che permette al beneficiario di abitare presso un immobile di proprietà di un altro soggetto, per un determinato periodo di tempo. Il diritto di abitazione non si può pignorare né ipotecare.

Il creditore ha la possibilità di pignorare la nuda proprietà della casa, che poi verrà venduta all’asta. In questo caso, sull’immobile continua a gravare il diritto di abitazione. A stabilire l’impignorabilità del diritto di abitazione è l’articolo 2810 del codice civile, che stabilisce che i diritti reali minori, quindi anche il diritto di abitazione, non rientrano tra quelli ipotecabili.

Come si esegue un pignoramento mobiliare?

Il pignoramento mobiliare è una procedura complessa e per attuarla è necessario che il creditore si rivolga al Tribunale. La legge (Codice di procedura civile, art. 492 bis) stabilisce infatti che il giudice, su istanza del creditore, può autorizzare il pignoramento mobiliare. Nella pratica, per avviare un pignoramento mobiliare, è sempre consigliabile consultare un avvocato specializzato in materia.

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