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Rivalutazione pensioni 2022: come calcolare l’importo

Rivalutazione pensioni 2022: come calcolare l'importo che sarà intascato dai pensionati a partire dal prossimo anno rispetto alle fasce previste dalla legge.

di The Wam

Novembre 2021

Rivalutazione pensioni 2022. Dopo essere rimaste invariate lo scorso anno, nel 2022 sono previsti aumenti degli assegni previdenziali che devono essere adeguati al costo della vita. Rivalutazione che è diventata essenziale dopo la ripresa dell’economia e la conseguente svalutazione (dovuta anche alla carenza di materie prime).

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Grazie a una tabella è piuttosto semplice calcolare l’incremento delle pensioni. Le cifre cambiano a seconda delle diverse fasce.

Non si tratta, lo diciamo, di aumenti significativi, ma consentono soprattutto alle pensioni minime di arrivare a cifre più adeguate.

Rivalutazione pensioni 2022 per 22 milioni di italiani

L’aumento delle pensioni interessa 22 milioni di italiani. All’Inps questa rivalutazione delle pensioni non costerà meno di 4 miliardi di euro.

Come abbiamo accennato l’incremento dell’assegno non sarà uguale per tutti, potrà essere maggiore o minore in base alla fascia di reddito del pensionato.

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Rivalutazione pensioni 2022: un esempio

Prima di arrivare ai calcoli, facciamo un semplice esempio.

Chi riceve un assegno di 1.500 euro potrà beneficiare di un assegno di circa 300 euro l’anno (25 euro al mese se si calcola all’1,7%). Naturalmente parliamo sempre di importi lordi, quindi al netto delle tasse.

Rivalutazione pensioni 2022: l’inflazione

Nel corso dell’anno l’inflazione ha raggiunto l’1,7% (dato di settembre).

Nel 2022 l’assegno previdenziale avrà anche una distribuzione più equa rispetto alla svalutazione (perequazione).

Rivalutazione pensioni 2022: il calcolo

Facciamo un esempio concreto: i dettagli potrebbero essere ritoccati nella manovra di bilancio e quindi piccole modifiche sono possibili.

Nel calcolo che vi proponiamo la svalutazione è stata calcolata al 2% (a settembre era 1,7 ed è cresciuta ancora).

E dunque:

per le pensioni inferiori a 2.062 euro (4 volte il trattamento minimo) la rivalutazione sarà del 100% rispetto alla svalutazione.

Il che significa:

Rivalutazione pensioni 2022: dal prossimo anno criteri più favorevoli

Dal prossimo anno, comunque, se si esclude la possibilità di nuove revisioni, le pensioni verranno rivalutate con criteri più favorevoli (con un adeguamento alla svalutazione che oscillerà tra un minimo del 75%, per quelle più alte, al 100%).

Si ritorna in pratica al vecchio criterio della rivalutazione per scaglioni di importo (che era stato applicato fino al 2011) e che consente ai pensionati di avere degli aumenti più sostanziosi rispetto a quelli che sono oggi in vigore.

Gli aumenti sono comunque più consistenti rispetto allo scorso anno, quando il ministero ha fissato il tasso di inflazione allo 0,5% (quattro volte in meno rispetto a quello che abbiamo ipotizzato in questo articolo e che sarà presumibilmente molto vicino a quello indicato dal governo).

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