Rivolta nel carcere di Santa Maria Capua Vetere: otto agenti feriti, reparto occupato

Due detenuti stranieri prima appiccano il fuoco nella cella, poi aggrediscono gli agenti

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Otto agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Sei ieri, quando due detenuti extracomunitari hanno appiccato il fuoco alla loro cella. Gli agenti intervenuti sono stati poi aggrediti e feriti.

La rivolta nel reparto Danubio

Altri due agenti sono stati picchiati questa mattina, nella rivolta scoppiata nello stesso reparto (Danubio), quando decine di detenuti si sono impossessati dell’area. Gli altri uomini della penitenziaria non sono intervenuti per evitare che la loro situazione si aggravasse ancora. Sono infatti indagati per presunti maltrattamenti sui reclusi. In particolare per dei pestaggi che si sarebbero verificati il sei aprile.

La trattativa con i detenuti

Dopi una trattativa tra i vertici del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e i detenuti la protesta è rientrata e i reclusi hanno deciso di rientrare nelle celle.

Quando è scoppiata la rivota, questa mattina, gli agenti feriti sono stati miracolosamente strappati dalle mani dei detenuti infuriati che erano armati di punteruoli e pezzi di ferro ricavati dalle brande.

La rabbia degli agenti indagati

Gli agenti che non sono intervenuti per evitare di essere indagati per violenze, potrebbero rischiare una indagine a carico per abbandono di servizio.

Situazione esplosiva nelle prigioni campane

E’ una situazione esplosiva. Gli agenti sono stanchi, pochi, costretti a turni impossibili e a fronteggiare una popolazione di detenuti sempre più numerosa. Dall’altro lato l’affollamento delle celle rende la vita dei detenuti al limite dell’insopportabile. Il risultato è la tensione sempre più evidente negli istituti di pena dell’intera regione.

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