Niente assegno unico su Rdc? INPS: fino a 10 giorni

Scopri come l'INPS ha risposto ai cittadini che chiedevano spiegazioni sul mancato pagamento dell'assegno unico su Rdc.

7' di lettura

Che fine hanno fatto i pagamenti dell’assegno unico su Rdc per il mese di ottobre? Mentre il mistero si infittisce, arriva una prima risposta dell’INPS ai cittadini. Vediamo cosa dice l’istituto e se la soluzione prospettata è davvero dietro l’angolo. (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno per i figli a carico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Su TheWam.net, nei giorni scorsi, abbiamo pubblicato date dei pagamenti probabili dell’assegno universale per il mese di ottobre. Intanto, però, ci sono molte famiglie che devono ancora ricevere l’integrazione sul reddito di cittadinanza riferita ad agosto 2022.

Questi pagamenti, infatti, sono arrivati solo ad alcuni nuclei familiari negli ultimi giorni di settembre.

Indice

Niente pagamento dell’assegno unico su Rdc, INPS: fino a 10 giorni

Molti cittadini hanno contattato l’INPS per segnalare i ritardi nei pagamenti dell’assegno unico su Rdc.

La pagina Facebook, “INPS per la Famiglia”, ha risposto a un utente che la responsabilità dei ritardi negli accrediti è di Poste Italiane e che possono volerci fino a 10 giorni per rendere la somma dell’assegno unico prelevabile.

Facendo un rapido calcolo, che parte dal 28 settembre 2022 (quando i soldi sono stati resi disponibili solo ad alcuni cittadini), significa che Poste Italiane avrebbe tempo fino all’8 ottobre per completare gli accrediti.

Chiaramente, per verificare l’attendibilità di questa previsione, bisognerà vedere cosa succederà nei prossimi giorni.

Quel che è certo è che l’INPS ha disposto le ricariche per molti cittadini e, quindi, gli eventuali ritardi sono una responsabilità di Poste Italiane.

L’azienda non ha diffuso comunicazioni ufficiali rispetto ai numerosi intoppi negli accrediti che si sono verificati in tutta Italia. Non resta, quindi, che aspettare.

I cittadini che si sono rivolti ai funzionari locali di Poste, infatti, non sono comunque riusciti a venire a capo della questione pagamenti. Risposte poco convincenti, nessuna azione concreta.

Ma come si verificano le date delle ricariche?

Bisogna utilizzare il fascicolo previdenziale del cittadino, area riservata del sito dell’INPS, accessibile con le proprie credenziali digitali:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi),
  • CIE (Carta di Identità Elettronica).

Il cittadino può anche delegare la procedura a un Caf (Centro di Assistenza Fiscale).

Agenzia INPSImporto
Pagato
PrestazioneData
disponibilità
Ufficio
Pagatore
Note
XXXXXX525,00ASSEGNO UNICO18/03/2022Banca xxxxxxASSEGNO UNICO PER 3 FIGLI/O PER IL PERIODO DA 01-03-2022 A 31-03-2022 – NUMERO PRATICA
xxxxxxxx
Tabella con dati visibili nel fascicolo previdenziale del cittadino e relativi all’assegno unico

Scopri la pagina dedicata all’assegno per i figli e leggi guide e news su diritti e agevolazioni. Leggi a chi spetta il pagamento dell’assegno universale previsto il 5 ottobre 2022.

In breve

Molte famiglie non hanno ricevuto l’assegno unico sul reddito di cittadinanza per il mese di agosto 2022. La pagina Facebook, “INPS per la famiglia”, ha risposto a un cittadino che possono volerci fino a dieci giorni per avere la disponibilità della somma accreditata su Rdc.

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I requisiti dell’assegno unico universale figli

L’assegno universale è un sussidio introdotto a marzo 2022 e destinato a quelle famiglie che:

  • sono residenti in Italia;
  • hanno uno o più figli fiscalmente a carico:
    • minorenni, di età compresa fra i 7 mesi e i 18 anni;
    • con disabilità senza limiti di età;
    • maggiorenni, che hanno fra i 18 e 21 anni, solo in questi casi.

Da marzo 2022 numerosi incentivi economici sono stati cancellati per far posto all’assegno universale:


Come richiedere l’assegno unico universale figli

La domanda per ottenere l’assegno per i figli può essere presentata:

Chi riceve il reddito di cittadinanza, non dovrà presentare la domanda mensilmente e ha diritto a una integrazione automatica sulla carta Rdc.

Importo dell’assegno unico universale figli

L’importo dell’assegno unico cambia da persona a persona e va da un minimo di 50 a un massimo di 175 euro per figlio.

Le famiglie con redditi più bassi e più figli a carico hanno diritto a un importo maggiore.

I fattori determinanti per il calcolo dell’assegno sono:

  • fascia ISEE della famiglia che richiede il sussidio,
  • numero dei figli fiscalmente a carico,
  • numero delle maggiorazioni riconosciute.

I percettori del reddito di cittadinanza devono sottrarre la quota minori Rdc dalla cifra di base dell’assegno universale per chi percepisce il reddito di cittadinanza.

ritardi-pagamenti-assegno-unico-su-rdc-ottobre-inps-2022
Ragazzo in attesa che guarda un orologio da polso. L’assegno unico su Rdc arriverà solo fra 10 giorni?

Quanto si prende di assegno unico: fasce ISEE e maggiorazioni

Nella tabella di seguito sono indicate le fasce ISEE e gli importi previsti con figli minorenni e maggiorenni fino a 21 anni.

ISEEImporto figlio minorenneImporto figlio maggiorenne fino ai 21 anni
Fino a 15mila euro175 euro85 euro
20mila euro150 euro73 euro
25mila euro125 euro61 euro
30mila euro100 euro49 euro
35mila euro75 euro37 euro
da 40mila euro50 euro25 euro
Tabella con esempi di importo dell’assegno universale per figli fiscalmente a carico.

Ecco le maggiorazioni sull’assegno universale:

  • per ogni figlio che sia successivo al secondo viene pagata una maggiorazione che va da 15 a 85 euro, in base all’ISEE;
  • per figli con invalidità tra 18 e 21 anni vengono erogati 80 euro al mese. Sopra i 21 anni la maggiorazione va dai 15 euro agli 85 euro. Per figli minorenni, invece, spettano:
    • 85 euro in caso di disabilità media;
    • 95 euro in caso di disabilità grave;
    • 105 euro in caso di non autosufficienza.
  • in caso entrambi i genitori abbiano reddito da lavoro, verranno pagati 30 euro in più al mese per ISEE bassi. L’importo viene ridotto progressivamente, a partire dai 15.000 euro, e si azzera alla soglia dei 40.000 euro;
  • a famiglie con più di tre figli sono riconosciuti altri 100 euro al mese;
  • alle famiglie con meno di 25.000 euro di Isee, che l’anno scorso percepivano ANF, verrà pagato un ulteriore bonus, di importo da definire, che andrà diminuendo di anno in anno fino al 2025, quando sparirà del tutto.

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