Rivalutazione pensioni 2021: quali importi? Il punto della situazione sull’impatto del meccanismo di perequazione sui trattamenti previdenziali per l’anno in corso - Scopri le ultime notizie su bonus e agevolazioni Inps. Entra nei nostri gruppi WhatsApp e Telegram.
Il meccanismo della perequazione
Rivalutazione pensioni 2021: quali importi? In teoria, l’importo dei trattamenti previdenziali dovrebbe essere adeguato, anno dopo anno, all’indice che monitora la variazione dei prezzi. Questo è in sostanza il meccanismo di perequazione.
Tale meccanismo negli ultimi anni è stato modificato: praticamente è stato parzialmente bloccato per le pensioni superiori a un certo importo. Per questo si parla di rivalutazione “piena” soltanto per chi ha una pensione inferiore ad almeno 4 volte il trattamento minimo. Quindi, più l’importo della pensione è alto meno viene adeguato alle variazioni del costo della vita.
Rivalutazione pensioni 2021: quali importi?
Rivalutazione pensioni 2021: quali importi? Detto ciò, fino al primo gennaio 2022 il sistema perequativo sarà così modulato considerando che il trattamento minimo è stato fissato, per l’anno in corso a 515,58 euro:
- Fino a 4 volte il trattamento minimo (2.052,04 euro) – Rivalutazione al 100%
- da 4 a 5 volte il trattamento minimo (tra 2.052,05 e 2.565,05 euro) – Rivalutazione al 77%
- da 5 a 6 volte il trattamento minimo (tra 2.565,05 e 3.078,06 euro) – Rivalutazione al 52%
- da 6 a 8 volte il trattamento minimo (tra 3.078,06 e 4.104,08 euro) – Rivalutazione al 47%
- da 8 a 9 volte il trattamento minimo (tra 4.104,09 e 4.617,09 euro) – Rivalutazione al 45%
- Oltre 9 volte il trattamento minimo (oltre 4.617,10 euro) – Rivalutazione al 40%

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