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Rivalutazione pensione 2022: che significa assegno pieno

Rivalutazione pensione 2022: come cambiano gli assegni previdenziali? Ecco alcuni esempi.

di Carmine Roca

Dicembre 2021

Rivalutazione pensione 2022: con l’anno nuovo gli assegni previdenziali riceveranno un aumento, a causa dell’inflazione (entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Dal primo gennaio 2022 sono previste anche aliquote più favorevoli per i trattamenti pensionistici sopra quattro volte il minimo.

Ne parleremo in questo articolo, elencandovi le novità previste nel 2022: se siete interessati, continuate a leggere.

Rivalutazione pensione 2022: assegni più corposi!

Rivalutazione pensione 2022. Come da decreto del 17 novembre 2021, dal primo gennaio – salvo conguaglio all’accertamento dei valori definitivi che si riferiscono a ottobre, novembre e dicembre 2021 – le pensioni aumenteranno di importo.

Inoltre, dal 2022, gli scaglioni di perequazione, ovvero il meccanismo che rivaluta l’importo delle pensioni sulla base dei parametri Istat, torneranno ad essere tre (100, 90 e 75%).

Rivalutazione pensione 2022. Le pensioni verranno rivalutate in questo modo:

Esempio: se percepisco 1.500 euro lordi di pensione al mese, rientro nella prima categoria (pensioni fino a quattro volte il minimo). Quindi l’assegno è rivalutato dell’1,7%, per un aumento di 25,20 euro al mese.

Se la mia pensione è di 2.100 euro lordi al mese, rientro nella seconda categoria (tra le quattro e le cinque volte il minimo). Quindi l’assegno previdenziale è rivalutato dell’1,53%, per 32,13 euro di aumento mensile.

Con una pensione di 3.000 euro lordi al mese, quindi cinque volte oltre il minimo, si calcola una rivalutazione dell’1,275%, con un aumento di 38,25 euro al mese.

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Che significa assegno pieno?

Con il termine “assegno pieno” ci riferiamo all’assegno previdenziale percepito da chi va in pensione per sopraggiunto limite di età e non anticipatamente.

Chi preferisce uscire dal mondo del lavoro in anticipo perderà, ogni mese, un bel gruzzoletto, rispetto a chi percepisce l’assegno pensionistico pieno.

Per esempio, con una retribuzione annua lorda di 30.000 euro, si perderanno dai 40 ai 160 euro al mese.

Rivalutazione pensione 2022
Rivalutazione pensione 2022: come cambiano gli assegni previdenziali?

Chi percepisce una retribuzione annua lorda di 40.000 euro, vedrà decurtarsi la pensione tra i 60 e i 180 euro al mese.

Con 50.000 euro di pensione lorda all’anno, la perdita sarà più corposa: tra i 100 e i 210 euro, a seconda che i decida di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro di uno o cinque anni.

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