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Pos 2023, le sanzioni per chi non accetta la carta

Pos 2023. Scopri quali saranno le sanzioni per chi non accetterà i pagamenti con la carta e quali sono le idee del governo

di Antonio Dello Iaco

Dicembre 2022

Sanzioni pos 2023. Scopriamo insieme in questo articolo quali sono, chi rischia di doverle pagare se rifiuta il pagamento in moneta elettronica e quando scattano (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Nei prossimi paragrafi approfondiremo nel dettaglio anche quali sono le attuali idee del governo Meloni per limitare i costi che i commercianti devono fronteggiare sulle commissioni.

Indice:

Sanzioni pos: ecco quali sono

Nel 2023 non saranno cancellate le tanto discusse sanzioni pos destinate a chi rifiuta il pagamento di un prodotto o di un servizio con la carta di credito o modalità di pagamento similari.

Scopri la pagina dedicata al fisco e alle tasse.

La normativa entrata in vigore lo scorso 30 giugno infatti non sarà cancellata: i commercianti che non consentono il pagamento in contanti rischiano una sanzione di 30 euro aumentata del 4 per cento del valore della transazione.

Quindi, facendo un esempio pratico, se un esercente rifiuta il pagamento elettronico di una spesa di 80 euro dovrà pagare una multa di 33,20 euro (30 euro + il 4 per cento del valore della spesa che è pari a 3,20 euro).

A differenza dello scorso giugno però, anche nel 2023 resterà l’esenzione dall’obbligo di accettare pagamento con moneta elettronica, per i tabaccai e per coloro che vendono prodotti di monopolio, valori postali e bollati.

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POS OBBLIGATORIO DAL 30 GIUGNO | IN ARRIVO LE SANZIONI!

Sanzioni pos: quando scattano?

Come dicevamo nello scorso paragrafo, le sanzioni pos vengono applicate ai commercianti che rifiutano il pagamento di prodotti con moneta elettronica.

Se quindi il cliente non chiede di effettuare la transazione con questa tipologia di pagamento, non potrà essere sanzionato.

Stesso discorso vale per dei “comprovati problemi di malfunzionamenti tecnici dei dispositivi”, se dimostrati dall’esercente.

In più è giusto sottolineare che è obbligo del venditore accettare i pagamenti eseguiti con carta. La normativa infatti non prevede vincoli per chi rifiuta altre tipologie di transazioni non tracciabili come i bonifici o gli assegni, che possono essere rifiutati senza probemi.

Pos 2023, le sanzioni per chi non accetta la carta
Foto di un uomo che esegue un pagamento con una carta di credito.

Sanzioni pos: la proposta fallita del governo

Nella prima bozza della legge di bilancio il Governo Meloni era stato chiaro sulla questione multe agli esercenti che rifiutano i pagamenti con carta elettronica: niente sanzioni pos per le spese inferiori ai 60 euro.

Dopo il parere negativo dell’Unione Europea e di Bankitalia sul tema, l’esecutivo di centrodestra ha cercato di far abbassare la soglia a 30 euro. Infine però, anche per le pressioni delle opposizioni e per l’accusa di voler sostenere l’evasione fiscale, il Governo Meloni ha scelto approvare l’emendamento abrogativo della misura.

Sanzioni pos: le nuove idee di Meloni

Se per l’approvazione del testo definitivo della legge di bilancio il Governo è ancora in alto mare, per la questione delle sanzioni pos la linea da seguire sembra essere chiara.

La Presidente Meloni ha annunciato di voler incontrare le banche per invogliarle ad abbassare le commissioni sulle transazioni di piccolo valore. Nel caso in cui questa mediazione dovesse fallire, il Governo è pronto a tassare gli extra profitti del mondo finanziario legati alle commissioni.

L’obiettivo è poi quello di riutilizzare questi soldi per sostenere i commercianti e fargli recuperare i soldi persi nelle commissioni.

«Sulle piccole cifre le commissioni sul pos non possono essere a carico degli esercenti – ha dichiarato la Presidente del Consiglio -. Non è giusto. Tenterò una moral suasion per azzerare le commissioni bancarie per gli importi bassi. Altrimenti potrò applicare una tassa sull’extragettito per le commissioni bancarie su piccoli importi. I proventi della tassazione serviranno per aiutare gli esercenti».

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