Rottamazione multe stradali, come fare domanda

Rottamazione multe stradali, come ed entro quando presentare la domanda e come funziona la procedura. Cosa non si pagherà e cosa resta invece da versare. La possibilità di rateizzazione. La decisione finale dei comuni, entro il 31 gennaio.

6' di lettura

Rottamazione multe stradali: vediamo come funziona con le disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2023. (scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Diciamolo subito: per le multe stradali bisognerà pagare l’importo della sanzione. Saranno tagliati solo gli interessi di mora, di rateizzazione e l’aggio. Mentre non è previsto uno sconto sulla sanzione. 

Su questo argomento puoi anche leggere un post che parla di stralcio di multe, Imu e Tari: che caos nei Comuni; in un altro post vediamo come funziona per le multe non pagate: quando arriva la cartella esattoriale.

Rottamazione multe stradali: differenze con altri debiti

La manovra di Bilancio 2023 (legge numero 197 del 2022)  prevede che la rottamazione delle pendenze con il fisco sia applicata ai debiti del contribuente affidati all’Agenzia delle Entrate tra il primo gennaio del 2000 e il 30 giugno del 2022.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

Per questi debiti si dovranno pagare le somme dovute a titolo di capitale e quelle che sono derivate dalle spese per eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Sono escluse dal pagamento le cifre maturate per gli interessi iscritti al ruolo, sanzioni e interessi di mora.

Funziona in modo diverso per le multe. Per le sanzioni inflitte a causa di violazioni al codice della strada, così come per tutte le altre sanzioni amministrative (violazioni tributarie, violazioni che riguardano l’obbligo di versare i contributi e i premi dovuti agli organi previdenziali) l’agevolazione è più limitata.

Lo “sconto” previsto dal governo è riferito solo alle somme che avrebbero dovuto essere versate per:

In pratica, lo ribadiamo, non è compreso nessun taglio che riguardi la sanzione e la cartella esattoriali.

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Rottamazione multe stradali: cosa si pagherà

Quindi per le multe che riguardano violazioni al codice della strada si pagherà per intero l’importo della multa (sanzione amministrativa). Ma scontata degli interessi.

Il motivo? Questo debito è un sanzione, non un tributo, come invece gli altri debiti inseriti nella salatoria. Non può quindi rientrare nella regola generale.

Rottamazione multe stradali: come fare la domanda

Escludere more e interessi per il pagamento delle vecchie multe stradali non è comunque poco. Ma come si può aderire alla rottamazione delle sanzioni per violazioni al codice della strada?

Sarà necessario seguire una delle due procedure online disponibili collegandosi al portale dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione,. C’è tempo fino al 30 aprile del 2023.

La prima: la richiesta di rottamazione delle vecchie multe può essere presentata nell’area riservata, accedendo con le consuete credenziali (Spid, Cie, Carta Nazionale dei Servizi). Subito dopo si riceverà una e mail che conferma la presa in carico. Verrà anche allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione.

La seconda: la richiesta di rottamazione potrà essere inoltrata sempre sul portale dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione, anche nell’area pubblica. Dovrà essere compilato il modulo e allegare la documentazione necessaria per il riconoscimento. Poco dopo si riceverà una mail all’indirizzo indicato: deve essere convalidata entro 72 ore. Solo al termine di questa procedura arriverà una seconda mail: annuncia la presa in carico e conterrà anche il numero identificativo della pratica e tutti i dati che sono stati inseriti.

Se la certificazione allegata risulta corretta, ci sarà una terza e mail con la ricevuta di presentazione della domanda.

Rottamazione multe stradali: il pagamento

Come per gli altri debiti con il fisco inseriti nella Rottamazione Quater, sarà possibile:

  • pagare in una sola soluzione (scadenza il 31 luglio del 2023);
  • in un numero massimo di 18 rate diluite in cinque anni, in questo caso però saranno applicati interessi del 2 per cento annui a partire dal primo agosto del 2023.

Bisogna comunque fare attenzione: se una rata non viene pagata, saldata in modo insufficiente o si verifica un pagamento con un ritardo superiore ai cinque giorni, l’agevolazione sarà revocata. I soldi che eventualmente sono già stati versati saranno ritenuti a titolo di acconto delle somme dovute.

Rottamazione multe stradali: cartelle fino a mille euro

Ricordiamo che la Legge di Bilancio ha previsto l’annullamento automatico (quindi senza presentare nessuna domanda) delle cartelle esattoriali che sono state emesse dal primo gennaio 2000 al 31 gennaio del 2015 e hanno un importo non superiore a 1000 euro.

Le multe per violazioni al codice della strada non rientrano in questa “categoria” (insieme alle altre sanzioni amministrative). Come detto la rottamazione, in questo caso, non cancella le sanzioni e nemmeno le somme che sono maturate a causa delle spese per le procedure esecutive e di notifica delle cartelle esattoriali.

Nell’immagine una uomo disperato per aver appena ricevuto una multa

Rottamazione multe stradali: in attesa dei Comuni

Bisognerà comunque aspettare il 31 gennaio per sapere se il proprio Comune di residenza aderirà alla rottamazione delle multe. 

Il governo ha previsto per i carichi che sono diversi da quelli statali, come Imu, multe e altri tributi locali, la cancellazione solo degli interessi di mora e le sanzioni. Resta dunque intatta l’imposta da pagare. Per le multe, lo ripetiamo, lo sconto si fermerà agli interessi.

I Comuni avranno la possibilità di non applicare neppure quel l’annullamento parziale adottando un provvedimento da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.

L’ultima parola spetta dunque ai sindaci. Ovvio che se l’ente locale decide di togliere anche le sanzioni per le vecchie multe non resterà nulla da pagare.

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