Rottamazione cartelle esattoriali, come presentare domanda

Rottamazione cartelle esattoriali, come presentare domanda all’Agenzia della Riscossione per la definizione agevolata. Quali sono i tempi, la documentazione necessaria, i debiti con il fisco inclusi, quelli esclusi, quando scadono le nuove rate.

6' di lettura

Rottamazione cartelle esattoriali, come presentare domanda: l’Agenzia della Riscossione ha indicato sul suo portale web le modalità per presentare la richiesta. (scopri le ultime notizie sul fisco e sulle tasse e poi leggi su Telegram tutte le news sui pagamenti dell’Inps. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp e nel gruppo Facebook. Seguici anche su su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Parte dunque ufficialmente la Rottamazione Quater, stabilita dalla legge di Bilancio. C’è tempo fino al 30 aprile del 2023 per inviare le domande.

Il provvedimento varato dall’esecutivo Meloni ha dato la possibilità a chi ha debiti con il fisco di pagare in forma agevolata tutte le pendenze con il fisco dal primo gennaio 2000 al 31 giugno del 2022.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Sono compresi i debiti delle rottamazioni precedenti, anche quelli che per i mancati pagamenti delle rate sono stati ritenuti decaduti dalle agevolazioni.

Su questo argomento potrebbe interessarti anche un post che spiega quando arriva la cartella esattoriale per le multe non pagate; c’è anche un approfondimento che spiega come verificare se una notifica via Pec può ritenersi valida; e infine anche un articolo che racconta chi può consegnare una notifica.

Rottamazione cartelle esattoriali, agevolazioni

I contribuenti non in regola coi versamenti potranno dunque aderire alla Definizione agevolata. In pratica dovranno versare solo l’importo del debito residuo, senza l’aggiunta di sanzioni, interessi di mora e aggio.

Le multe stradali arretrate potranno essere estinte senza dover pagare gli interessi e l’aggio.

Le somme potranno essere versate in una sola soluzione o con un massimo di 18 rate da pagare entro il limite dei 5 anni.

L’Agenzia delle Entrate risponderà alle domande di Rottamazione entro il 30 giugno del 2023. Se l’istanza venisse accettata, l’ente della riscossione comunicherà ai cittadini:

  • l’ammontare delle somme dovute;
  • i bollettini di pagamenti (che varieranno in base al piano di rientro che è stato scelto dal contribuente).

Per ulteriori dettagli e chiarimenti, l’Agenzia della Riscossione ha anche pubblicato sul proprio portale una serie di risposte alle domande più frequenti dei cittadini.

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Rottamazione cartelle esattoriali, come fare domanda

La domanda per accedere alla rottamazione quater può essere inoltrata tramite l’area pubblica del portale dell’Agenzia. Non c’è bisogno di attivare delle credenziali di accesso.

Il contribuente deve compilare un modulo nella sezione Definizione agevolata.

In questa area bisogna inserire:

  • i numeri identificativi delle cartelle esattoriali e degli avvisi:
  • specificare il numero delle rate richieste per il rientro;
  • il domicilio dove sarà inviata entro giugno la comunicazione delle somme da versare;
  • indicare un indirizzo mail;
  • allegare la prevista documentazione di riconoscimento.

Rottamazione cartelle esattoriali, come funziona

Vediamo come funziona nel dettaglio la Rottamazione quater.

Il cittadino che ha chiesto di aderire all’agevolazione riceverà una prima e-mail con un link. La convalida deve essere attivata entro le successive 72 ore.

Una seconda mail informerà il contribuente che la domanda è stata presa in carico.

A questo punto, se la documentazione inviata all’Agenzia della Riscossione, risultasse corretta, sarà inoltrata una terza mail. All’intero sarà allegata la ricevuta di presentazione della domanda.

La richiesta può essere inviata anche dall’area riservata del portale web dell’Agenzia. In questo caso si accede con le credenziali Spid, Cie e Cns e quindi non è più necessario inserire anche la documentazione di riconoscimento.

Rottamazione cartelle esattoriali, Ter e Quater

Come accennato è possibile inviare la richiesta di adesione alla nuova agevolazione anche per i debiti che risultano compresi in un piano di rientro della Rottamazione ter. Questa operazione è ammessa anche se il piano è ancora attivo o è decaduto per il mancato, ritardato o non sufficiente versamento di una delle rate.

Per i debiti con i carichi delle Casse/Enti previdenziali, la normativa prevede che si può accedere all’agevolazione solo dopo che è stata approvata una delibera da parte degli enti creditori. 

Questa delibera dovrà essere pubblicata dai rispettivi enti entro il 31 gennaio sul proprio portale web.

Rottamazione cartelle esattoriali, quando pagare

Come abbiamo detto l’importo del debito fiscale può essere pagato tutto in una sola volta o dilazionando fino a un massimo di 18 rate nell’arco di 5 anni.

Le prime due rate dovranno però essere pari al 10 per cento dell’importo complessivo dovuto, e saranno in scadenza il 31 luglio e il 30 novembre del 2023.

Le altre rate saranno invece suddivise nei successivi 4 anni e prevedono queste tempistica:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Tutte a partire dal 2024.

Se si sceglie il pagamento rateale, saranno dovuti dall’agosto del 2023 degli interessi annuali che sono stati fissati al 2 per cento.

Rottamazione cartelle esattoriali, i debiti che rientrano

Ricapitoliamo: la Definizione agevolata riguarda tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli:

  • contenuti in cartelle non ancora notificate;
  • interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;
  • già oggetto di una precedente “Rottamazione” anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento.

I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella “Rottamazione quater” solo se l’ente, entro il 31 gennaio 2023, provvede a:

  • adottare uno specifico provvedimento;
  • trasmetterlo, sempre entro la stessa data, ad Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • pubblicarlo sul proprio sito internet.
Nell’immagine una persona al computer controlla la sua situazione fiscale

Rottamazione cartelle esattoriali, i debiti che non rientrano

Non rientrano invece in questa agevolazione questi debiti con il fisco:

  • i carichi affidati all’Agente della riscossione prima del primo gennaio 2000 e dopo il 30 giugno 2022;
  • i carichi relativi a:
    • somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato;
    • crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
    • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze
    • penali di condanna;
    • “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e l’Imposta sul Valore Aggiunto riscossa all’importazione.
  • le somme affidate dagli enti della fiscalità locale e/o territoriale per la riscossione a mezzo avvisi di pagamento (cosiddetti GIA);
  • i carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato che non hanno provveduto, entro il 31 gennaio 2023, all’adozione di uno specifico provvedimento volto a ricomprendere gli stessi carichi nell’ambito applicativo della misura agevolativa

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