Salvini sfida De Luca: pronto a un confronto pubblico. Ma non su calcio e offese

Il leader leghista ha concluso il suo turbolento mini tour campano. “Dopo i fatti di Mondragone mi sarei aspettato una parola di solidarietà”

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“Non ho paura di niente, ma a Mondragone ho visto una violenza alla quale non assistevo da tempo, da parte dei soliti centri sociali e figli di papà. Sono arrivati lì con mazze e bastoni”. Il leader della Lega, Matteo Salvini, è ripartito per Roma dopo il breve e accidentato mini tour campano.

A Mondragone tutte le settimane

Ritorna sugli incidenti che si sono verificati a ridosso delle ex Palazzine Cirio. E annuncia che presto sarà di nuovo lì. “Se serve verrò a Mondragone tutte le settimane, ma prima lo faccio e poi lo dico così non offro sponde ai centri sociali”.

Ecco perché non sono stato da Caldoro

Salvini ha spiegato anche il motivo dell’assenza alla conferenza stampa di Stefano Caldoro, il candidato del centrodestra che dovrà competere con De Luca alle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale. “Ho scambiato diversi messaggi con Caldoro prima di tornare a Roma, ci vediamo in settimana. Era giusto non essere presente alla sua conferenza stampa per evitare che l’attenzione si spostasse solo su di me e su quello che è accaduto lunedì a Mondragone. Ma ve l’ho detto, tanto torno prestissimo”. Una frase che è servita a spegnere le polemiche su un suo possibile disaccordo sulla candidature dell’ex presidente della Regione.

Dopo i fatti di Mondragone tutti zitti

Il leader della Lega non ha rinunciato a lanciare la consueta stoccata al presidente De Luca, anzi, lo ha sfidato.

“Mi sarei aspettato – ha dichiarato – una sua condanna rispetto alle violenze che ho subito a Mondragone. E invece, tutti zitti. Anche Di Maio, Conte, Zingaretti. Io non avrei esitato a condannare quei gesti se fossero stati compiuti nei lo confronto, avrei manifestato la mia più totale solidarietà”.

La sfida al governatore

Poi la sfida al governatore: “Sono pronto a un confronto pubblico con De Luca, quando vuole. Ma non sul calcio o sulle offese che mi riserva ogni giorno. Parliamo di sanità, rifiuti, immigrazione. De Luca – conclude Salvini – non ha nulla da dire sulle tre risse che si sono verificate in pochi giorni a Napoli, con protagonisti extracomunitari? Mi chiedo: sono tutti razzisti e leghisti i cittadini che protestano”.

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