Il sangue di San Gennaro: tutto quello che c’è da sapere

La sera del 16 dicembre il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Secondo il cardinale Crescenzio Sepe l'accaduto non è da considerarsi un cattivo presagio, ma il popolo napoletano non crede alle parole del cardinale

Sangue di San Gennaro miracolo (Foto di Anna Serrato per Shutterstock)
Sangue di San Gennaro miracolo (Foto di Anna Serrato per Shutterstock)
2' di lettura

Il sangue di San Gennaro si scioglie tre volte l’anno. È uno dei fenomeni più conosciuti e studiati dal mondo scientifico e laico e quando questo non accade la preoccupazione sale perché si associa questo avvenimento ad un evento negativo. È stato così nel 1939 (quando la Germania invase la Polonia), nel 1973 (anno del colera a Napoli) e nel 1980 (anno del terremoto in Irpinia).

San Gennaro da sempre accompagna la vita del popolo napoletano e segna, con i suoi miracoli, le strade della fede e della storia. Il 2020 resterà nella storia per due motivi: la pandemia da coronavirus che ha cambiato il nostro modo di vivere e le nostre relazioni e il sangue di San Gennaro che non si è sciolto nonostante le preghiere insistenti delle “parenti di San Gennaro”. L’evento si è verificato per il futuro o per il momento storico che stiamo attraversando? 

Le parenti di San Gennaro

Durante i giorni del miracolo siedono in prima fila alcune donne anziane. Sono donne di origine popolare e possono parlare al busto di San Gennaro rivolgendosi a lui in tono molto confidenziale e se la liquefazione tarda a verificarsi, possono anche rimproverare il santo. Secondo alcuni, sarebbero le loro parole ad innescare il miracolo; inoltre la loro intercessione ai fini del compimento del miracolo, e dunque della ‘salvezza della città’ stessa, è ritenuta indispensabile. Se il sangue si scioglie presto (prima delle 10:00 di mattina) è “bbuono”, ma se ciò non avviene, le “parenti di San Gennaro” incalzano la loro preghiera al Santo con esortazioni come “San Gennà scitet, facc o miracolo! Faccia gialla facci ‘a grazia!

Deve fare il miracolo

La sera del 16 dicembre il sangue di San Gennaro non si è sciolto. Per ben due volte l’abate della cappella di San Gennaro del duomo di Napoli ha preso e ruotato la teca mostrandola ai fedeli, ma dopo ore di attesa ha comunicato ai fedeli la notizia e si è alzato un coro unanime: “non va bene così, deve fare il miracolo soprattutto in questo momento“. Secondo il cardinale Crescenzio Sepe l’accaduto non è da considerarsi un cattivo presagio: “anche se il sangue non si scioglie, non significa chissà cosa”. Ma il popolo napoletano non crede alle parole del cardinale perché fortemente convinto dell’associazione tra scioglimento del sangue e vita comune.

L’evento si è verificato per quale motivo

Secondo alcuni studi storici, quando il sangue di San Gennaro non si è sciolto ci sono stati eventi particolari nei periodi successivi o precedenti. Questo evento, rivelatosi solo nell’ultima data, quella del 16 dicembre, significa qualcosa in particolare? È a corollario di un 2020 a dir poco catastrofico sotto tutti i punti di vista o di un 2021 ancora da scrivere e vivere che potrebbe rivelarsi più preoccupante del previsto?

Fortunatamente nessuno di noi può dare risposta a questa domanda, ma dopo aver trascorso un Natale inusuale, un anno nuovo, di rinascita lo meritiamo tutti. Speriamo che San Gennaro questa volta davvero faccia il miracolo anche se il sangue non si è sciolto…!

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