Riscatto agevolato della laurea: quanto si perde di pensione

Riscatto agevolato della laurea: consente un risparmio rispetto al riscatto ordinario, ma vediamo insieme di quanto si riduce l'assegno pensionistico. La pensione infatti verrà calcolata solo con il sistema contributivo, anche per chi ha degli anni (prima del 1996) che ricadono in quello retributivo. Per alcuni non sembra sia conveniente. Per verificare si può usare un simulatore.

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Si torna a parlare del riscatto agevolato della laurea, soprattutto dopo l’introduzione di Quota 102 e Opzione donna. Una possibilità che potrebbe essere presa in considerazione soprattutto tra i lavoratori e le lavoratrici che si trovano a pochi anni dalla pensione di vecchiaia (67 anni) e grazie al riscatto agevolato della laurea potrebbero anticipare l’uscita.

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Ma conviene? O meglio, quanto si perde? Perché oltre all’esborso (seppure agevolato) per il riscatto degli anni di studio dovrà essere messa nel conto anche la riduzione dell’assegno pensionistico.

Due rinunce.

Riscatto agevolato della laurea: costa fino al 70% in meno

Il riscatto agevolato della laurea può consentire un risparmio fino al 70% rispetto al costo ordinario. Per un anno di studi si paga 5.264,49 euro.

  • Per i quattro anni del ciclo di studio (non conta l’eventuale periodo fuori corso) il costo è di 21.057,96;
  • per i corsi di 5 anni: 26.322,45 euro.
  • Queste somme sono deducibili fiscalmente al 100%.

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Riscatto agevolato della laurea per chi ha conseguito il titolo di studio

Ovviamente è necessario aver conseguito il titolo di studio. Il riscatto non è possibile per chi ha frequentato l’università senza arrivare alla laurea.

È possibile riscattare:

  • diplomi universitari (durata non inferiore a 2 anni, non superiore a 3);
  • diplomi di laurea (durata non inferiore a 4 anni, non superiore a 6);
  • diplomi di specializzazione;
  • dottorati di ricerca (se regolati da specifiche disposizioni di legge);
  • laurea triennale;
  • laurea specialistica;
  • laurea magistrale;

diplomi rilasciati dagli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale.

La domanda per il riscatto agevolato della laurea deve essere presentata solo per via telematica al sito dell’Inps, ma è possibile anche rivolgersi a patronati o intermediari.

Riscatto agevolato della laurea: danno contributivo

Ok, questo è il quadro: ma bisogna valutare oltre all’esborso anche il danno contributivo.

Riscattando la laurea (in modo agevolato), si dovrà rinunciare al sistema misto, ovvero il calcolo della pensione con il metodo retributivo per gli anni di lavoro precedenti al ’96 e contributivo per tutto il periodo successivo.

Per chi accede al riscatto agevolato della laurea il calcolo sarà solo contributivo, che è meno conveniente rispetto a quello retributivo.

Traducendo: chi negli anni prima del 1996 aveva uno stipendio più basso rispetto agli ultimi 5, 10 anni, sarà penalizzato.

Ma non solo: la penalizzazione riguarda anche i redditi più alti perché il ricalcolo dei contributi subirà l’applicazione del massimale annuo contributivo (il 33% dello stipendio loro, due terzi pagati dal datore di lavoro).

Poco da fare, dunque: chi sceglie di ritirarsi prima dalla vita lavorativa dovrà rinunciare a qualcosa. Anche con il riscatto agevolato della laurea (dove in conto bisogna mettere anche i soldi spesi per il riscatto degli anni di studio).

Riscatto agevolato della laurea e uscite anticipate

Ricordiamo che con Quota 102e Opzione donna sarà possibile uscire dal lavoro con qualche anno di anticipo.

  • Con la pensione di vecchiaia si esce a 67 anni e 20 di contributi;
  • con Quota 102 si esce a 64 anni e 38 di contributi;
  • con Opzione donna si esce a 58 anni e 35 di contributi (le dipendenti) e 59 anni e 35 di contributi (le autonome).

Riscatto agevolato della laurea: il simulatore Inps

E comunque, se volete calcolare sia i costi sia le conseguenze sull’assegno pensionistico, l’Inps ha messo a disposizione dei contribuenti sul suo sito un simulatore.

Si può utilizzare da pc, tablet o smartphone. E in modo anonimo. Una prova è essenziale per capire se il riscatto agevolato della laurea conviene o se al contrario i costi sono eccessivi.

Infatti il simulatore fornirà tutte le indicazioni utili per decidere:

  • la decorrenza della pensione (con o senza riscatto);
  • la rateizzazione del riscatto;
  • la retribuzione prevista (con o senza riscatto).

Si tratta comunque, ha precisato l’Inps, di un calcolo approssimativo (bisognerà sempre valutare con attenzione le singole posizioni). Se gli utenti sono interessati potranno presentare una domanda all’Istituto di previdenza sociale per avere una valutazione esatta della propria posizione. E nel caso decidere se proseguire con il riscatto agevolato della laurea o aspettare ancora qualche anno prima di andare in pensione.

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