Calcio 5 – Sandro Abate senza casa: l’amministrazione se ne frega di noi

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Conferenza stampa straordinaria per la Sandro Abate. Presso la sede dell’emittente televisiva Piuenne, lo staff dirigenziale della società di Calcio a 5 ha spiegato i motivi della convocazione, esprimendo le proprie perplessità in merito alla gestione comunale inerente al bando per l’utilizzo del palazzetto dello sport.

Attualmente la società di calcio a 5 irpina scenderà in campo nel palazzetto dello sport di Pellezzano (Sa), appena ristrutturato per l’Universiade 2019 da poco terminata. La Sandro Abate ha conquistato la promozione nel massimo campionato italiano di futsal. Attualmente il Paladelmauro non ha i requisiti necessari per ottemperare agli obblighi previsti dalla Lega Calcio a 5 italiana. La prima di campionato verrà giocata il 21 settembre 2019.

Sandro Abate: la conferenza stampa

Presenti Massimiliano Santosuosso, dirigente della società verde-azzurro, il capitano collegato in diretta Skype Massimo Abate , il presidente Jean Philippe Melillo e l’architetto Genovese.

Melillo: “È un orgoglio aver una squadra nella Serie A di Calcio a 5. Vogliamo dare una risposta a tutti i nostri seguaci. Ci chiedono il perché non giocassimo ad Avellino. Purtroppo non ci sono strutture idonee ad ospitarci. Il Paladelmauro ha bisogno di alcuni interventi necessari per utilizzare la struttura. Il futsal sta crescendo a livello nazionale. Sono stati chiusi i contratti con Sky e Rai con format appositi sulle società. CI sarà lo streaming sulle piattaforme ufficiali della federazione. In quattro anni abbiamo fatto una scalata gigante. Fino al campionato maggiore, vincendo anche la Coppa Italia. Abbiamo più di 100 tesserati fra staff e calciatori“.

Santosuosso: Avellino è casa nostra

Santosuosso: “Non è questione politica. Abbiamo ottimi rapporti con l’attuale sindaco. Ci troviamo però in una condizione che va a vanti da troppo tempo. Non abbiamo mai avuto qualcuno con cui interloquire. Il bando è scaduto attualmente, noi volevamo partecipare alla prima scadenza. Abbiamo studiato il bando con professionisti del settore. Ci siamo resi conto che non c’erano le condizioni però, nemmeno le misure erano idonee. Abbiamo iniziato a parlare in maniera ufficiosa con loro, quando abbiamo iniziato a parlar in via ufficiale si sono spenti tutti i contatti. Chiamiamolo PalaBasket a questo punto. Abbiamo una squadra nel massimo campionato di futsal e nessuno ci aiuta. Abate deve portare i giocatori e portarli altrove. Abbiamo designato Pellizzano, ma al momento non sappiamo dove andremo. Ci ha chiamato l’intera regione per ospitarci ma non il Comune di Avellino. Una società come la nostra meritava altro. Abate con i suoi soldi foraggia le province vicine. Ogni giorno una squadra di Serie A deve farsi 60 km all’andata e 60 km al ritorno data il disinteresse per tutti noi. Si chiama Sandro Abate Avellino con la speranza di poter giocare qui in città.”

Abate: “In questi mesi mi continuavano a chiedere dove giocherà la Sandro Abate. I tifosi vogliono stare vicino alla squadra. Spero che ci diano una risposta dal Comune. Ci fanno sentire come il capitano di una squadra apolide. Non abbiamo una casa. Siamo arrivati nel massimo campionato e nessuno ci ha aiutato. Abbiamo bisogno della nostra gente per combattere in campo. Vogliamo sentire il calore dei tifosi. Con il sindaco Festa, informalmente, ci è stata proposta una soluzione diversa, sottolineando come il palazzetto debba essere dedicato al basket. Ci è stata data la possibilità di trovare un nuovo impianto da gestire e dare alla cittadinanza, insomma rivalutare altre strutture sportive nel nostro territorio. Basti pensare che la finale di Coppa Italia è stata vista da oltre 5000 spettatori. CI hanno chiesto di risolvere le problematiche inerenti alla struttura del Campo Coni. È difficile intervenire sulla tendostruttura, possiamo anche provarci, ci deve essere anche un accordo con le istituzioni.

Deduco che la Sandro Abate non è una priorità per questa amministrazione. Dobbiamo far un campionato di Serie A altrove, quindi non siamo ben accetti in questa città. Posso solo presumere che non vogliano abbattere la capienza dell’impianto, è l’attuale amministrazione che deve darci risposte. È come se ci fossero altri interessi dietro alla struttura. Sulla Provincia posso dire che tutte le strutture con cui abbiamo avuti contatti nessuna di queste ha i requisiti necessari per la Serie A ed i lavori da apportare sarebbe stati troppo invasivi. Volturara, Grottolella, Pratola, Montefusco nessuno poteva ospitarci. Solo Ariano Irpino poteva ospitarci. Ma arrivare dal capoluogo ad Ariano in pieno inverno non è il massimo, è complicato. Io sono un avellinese puro sangue, non leverò mai il nome Avellino dalla società. Se non riuscissimo a trovare un accordo con questa amministrazione penso che il nostro sogno non durerà molto. Una- due stagioni fuori casa ma poi senza una casa è inutile continuare.”

Genovese: mi angoscia la problematica Sandro Abate

Il direttore generale Marzullo: “Condivido quanto detto sinora. Questa è un occasione per la città di Avellino. Gli sport di riferimento sono un vanto per il nostro territorio e quindi anche noi. Dobbiamo esser oggettivi nelle valutazioni e noi vogliamo rimanete in città.”

Genovese architetto: “Mi angoscia la problematica della Sandro Abate Avellino. Ho ricevuto una chiamata a fine giugno. Ero impegnato fuori Avellino per le Universiade. La società mi ha commissionato la possibilità di comprendere gli interventi da apportare al Palazzetto per il futsal di Serie A. Mi è stato chiesto di sviluppare un ipotesi progettuale di modifica del Paladelmauro. Ci sono dei requisiti da rispettare. L’unica difficoltà era inerente solo alla lunghezza del campo e bastano piccole modifiche per un totale di 3 metri per fondo campo. Parliamo di interventi non strutturali. Piccole modifiche insomma che non stravolgerebbero l’area. Questo progetto è stato presentato in maniera non ufficiale. Tecnicamente non può prendere impegni nel modificare un bene che è oggetto di gara. Nel bando c’è scritto che è possibile utilizzarlo per il Calcio a 5 ma tecnicamente non è così. Si deve avere un interlocutore per parlare del palazzetto, attualmente c’è un bando che è andato deserto due volte.

Le stime – continua – fatte sull’impianto non possono prescindere dal valore del bene. Ma il prezzo di 200 mila euro lo possono sostenere società con indotto maggiore rispetto alla nostra società. Solo la Scandone poteva utilizzarlo con queste condizioni. Ho cercato anche altri sedi in grado di ospitarci e ho trovato tutte le province campane pronte ad ospitarci. Non in strutture secondarie ma di nuova fattura. Facciamo la Serie A, ricordiamocelo bene. La capienza attuale è di 5195 posti, noi non andremo a toccare i posti a sedere. Lo spazio che andiamo a dedicare verrà sostituito con delle gradinate retrattili, quindi non si perderebbe nulla. Sulle strutture provinciali posso solo dire che mi risulta difficile immaginare che la Sandro Abate possa far dei lavori ad altri strutture sparse in città.”

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