Scandone, Festa: l’obiettivo è salvare nome e logo

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“Il nostro obiettivo è garantire ai due patrimoni sportivi di Avellino la massima categoria. La serie C per l’Us Avellino e la Serie B per la Scandone”. Con queste parole il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha esordito nella conferenza stampa post incontro con la Sidigas, rappresentata da Claudio Mauriello.

Un incontro al quale ha partecipato anche Cosimo Sibilia. Un incontro che alla fine ha decretato due cose. Per il calcio, resta l’intenzione di cedere da parte della Sidigas. Ma – per ora, stando alle parole di Mauriello – non è possibile. Si inizierà a costruire un organico per l’Avellino e provare a vendere la società in futuro. Certo, imprenditori permettendo. Tocca a lui uscire allo scoperto.

avellino calcio
Conferenza stampa in Comune

Sidigas, Festa: salvare nome e logo

Per il basket, la situazione espressa dal sindaco Festa è che al momento, la squadra è iscritta in Serie B. Lo stesso sindaco, insieme alla società e al custode fallimentare Baldassarre, non ha voluto sentir parlare di “wild card” per altre società irpine o di acquisto di altri titoli. Si è voluto salvaguardare e tenere vivo il nome della Scandone, un nome che da 71 anni fa lustro alla città e alla provincia e che non poteva essere cancellato. La presenza di Cosimo Sibilia, solo intravisto dai presenti, è legata al basket. E solo, come detto da Festa, alla pallacanestro. Visti i rapporti fra Sibilia ha con il presidente della FIP, Gianni Petrucci, il sindaco ha chiesto aiuto a lui per una comunicazione con il dirigente. Petrucci ha dato l’assenso per l’iscrizione della Scandone in Serie B. 

Chiaro, occorre attendere domani, 16 luglio, quando si riunirà il consiglio federale della Lega Basket che approverà le iscrizioni per la Serie B. Il sindaco è sembrato molto ottimista sull’iscrizione e salvo clamorosi colpi di scena, per ora, la Scandone è salva e ripartirà dalla terza serie. Per ora. 

felice scandone
Felice Scandone

Scandone: il punto sui debiti

Si perché in ogni caso, pur iscrivendosi al campionato, la situazione debitoria della Scandone è più che chiara. Motivo per cui sindaco Festa ha chiesto e darà il via a breve, ad un azionariato popolare. Un azionariato al quale posso partecipare tutti, con qualsiasi cifra ed è una mossa importante che potrebbe davvero tenere a galla la società. La situazione economica della Scandone non è chiarissima, si parla di diversi milioni di debiti, che avrebbero spinto la società a chiedere l’auto-retrocessione in Serie B per tutelarsi. Garantita – se il consiglio federale darà parere favorevole – dai 20mila euro versati dal primo cittadino.

Il sindaco Festa ha spiegato che i bilanci finanziari della Scandone sono in equilibrio. In che senso: i debiti accumulati ci sono, ma ci sarebbero anche dei crediti, i quali andrebbero a bilanciare la massa debitoria. Solo questo ha spiegato il sindaco che ha lasciato ulteriori approfondimenti ad altre sedi e persone competenti. Scandone che, dunque, qualora domani arrivasse l’ufficialità dell’iscrizione, ripartirà dalla Serie B, con un campionato da affrontare che ha il costo (tra squadra da allestire e tutt’altro) di 500.000 mila euro, parole del sindaco e come l’Avellino calcio, sarebbe aperta per trattative di cessione proprietarie. 

Avellino, azionariato popolare per la Scandone

Per il sindaco, vista la situazione di martedì scorso, dove la società era a poche ore dal non essere iscritta a nessun campionato, si è ottenuta una parziale vittoria vista la catastrofe che stava accadendo. Certo, ripartire dopo 19 anni di Serie A, con una Serie B, fa male. E soprattutto, ripartendo dalla società Sidigas, così come sarà nel calcio, anche nel basket, la tifoseria sarà contro a questa società, che ha portato allo sfascio dello sport avellinese.  

La mossa dell’azionariato popolare è una mossa lodevole ma gioverà davvero al futuro di un glorioso club come la Scandone? Non resta che attendere. 

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