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Saldi, si cambia: ci saranno tutto l’anno

Saldi, si cambia: ci saranno tutto l’anno, lo dispone il disegno di legge che approda oggi in Consiglio dei Ministri.

di The Wam

Marzo 2023

Saldi, si cambia: ci saranno tutto l’anno, il governo si appresta a rivoluzionare il vecchio modello di vendita. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

INDICE

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La norma che di fatto istituisce la possibilità di effettuare svendite in ogni periodo dell’anno è contenuto nel disegno di legge sulla concorrenza che sarà esaminato oggi 28 marzo dal Consiglio dei Ministri.

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Il disegno di legge introduce novità anche sul commercio. Compresa, appunto, quella sulle vendite di fine stagione, di liquidazione o promozionali.

Potrebbe interessarti un articolo sugli infissi che consiglia quale materiale è preferibile usare (caso per caso); c’è un interessante post che spiega come funziona il bonus colonnine elettriche (prorogato fino al 2024).

Saldi, come funziona oggi

La legge attualmente in vigore consegna alle Regioni la possibilità di stabilire le modalità, il periodo e la durata delle vendite promozionali. In pratica sono le amministrazioni regionali che stabiliscono insieme un calendario nazionale di massima (che comprende anche delle eccezioni locali). Da anni i saldi vengono proposti a gennaio (svendite invernali) e a luglio (svendite estive).

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Saldi, come funzionerà

Nel disegno di legge è stato introdotto l’articolo 7 che annulla dai poteri regionali la possibilità di imporre il periodo e la durata delle vendite promozionali.

Questo significa che i commercianti potranno decidere come e quando proporre i saldi e in teoria potranno farlo in ogni periodo dell’anno. Su questo aspetto la norma va oltre la disciplina del commercio che definisce le vendite di fine stagione quelle riferite ai prodotti che vanno inevitabilmente incontro a un ribasso dei prezzi, come può accadere ai giacconi alla fine dell’inverno o ai costumi da mare al termine della stagione estiva.

La decisione potrebbe cambiare non solo le scelte dei commercianti, ma anche le abitudini di acquisto dei consumatori. Bisognerà comunque valutare i regolamenti che saranno previsti per queste vendite straordinarie. Si va comunque verso la “liberalizzazione dei saldi”.

Saldi, cambiano anche le vendite promozionali

Nel disegno di legge saranno cambiate anche le vendite promozionali, ovvero i periodi in cui un commerciante decide di imporre sconti particolari nel tentativo di attirare i clienti.

In quasi tutte le Regioni al momento non è possibile proporre vendite promozionali poco prima dei saldi.

Ebbene anche questo divieto sarà annullato. I saldi e le vendite promozionali potranno anche essere contemporanee (in realtà a quel punto la differenza resta solo nel nome, di fatto le due “offerte” per i cittadini si sovrappongono).

Non è tutto. Infatti, sia per i saldi, sia per qualsiasi altra vendita promozionale o sottocosto, gli operatori commerciali potranno chiedere una sola autorizzazione che sarà valida anche nei negozi che si trovano in Comuni diversi.

Saldi, commercio ambulante

Cambia qualcosa anche per il commercio ambulante. In particolare per le concessioni di aree pubbliche, che negli ultimi anni sono state ripetutamente prorogate.

Ebbene sul punto sono intervenute la Commissione europea e l’Antitrust, è stato deciso che le concessioni non possono durare più di 10 anni.

Ma non solo: le concessioni saranno rilasciate solo dopo lo svolgimento di gare nelle quali potranno essere incluse specifiche clausole sociali e a tutela delle piccole imprese.

È anche previsto un limite massimo di concessioni per ogni commerciante all’interno della stessa area di mercato.

L’Italia dovrà adeguarsi agli obblighi europei per evitare una procedura di infrazione.

Viene anche precisa che nei Comuni dove non è stato ancora avviato il procedimento, le concessioni potranno essere prorogate fino al 31 dicembre 2024. Poi, comunque dovrà essere indetta una gara.

Emissioni elettromagnetiche fuori dal decreto

Nel disegno di legge sulla concorrenza sono rimaste escluse alcune norme che erano molto attese. Come quella che riguarda l’aumento delle soglie massime per le emissioni elettromagnetiche delle antenne per i telefoni cellulari.

L’aumento del limite di emissione è stato richiesto con forza dal settore delle telecomunicazioni. L’innalzamento delle soglie è ritenuto fondamentale per velocizzare l’installazione della rete 5G.

In Italia, è giusto ricordarlo, sono in vigore i limiti più bassi d’Europa

In fase di discussione il governo sembrava propenso ad accogliere le richieste dei gestori di telefonia. Anche perché lo Stato ha ricavato 6,5 miliardi dalla vendita all’asta delle frequenze 5G.

Si rischia di creare una situazione paradossale: chi ha pagato miliardi per avere la possibilità di realizzare le reti di ultima generazione ora si trova nelle condizioni di non poter utilizzare quell’investimento.

Saldi, si cambia: ci saranno tutto l’anno
Saldi, si cambia: ci saranno tutto l’anno

Saldi,  oggi l’esame del provvedimento

Il disegno di legge sarà dunque esaminato oggi dal Consiglio dei Ministri. Tra le disposizioni che saranno valutate c’è anche quella che riguarda il potenziamento della rete elettrica nazionale.

Verrà anche promosso l’uso dei contatori intelligenti per migliorare il risparmio energetico e contenere il costo dell’elettricità. Questi provvedimenti, insieme, sono ritenuti indispensabili per il raggiungimento di tutti gli obiettivi fissati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Si tratta dunque di una serie di misure che possono determinare dei cambiamenti non secondari su molte delle nostre abitudini. Restano comunque molti punti da approfondire e dettagli che dovranno essere inseriti all’interno della normativa.

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