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Riscatto della laurea per inoccupati, come funziona

Riscatto della laurea per inoccupati, c’è una novità dell’INPS: il riscatto agevolato sarà possibile anche per gli inoccupati. Potranno successivamente trasferire il montante contributivo nella cassa dove sono iscritti. Ecco come funziona.

di The Wam

Gennaio 2024

Riscatto della laurea per inoccupati, ovviamente agevolato: l’INPS ha emesso una circolare che consente questa possibilità anche ai giovani inoccupati. Potranno poi trasferire il montante contributivo nella cassa dove sono iscritti. Vediamo cosa cambia e come funziona. (scopri le ultime notizie sulle pensioni e su Invalidità e Legge 104. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Riscatto della laurea per inoccupati, la circolare INPS

Il riscatto della laurea per inoccupati può rappresentare una preziosa opportunità. Una circolare INPS ha introdotto cambiamenti significativi che meritano un’attenzione particolare.

Dettagli della circolare numero 14/2024

La Circolare n. 14/2024 dell’INPS chiarisce come sia ora possibile, per i giovani inoccupati, trasferire, senza costi aggiuntivi, il montante contributivo versato per il riscatto della laurea.

Come funziona il trasferimento contributivo?

La circolare specifica che il trasferimento del montante contributivo può avvenire in due modi:

  1. Telematicamente all’INPS: il giovane inoccupato può presentare la sua domanda direttamente online, attraverso il sito dell’INPS.
  2. Tramite patronato: un’alternativa consiste nel rivolgersi a un patronato, che assisterà nell’iter burocratico.

Verso quali enti è possibile il trasferimento?

I giovani hanno la possibilità di trasferire il montante contributivo a diverse entità:

  1. Enti privati di previdenza obbligatoria: Questi includono gli enti stabiliti dai decreti legislativi del 30 giugno 1994, n. 509, e del 10 febbraio 1996, n. 103.
  2. Fondi di previdenza dell’Unione Europea e Stati del sistema di sicurezza sociale europeo: una scelta che estende notevolmente le opzioni a disposizione dei giovani inoccupati.

Questa circolare apre nuove strade per i giovani inoccupati, permettendo loro di valorizzare gli anni di studio universitario in termini previdenziali. Si tratta di un’opportunità importante per integrare il proprio futuro pensionistico, sfruttando il periodo di studio come un investimento a lungo termine nella propria sicurezza finanziaria.

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Riscatto agevolato per chi non ha iniziato a lavorare

La base normativa di questo riscatto agevolato si trova nell’articolo 1, comma 77, della legge n. 247/2007. Questa legge ha creato un ponte per i giovani inoccupati, permettendo loro di valorizzare gli anni di studio universitario in termini previdenziali.

Come si calcola il costo del riscatto?

Il calcolo del costo del riscatto si basa su alcuni parametri precisi:

  1. Livello minimo imponibile annuo: il costo si calcola partendo dal livello minimo imponibile annuo, che per il 2023 è di 17.504 euro. Questa cifra è quella prevista per le gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti.
  2. Aliquota di computo: a questo importo si applica l’aliquota per il calcolo delle prestazioni pensionistiche dell’assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti, che è del 33%.

Esempio pratico di calcolo

Per dare un’idea concreta, prendiamo il caso di un riscatto di 4 anni di studio universitario: il costo sarebbe di circa 23.105,3 euro (17.504 euro x 0,33 x 4).

Il trasferimento del riscatto

L’INPS spiega che il trasferimento del riscatto non comporta automaticamente l’iscrizione dell’interessato a una specifica gestione previdenziale. Questo punto è essenziale:

Rivalutazione del contributo

Importante è il concetto di rivalutazione:

Valorizzazione del contributo ai fini pensionistici

Per valorizzare il contributo ai fini pensionistici, l’INPS fornisce delle indicazioni precise:

  1. Richiesta di trasferimento: l’interessato deve chiedere il trasferimento del contributo presso una delle gestioni previdenziali in cui è o è stato iscritto durante la sua carriera lavorativa.
  2. Scelta della gestione: la scelta della gestione previdenziale è libera e può essere effettuata in qualsiasi momento, non necessariamente all’atto di iscrizione alla prima gestione previdenziale obbligatoria.

