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Riscatto agevolato della laurea, tutte le regole

Vediamo come funziona il riscatto agevolato della laurea, come possono attivare la procedura i liberi professionisti, quali sono le regole e le condizioni. Un agile vademecum per chi vuole aumentare in questo modo il suo monte contributivo e l’assegno pensionistico.

di The Wam

Dicembre 2023

Come funziona il riscatto agevolato della laurea, quali sono le regole e come possono accedere i liberi professionisti. Un’agile guida per chi vuole aumentare il suo monte contributivo e l’importo della pensione. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Riscatto agevolato della laurea: a che serve?

Il riscatto agevolato della laurea è un’opzione per chi desidera migliorare le proprie prospettive pensionistiche. Questa procedura permette di “acquistare” gli anni di studio universitario, convertendoli in anni contributivi per la pensione. L’obiettivo principale? Anticipare l’età di pensionamento e, in alcuni casi, aumentare l’importo della pensione. Ma come funziona esattamente, quali sono i benefici e conviene?

Anticipare la pensione

Uno dei vantaggi principali del riscatto agevolato è la possibilità di andare in pensione prima del previsto. Normalmente, l’età pensionabile dipende dagli anni di contributi versati. Con il riscatto, gli anni di studio universitario vengono trasformati in anni lavorativi ai fini previdenziali, permettendo di raggiungere prima il numero di anni richiesto per la pensione.

Aumentare l’importo della pensione

Oltre ad anticipare l’età pensionabile, il riscatto agevolato può influire anche sull’importo della pensione. Più anni contributivi si hanno, maggiore può essere l’importo della pensione. Dunque, includendo gli anni di studio nel calcolo dell’assegno, si può potenzialmente ottenere una pensione più elevata.

Modalità di riscatto: ordinario o agevolato

Esistono due modalità principali per il riscatto della laurea:

  1. Riscatto ordinario: basato sul Decreto Legislativo n. 184/1997, questa forma di riscatto considera l’intero costo degli anni di studio. È un’opzione più costosa ma disponibile per tutti.
  2. Riscatto Agevolato: Introdotto dal Decreto Legge n. 4/2019, questa modalità offre una formula più conveniente, con costi ridotti, ma è soggetta a determinati requisiti e limitazioni.

Chi può beneficiare del riscatto agevolato

Il riscatto agevolato non è solo per i dipendenti, ma anche per i liberi professionisti. La procedura per questi ultimi prevede inizialmente una richiesta alla cassa professionale di appartenenza, seguita da una domanda all’INPS. Questo rende il processo un po’ più complesso rispetto ai dipendenti, ma i benefici sono paragonabili.

Passaggi chiave per la richiesta

Per i liberi professionisti, la richiesta del riscatto agevolato prevede i seguenti passaggi:

  1. Richiesta alla cassa professionale: prima di tutto, è necessario contattare la cassa previdenziale professionale a cui si è iscritti.
  2. Domanda all’INPS: dopo aver ottenuto l’approvazione dalla cassa professionale, si procede con la richiesta all’INPS.

Questo processo consente ai liberi professionisti di sfruttare al meglio gli anni di studio, trasformandoli in un investimento per il futuro pensionistico. È importante, però, informarsi bene sulle specifiche della propria cassa professionale e sui requisiti richiesti dall’INPS per il riscatto agevolato.

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Liberi professionisti e riscatto agevolato

Il riscatto agevolato della laurea, inizialmente pensato per i lavoratori dipendenti, si è aperto dunque a nuove categorie professionali, ampliando così le sue potenzialità.

Evoluzione e accesso per i liberi professionisti

In passato, il riscatto agevolato era un’opzione disponibile esclusivamente per i dipendenti. Con la nota INPS n. 4419 del dicembre 2022, si è chiarito che anche i liberi professionisti possono usufruire di questa opportunità. Importante è notare che, nel caso di iscrizione a due differenti casse di previdenza (una gestita dall’INPS e l’altra dal proprio ordine professionale), è possibile effettuare il riscatto in entrambe le gestioni.

Come richiedere il riscatto agevolato della laurea

Il processo di richiesta del riscatto agevolato è specifico e richiede attenzione ai dettagli.

Procedura dettagliata

Il riscatto agevolato della laurea è accessibile solo per i periodi coperti dal sistema contributivo. In termini pratici, ecco come si articola la procedura:

  1. Valutazione del periodo di studi: il primo passo è determinare se il periodo di studi rientra nel sistema contributivo (a partire quindi dal 1996).
  2. Calcolo del costo: se si opta per un riscatto doppio, il costo può arrivare a 23.000 euro. Questo importo può essere versato in un’unica soluzione o rateizzato.

Calcolo della quota annuale forfettaria

La quota annuale forfettaria si calcola moltiplicando l’aliquota del 33% per il reddito minimo imponibile della gestione INPS artigiani e commercianti. L’importo risultante può essere versato in un’unica soluzione o suddiviso in 120 rate. Un aspetto fondamentale è che tale importo è detraibile dalle imposte sui redditi, offrendo un vantaggio fiscale notevole.

