Salvini come il Duce. Per la prof sospesa, firme ad Avellino



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Raccolta di firme e piena solidarietà per la professoressa sospesa dall’insegnamento per non aver impedito ai suoi alunni la realizzazione di un video dove si “sottolineano le analogie tra le leggi razziali promulgate da Mussolini e il decreto sicurezza del ministro dell’Interno”.

L’iniziativa è dei docenti del liceo Paolo Emilio Imbriani di Avellino. Sono novanta i docenti che hanno aderito (prima firmataria Claudia Iandolo).

In una nota inviata agli organi di informazione, i professori si dichiarano “preoccupati per il clima di intimidazione che incombe sulla scuola pubblica e sulla libertà di insegnamento tutelata dalla Costituzione Italiana”.

Annullate le sanzioni

I docenti del liceo Imbriani “esprimono piena solidarietà alla professoressa Dell’Aria che ha agito nello spirito del dettato costituzionale, garantendo la piena libertà di opinione e di espressione ai propri alunni. I firmatari, inoltre, auspicano l’annullamento delle sanzioni disposte nei confronti della collega da parte del Provveditorato agli studi di Palermo”.

Nel comunicato i professori avellinesi ricordano “che la scuola pubblica è un bene comune la cui autonomia va rivendicata e sostenuta da tutti come luogo di formazione di cittadini consapevoli e capaci di autonomia di giudizio”.

Il video dei ragazzi e il post al ministro

La vicenda di Rosa Maria Dell’Aria ha suscitato molto clamore nel Paese. E’ finita sotto accusa per non aver vigilato sul lavoro dei suoi studenti di 14 anni che, nella giornata della memoria, avevano presentato una videoproiezione che accostava, appunto, le leggi razziali di Mussolini al decreto sicurezza del ministro Salvini.

La sospensione con stipendio dimezzato è stata decisa dal provveditore di Palermo al termine di una ispezione ministeriale partita dopo una serie di post sui social. E in particolare dopo che un attivista di destra aveva lanciato questo tweet indirizzato al ministro dell’Istruzione, il leghista Marco Bussetti: “Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?”.

La reazione di Salvini

Quel tweet ha immediatamente innescato la reazione di Salvini, sempre sui social: “Non so chi sia stato a proporre, a controllare, a ordinare, a suggerire, però che qualcuno equipari il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini – che può stare simpatico o antipatico – a Mussolini o addirittura a Hitler, mi sembra assolutamente demenziale”.

Gli studenti avevano così commentato la “punizione” della loro insegnante: “Siamo tutti profondamente dispiaciuti per quanto accaduto e solidali con la nostra professoressa. Nessuno di noi era stato obbligato a partecipare a quel progetto, le immagini inserite nel lavoro in power point non sono state scelte dalla professoressa che ci ha dato solo una mano nella sistemazione del testo sotto il profilo linguistico”.

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