Scandone, Santoli: Ho chiesto ai ragazzi se valesse la pena continuare

Le parole dell'ad della Scandone, Gerardo Santoli, che ha spronato i giocatori, chiedendo loro se valesse la pena continuare e pagare una rata FIP imminente.


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Momento nero in casa Scandone che è reduce sul campo da una sola vittoria in questa stagione e tante, tantissime battute d’arresto e umiliazioni. La squadra sembra non riuscire a reagire in campo, sembra in balia delle difficoltà e questo sicuramente non è passato inosservato.

Ad analizzare il momento in casa Scandone, l’ad Gerardo Santoli, che ai microfoni di Prima Tivvù, ha parlato, rivelando alcune cose di spogliatoio e alcuni suoi tentativi di spronare il gruppo.

Queste le parole dell’ad della Scandone, Gerardo Santoli: “E’ un momento difficile per quanto riguarda il campo, è un momento davvero complicato. Io ieri ho visto i ragazzi, ho chiesto loro se se la sentivano e se volevano continuare a rappresentare questi colori e a salvare la Scandone. Io purtroppo non posso scendere in campo, non ho più l’età e non posso far altro che gestire la società e impegnarmi a salvare la storia e il blasone del club in un compito oneroso ma che ho accettato con passione. Ma in campo vanno i ragazzi e ho provato a spronarli e caricarli. Ho detto loro che c’era una rata FIP da pagare, e se ne valeva la pena pagarla. Altrimenti possiamo anche smetterla qui e non pagare nulla e andare a casa. Questa cosa l’ho chiesta uno ad uno, a tutti i ragazzi. Ho avuto risposte positive, ho avuto 13 guerrieri, che hanno promesso impegno e sacrificio, ora vediamo quanto regge. Ho cercato di spronarli al limite del possibile, noi stiamo facendo i salti mortali, adesso sta a loro”.

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