Regole e condizioni per il riscatto agevolato

Per accedere al riscatto agevolato della laurea, è essenziale comprendere e rispettare specifiche regole e condizioni:

  1. Contributo obbligatorio o figurativo nell’INPS: il libero professionista deve aver versato almeno un contributo, obbligatorio o figurativo, nella gestione INPS. Questo requisito dimostra l’impegno nel sistema previdenziale.
  2. Assenza di doppia contribuzione: non devono esserci periodi coperti da una doppia contribuzione. Questo significa che il periodo per il quale si richiede il riscatto non deve essere già conteggiato in un’altra forma di previdenza.
  3. Conformità con le regole dell’ordine professionale: è fondamentale che le norme del proprio ordine professionale non escludano la possibilità di riscatto. Ogni ordine ha regole specifiche che possono influenzare l’accesso al riscatto.

Le diverse casse di previdenza privata hanno metodi di calcolo e regolamenti specifici per il riscatto, quindi è importante informarsi dettagliatamente presso l’ente di appartenenza.

In questo post spieghiamo in modo semplice come riscattare gli anni della laurea.

La totalizzazione dei contributi

La totalizzazione dei contributi è un meccanismo che permette di sommare i periodi assicurativi versati in diverse gestioni previdenziali, creando così la base per una pensione unica. Questo strumento è particolarmente utile per chi ha versato contributi in più casse:

  1. Applicabilità: la totalizzazione interessa tutte le casse previdenziali, sia pubbliche che private.
  2. Requisiti: per accedere alla totalizzazione, non si deve essere titolari di una pensione autonoma in una delle gestioni coinvolte.
  3. Tipologie di pensione: oltre alla pensione di vecchiaia o di anzianità contributiva, la totalizzazione può essere richiesta anche per la pensione di inabilità totale e per la pensione indiretta ai superstiti.

Questa procedura consente di valorizzare al massimo i versamenti effettuati, indipendentemente dal numero di enti presso cui sono stati accumulati i contributi.

Riscatto agevolato della laurea, tutte le regole
Nell’immagine un professionista verifica il costo del riscatto agevolato della laurea.

FAQ (domande e risposte)

Cosa significa “riscatto agevolato della laurea”?

Il riscatto agevolato della laurea è una procedura che consente di considerare gli anni di studio universitario come anni contributivi per la pensione. Questo meccanismo permette di anticipare l’età di pensionamento e, potenzialmente, di aumentare l’importo della pensione. In pratica, si “riscattano” gli anni trascorsi all’università, trasformandoli in anni lavorativi ai fini del calcolo della pensione.

Come possono i liberi professionisti accedere al riscatto della laurea?

I liberi professionisti possono accedere al riscatto della laurea attraverso un processo specifico:

  1. Richiesta alla cassa professionale: Prima, devono rivolgersi alla cassa previdenziale professionale a cui sono iscritti.
  2. Domanda all’INPS: Dopo aver ottenuto l’approvazione della cassa professionale, devono presentare una domanda all’INPS per avviare il processo di riscatto.

Questi passaggi permettono ai liberi professionisti di sfruttare la possibilità di riscatto, inizialmente pensata per i lavoratori dipendenti.

Quali sono le differenze tra riscatto ordinario e agevolato?

Il riscatto della laurea si può effettuare in due modi:

  1. Riscatto ordinario: Previsto dal Decreto Legislativo n. 184/1997, si basa sul costo pieno degli anni di studio.
  2. Riscatto agevolato: Introdotta dal Decreto Legge n. 4/2019, questa modalità offre un costo ridotto rispetto al riscatto ordinario e si applica a determinate condizioni.

La scelta tra queste due opzioni dipende da vari fattori, tra cui il costo e i requisiti specifici.

Come funziona il riscatto agevolato per i liberi professionisti?

Per i liberi professionisti, il riscatto agevolato funziona seguendo un processo che include:

  1. Iscrizione a due casse di previdenza: Devono essere iscritti sia all’INPS che alla cassa del loro ordine professionale.
  2. Richiesta di riscatto doppio: Possono richiedere il riscatto della laurea in entrambe le gestioni previdenziali, sfruttando così al meglio il loro percorso di studi.

Questo approccio permette una maggiore flessibilità e valorizzazione degli anni di studio.

Quali sono i costi del riscatto agevolato della laurea?

Il costo del riscatto agevolato della laurea varia a seconda del caso specifico. Per un riscatto doppio, il costo può arrivare fino a 23.000 euro. L’importo può essere versato in un’unica soluzione o rateizzato. La quota annuale forfettaria si calcola moltiplicando l’aliquota del 33% per il reddito minimo imponibile della gestione INPS artigiani e commercianti. Questo importo è poi detraibile dalle imposte sui redditi.

In che modo la totalizzazione contributi influenza il riscatto laurea?

La totalizzazione dei contributi è un meccanismo che consente ai liberi professionisti di sommare i periodi assicurativi versati in diverse casse previdenziali. Questo strumento permette di valorizzare i versamenti effettuati a diversi enti, conducendo al diritto a una pensione unica. La totalizzazione è applicabile a tutte le casse previdenziali e può essere richiesta per diverse tipologie di pensione, tra cui quelle di vecchiaia, di anzianità contributiva, di inabilità totale e indirette ai superstiti. Questo processo è particolarmente vantaggioso per chi ha contributi sparsi in diverse gestioni previdenziali.

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