Scandone in Serie B, non c’erano alternative. Ecco perché



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Questa mattina la città di Avellino si è risvegliata apprendendo la notizia della richiesta di retrocessione della Sidigas Scandone dal massimo campionato italiano di pallacanestro.

Una richiesta avanzata dalla stessa Sidigas che troverebbe la giustificazione nei regolamenti stilati dalla Lega Basket. Infatti, l’istanza fallimentare che pende in testa alla Sidigas Spa, avanzata dalla procura di Avellino, non permetterebbe alla società di basket irpina l’iscrizione alla Serie A1 e Serie A2. Il regolamento della Lega Basket, modificato nel finale di stagione, non permette a queste società la partecipazione al campionato, costringendo quindi la Sidigas ad avanzare la richiesta di retrocessione in Serie B pur di non far scomparire la storica società arrivata al 71° anno di vita.

Voci vicini agli ambienti societari ci raccontano delle intenzioni di De Cesare di accollarsi i debiti della Sidigas Scandone. Debiti che non preoccuperebbero l’imprenditore in quanto che potrebbe contare su crediti a tutela di questa mole debitoria. Ma finora, nonostante qualche rumors, non è stata presentata nessuna offerta né alcuna manifestazione d’interesse per rilevare la società di basket.

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