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Roscia, Grazzie: burlesque verbale contro i killer dell’italiano

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Chissà se, come si usa tradizionalmente nell’ambiente teatrale alla vigilia di un debutto, gli si potrà augurare grossolanamente “merda” o sarà il caso di ricorrere a sinonimi più consoni e verbalmente ricercati quali feci o deiezioni?

Massimo Roscia: autore di Grazzie
Lo scrittore Massimo Roscia

Il dubbio è legittimo se, dopo i successi dei suoi ultimi tre libri, «La strage dei congiuntivi», «Di grammatica non si muore» e «Peste e corna», lo scrittore Massimo Roscia, che abbiamo già intervistato per The Wam nella rubrica Scostumatezze, debutta a teatro con “GRAZZIE”. Il prossimo venerdì 22 febbraio al Teatro Caos di Chianciano Terme, con replica la sera seguente al Teatro degli Astrusi di Montalcino. Le altre date sono in via di definizione.

Si tratta di uno spettacolo senza dubbio singolare, tutto incentrato sulla lingua italiana e sull’uso talvolta bizzarro e poco convenzionale che ne facciamo. L’originale rappresentazione si pone a metà tra la stand-up comedy e il “burlesque verbale”.

E già qui la domanda sorge spontanea… Cosa intendi per “burlesque verbale”? Cioè mica si corre il rischio di vederti declamare i congiuntivi in una maxicoppa di champagne modello Dita Von Teese?

“Fuocherello. Non posso svelare troppo altrimenti si rischia di vanificare l’effetto sorpresa. Quello che posso anticipare – afferma Roscia – è che la produzione sta stipulando accordi con le Aziende sanitarie locali presenti sui territori dove si terrà lo spettacolo allo scopo di garantire la fornitura a prezzi calmierati di pannoloni per l’incontinenza perché ci sarà letteralmente da ‘scompisciarsi’ dalle risate”.

Sì, vabbè, ma l’outifit di scena? Ci possiamo aspettare anche un little black dress a sto punto?

“Sicuramente sarò vestito di nero perché è risaputo che il nero sta bene su tutto e, soprattutto, sfina…”. (Sulla pagina facebook “officinale” di Massimo Roscia trovi tutto suoi suoi libri e sulle giornate mondiale di cui è un esperto)

GRAZZIE”, quindi, è uno spettacolo grammaticale spassoso e al tempo stesso utile, prodotto da LST Teatro, diretto dal regista Manfredi Rutelli e impreziosito dalle musiche eseguite dal vivo dal compositore Massimiliano Pace. Ciò significa che ti cimenterai anche nel canto?

“Di sicuro ne canterò quattro a tutti quelli che deturpano la lingua italiana”.

Considerato l’alto valore didattico, sono previste date in luoghi accademici deputati quali scuole, facoltà universitarie o, perché no? All’accademia della Crusca?

“Lo spettacolo è previsto per ora solo in teatro, per quanto attiene, invece, la presentazione dei libri, continuerò a frequentare i luoghi più inusitati quali pescherie, ferramenta – con preferenza per il reparto bulloneria – distributori di carburante, settore insalate imbustate degli ipermercati. Insomma aspiro al terzo settore dei luoghi irrituali”.

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