Salerno, Covid. Il sindaco: chiudo le piazze. Allarme per gli stranieri nel centro storico

Mentre i casi continuano ad aumentare in città e in provincia il sindaco di Salerno si dice pronto a drastiche decisioni

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“Sono pronto a chiudere le piazze”. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, in versione tolleranza zero. Per la movida violenta, il mancato rispetto delle norme anti Covid e la vendita indiscriminata di alcolici a minori e dopo l’orario consentito.

Un’estate complicata e la ripresa dei contagi

Che sarebbe stata una estate complicata per il capoluogo salernitano c’erano pochi dubbi. Ma si sta rivelando peggiore del previsto. La città deve fare i conti con una ripresa dei contagi, una vita notturna che ha completamente dimenticato la pandemia, spiagge libere prese d’assalto in modo indiscriminato e risse e accoltellamenti notturni.

Il sindaco Napoli: misure drastiche e rigorose

Un mix esplosivo che ha spinto il primo cittadino a dichiarare: “A questo punto ciascuno faccia i conti con la propria coscienza e il proprio senso di responsabilità”.

Il sindaco ha annunciato che se l’andazzo dove essere quello di questi giorni sono pronte misure “drastiche e rigorose”. Che prevedono chiusure di locali (già fatto), ma anche delle piazze dove l’affollamento in queste serate non ha fatto altro che evidenziare l’assoluta mancanza di rispetto per le residue norme anti covid rimaste: una fra tutte il rispetto del distanziamento sociale. Una pratica che sembra appartenere a un’altra vita.

Il focolaio del Carmine e i casi sparsi in città

Salerno nel frattempo deve fare i conti con il focolaio esploso nel quartiere Carmine. Ma anche con casi sparsi un po’ ovunque, da Pastena a Mercatello. Senza contare il caso dell’ufficiale giudiziario, risultato contagiato, e che ha imposto la chiusura temporanea dell’ufficio notifiche del tribunale di Salerno, in attesa che vengano effettuati tamponi su tutto il personale e sanificati gli ambienti.

I timori per gli stranieri nel centro storico

C’è anche un altro allarme sollevato dal sindaco: quello delle case nel centro storico, piccolissime, e dove vivono in gruppi numerosi tanti stranieri. In caso di contagio il controllo e il tracciamento dei casi diventerebbe quasi impossibile.

Ieri il primo cittadino, insieme agli agenti della polizia municipale e a personale dell’Asl, è andato a verificare di persona alcune di queste situazioni. In particolare un gruppo di cingalesi che vive in via Porta Rateprandi. Tredici persone sono state sottoposte a tampone, per fortuna nessuna è risultata positiva.

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