Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: le cifre sono state aggiornate da due decreti del Ministero del Lavoro. Riguardano, appunto, la violazione dell’assunzione obbligatoria di disabili. - Scopri le nostre guide complete su invalidità, Legge 104 e pensione anticipata.
Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: prospetto informativo
La legge numero 68 del 1999 prevede che il datore di lavoro, sia pubblico, sia privato, compili e invii il cosiddetto prospetto informativo ogni anno. In quel documento deve risultare:
- il numero complessivo dei lavoratori dipendenti;
- il numero e i nominativi dei lavoratori inseriti nella quota di riserva;
- i posti di lavoro e le mansioni disponibili per i disabili.
Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube
Acquista la nostra Guida più dettagliata sull’Invalidità Civile con oltre 150 pagine e le risposte a tutte le domande. Leggi gratis l’indice e il primo capitolo.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili per ogni giorno di ritardo
Ebbene chi non invia questa documentazione riceverà una sanzione di 702,43 euro (era di 635,11), più 30,76 euro per ogni giorno di ritardo.
Per la violazione dell’obbligo di assunzione di disabili si pagherà invece una sanzione pari a 196 euro al giorno.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: limiti dipendenti
Le norme relative al collocamento obbligatorio di lavoratori con disabilità si applicano ai datori di lavoro che abbiano più di 14 dipendenti. E quindi se in una azienda si supera la soglia dei 15 dipendenti (calcolati con la formula del “tempo pieno equivalente”), scatta l’obbligo di destinare quote di riserva a lavoratori disabili e ad altre categorie che sono tutelate dalla legge.
Ovvio che la quota di riserva aumenta con il numero complessivo dei dipendenti, seguendo questo schema:
- da 15 a 35 dipendenti: assumere un disabile;
- da 36 a 50 dipendenti: assumere 2 disabili;
- oltre i 50 dipendenti bisogna riservare il 7% dei posti complessivi ai disabili e l’1% ai familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: la decisione del Ministero
Le nuove sanzioni sono state inserite nel decreto numero 194 del 30 settembre 2021. Il documento è stato diffuso nei giorni scorsi all’interno della sezione pubblicità legale del sito del Ministero del Lavoro.
L’aggiornamento delle sanzioni dovrebbe essere effettuato ogni 5 anni, ma l’ultima revisione risale al dicembre del 2010. Sono state saltate due revisioni.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: il contributo esonerativo
Il secondo decreto, il numero 193 del 30 settembre 2021, ha aumentato anche il contributo esonerativo.
Cos’è il contributo esonerativo? È il dazio che i datori di lavoro sono chiamati a versare se vogliono ottenere il parziale esonero dall’obbligo di assumere dei disabili. In particolare se l’attività lavorativa che conducono è faticosa, pericolosa o ha particolari modalità.
Dal primo gennaio del 2022 il datore di lavoro dovrà versare un contributo di 39,21 euro (era di 30,64 euro) al giorno per ogni disabile che non è stato assunto.

Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: le cifre
È proprio l’aumento del contributo esonerativo a incidere sulla sanzione per la violazione dell’assunzione obbligatoria di disabili.
Dopo 60 giorni di inadempienza infatti, scatta una sanzione molto più gravosa: il datore di lavoro è chiamato a versare una cifra che è pari a cinque volte il contributo esonerativo. E quindi se fino a oggi quella sanzione era di 153,20 euro al giorno, ora sarà di 196,05 euro al giorno per ogni disabile che non è stato assunto.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: rapporti di lavoro esclusi
Non tutti i rapporti di lavoro rientrano nella soglia. Sono infatti esclusi dall’assunzione obbligatoria di disabili:
- lavoratori con contratto a tempo determinato di durata inferiore a sei mesi;
- soci di cooperative;
- dirigenti;
- lavoratori assunti con contratto di inserimento;
- lavoratori inviati in missione nell’ambito di un contratto di somministrazione di manodopera;
- lavoratori assunti per attività da svolgersi all’estero;
- lavoratori socialmente utili;
- lavoratori a domicilio;
- apprendisti;
- lavoratori con contratto di formazione e lavoro;
- lavoratori assunti con contratto di reinserimento.
Sanzioni più pesanti per chi non assume disabili: altre categorie protette
Oltre ai disabili e agli invalidi rientrano nelle misure di collocamento obbligatorio anche queste categorie:
- orfani e coniugi superstiti di soggetti deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio;
- coniugi e figli di soggetti riconosciuti come grandi invalidi per causa di guerra, di servizio o di lavoro;
- profughi italiani rimpatriati;
- orfani e coniugi delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.