Abusi sessuali nell’ospedale di Salerno. “Non fate processi sommari”

Dopo la sospensione del primario indagato per aver abusato sessualmente di una paziente 40enne interviene il sindacato

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Un invito alla prudenza prima di sparare sentenze. Mario Polichetti, sindacalista della Fials Salerno, interviene così sul caso del primario dell’ospedale Ruggi d’Aragona, sospeso perché indagato di abusi sessuali nei confronti di una paziente di 40 anni.

Una vicenda che ha fatto molto discutere. E che, soprattutto sui social, si è già tramutata in una condanna senza appello per il professionista.

“Sul primario accusato di violenza sessuale su una paziente, bisogna essere garantisti. Solidarietà all’uomo e al professionista, stimato primario all’ospedale di Salerno. Sono certo che saprà difendersi dalle accuse che gli muove la magistratura”.

“Carbone – continua Polichetti – deve avere l’opportunità di difendersi nelle sedi competenti e non di subire un processo sommario sui social o sui media. Ecco perché chiedo a tutti di evitare facili illazioni sul professionista e su tutto il personale dell’Azienda ospedaliera di Salerno, sempre impeccabile e mai coinvolto in inchieste del genere. Anzi, invito il manager Vincenzo D’Amato a prendere provvedimenti per chiunque diffamerà il prestigio del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Di processi fuori le aule di tribunale ne abbiamo subiti già troppo”.

Sulla questione sono intervenuti anche i difensori del primario indagato, gli avvocati Federico Conte e Laura Toriello: “Il nostro assistito si protesta innocente e totalmente estraneo ai fatti. Egli contesta la ricostruzione svolta dalla denunciante e rivendica che tutti gli atti da lui compiuti erano finalizzati esclusivamente a ragioni di natura medica”.

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