Criteri per la richiesta di trasferimento

Per poter effettuare la richiesta di trasferimento, ci sono alcuni requisiti fondamentali:

Casse professionali

Il riscatto della laurea per inoccupati si estende anche alle Casse Professionali. È particolarmente rilevante per chi, dopo il riscatto, intraprende una professione ordinistica, come avvocati o ingegneri.

Il processo di trasferimento alle Casse professionali

L’INPS, seguendo le linee guida del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, chiarisce che il trasferimento del montante contributivo maturato è fattibile anche verso enti privati di previdenza obbligatoria. Questi includono:

Procedura di trasferimento

La procedura per trasferire il montante contributivo alla Cassa Professionale prevede alcuni passaggi specifici:

  1. Iniziativa dell’interessato: l’interessato deve produrre l’istanza di trasferimento direttamente alla sua Cassa Professionale di iscrizione.
  2. Valutazione della cassa: dopo la ricezione dell’istanza, la Cassa Professionale esegue le sue valutazioni.
  3. Richiesta all’INPS: una volta completata la valutazione, la Cassa Professionale richiede all’INPS il trasferimento delle somme dovute.

Trasferimento verso Fondi di previdenza europei

Un’altra opzione di rilievo è il trasferimento verso i Fondi di Previdenza dell’Unione Europea e degli Stati aderenti al sistema di sicurezza sociale europeo. Questi fondi, considerati come gestioni previdenziali di “primo pilastro”, non sono da confondere con i fondi pensione privati.

Presentazione dell’istanza ai Fondi Europei

Per i professionisti che guardano verso l’Europa, la procedura prevede:

Riscatto della laurea per inoccupati, come funziona
Nell’immagine un giovane laureato inoccupato che riflette sulla possibilità di riscatto della laurea.

FAQ (domande e risposte)

Cosa prevede la nuova circolare INPS sul riscatto laurea per inoccupati?

La nuova circolare INPS, n. 14/2024, prevede che i giovani inoccupati possano trasferire gratuitamente il montante contributivo versato per il riscatto della laurea. Questo trasferimento può avvenire verso una delle gestioni assicurative in cui sono stati iscritti, includendo anche enti privati di previdenza obbligatoria e i Fondi di previdenza dell’Unione europea e degli Stati aderenti al sistema di sicurezza sociale europeo.

Come può un giovane inoccupato trasferire il montante contributivo riscattato?

Un giovane inoccupato può trasferire il montante contributivo riscattato presentando la domanda telematicamente all’INPS o tramite un patronato. Il trasferimento può avvenire verso una gestione previdenziale in cui l’individuo è o è stato iscritto, senza l’obbligo di farlo al momento dell’iscrizione alla prima gestione previdenziale obbligatoria.

Qual è il costo del riscatto anticipato della laurea per i non lavoratori?

Il costo del riscatto anticipato della laurea per i non lavoratori è determinato dal versamento di un contributo per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo per le gestioni dei lavoratori artigiani e commercianti (17.504 euro al valore 2023), moltiplicato per l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche (33%). Per esempio, il riscatto di 4 anni di studio universitario costerebbe circa 23.105,3 euro.

In quali gestioni previdenziali può essere trasferito il riscatto della laurea?

Il riscatto della laurea può essere trasferito in diverse gestioni previdenziali, tra cui FPLD, commercianti, artigiani, oltre a enti privati di previdenza obbligatoria e Fondi di previdenza dell’Unione europea e degli Stati del sistema di sicurezza sociale europeo.

Quali sono i requisiti per richiedere il trasferimento del riscatto laurea all’INPS?

Per richiedere il trasferimento del riscatto laurea all’INPS, l’interessato deve soddisfare due requisiti principali: essere iscritto ad almeno una gestione previdenziale obbligatoria e aver concluso il pagamento dell’importo dovuto per il riscatto. La domanda può essere presentata all’INPS telematicamente, attraverso il Contact Center Multicanale o tramite gli Istituti di Patronato.

È possibile trasferire il riscatto laurea a Casse Professionali o Fondi UE?

Sì, è possibile trasferire il riscatto laurea a Casse Professionali nel caso in cui l’interessato abbia iniziato una professione ordinistica dopo il riscatto. Inoltre, il trasferimento può avvenire anche verso i Fondi di previdenza dell’Unione europea e degli Stati aderenti al sistema di sicurezza sociale europeo. In entrambi i casi, l’istanza di trasferimento va prodotta direttamente all’ente di destinazione.

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