Salvini contro De Luca: a Mondragone s’è spento il lanciafiamme

Il leader del Carroccio non rinuncia alla quotidiana battuta su De Luca. Che ha deciso di non rispondere



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Se De Luca non parla di Salvini (“meglio non perdere tempo”), il leader leghista non rinuncia alla sua quotidiana dichiarazione contro il governatore. E lo fa con “battute”, dopo aver accusato il presidente della Giunta regionale di essere solo “un battutista”.

Clan De Luca fuori controllo

Un gioco delle parti, con vista sulle elezioni regionali. E così, per l’ex ministro dell’Interno, a Mondragone “il lanciafiamme di De Luca s’è spento”.

“Il clan De Luca – ha dichiarato Salvini – è completamente fuori controllo: un consigliere regionale di sinistra insulta e mi dice di non andare a Mondragone perché creerei un danno all’economia. Lo vada a spiegare ai pizzaioli, che per colpa di De Luca non hanno fatto asporto per mesi, o ai commercianti lasciati soli dal governo Pd-5Stelle come quelli di San Gregorio Armeno”.

Salvini: lunedì sarò a Mondragone

“Lunedì sarò in Campania per parlare di lavoro, futuro, sicurezza, liste pulite, sanità e rifiuti da smaltire. A De Luca e al suo clan lascio le battutine sul lanciafiamme: peccato che a Mondragone si sia spento”.

Il silenzio del governatore nella sua diretta del venerdì, dopo che la settimana precedente aveva detto di tutto e di più su Salvini (definito somaro), e dopo gli attacchi quotidiani de leghista, ha un po’ sorpreso.

Il silenzio di De Luca

Ma non più di tanto. De Luca viaggia su livelli di popolarità molto alti in Campania e non solo (è il quarto politico più apprezzato in Italia), e in questo momento rinfocolare la polemica a distanza con l’esponente della Lega, sarebbe solo a vantaggio di quest’ultimo. Anche per questo ha preferito il silenzio. Chissà quanto durerà.

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