Scarpe smart: si autoallacciano e dialogano col cellulare


3' di lettura

Viviamo in quel futuro che i nostri genitori potevano solo sognare fantasticando su libri o film. Abbiamo i computer parlanti di Odissea nello Spazio(1968), la scansione della retina e le videochiamate di Blade Runner (1982),il full body scanner de L’aereo più pazzo del mondo(1982), per non parlare di tutte le previsioni azzeccate di Ritorno al futuro 2 (1989). Quella di oggi non è una previsione, ma un idea che nasce proprio con quel film.

Qualcuno una volta ha detto tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici”, e proprio da una idea di 30 anni fa nascono questi gioiellini che portano il nome di Nike Adapt BB.

La presentazione della smart Nike

Com’è nata l’idea

Design futuristico, scritta Nike con led decisamente poco sobri, e sicuramente dei mattoni da indossare, le Nike MAG agli occhi di chi come me le guardava 30 anni fa erano decisamente fantascienza, un prodotto che – pensavo – non sarebbe mai arrivato ad i nostri piedi, una semplice trovata per un film di successo. Eppure da allora si è accesa una scintilla in casa Nike, l’idea per quanto folle era fattibile solo che non esistevano ancora le necessarie tecnologie e nessuno prima di allora era andato alla scoperta di questo terreno, decisamente fertile.

Il primo prototipo

Correva l’anno 2015 e Nike finalmente dopo anni di studi era pronta per mostrare al mondo il suo prototipo, una scarpa che all’interno era un concentrato di tecnologia e che con il sistema Hyper adapt 1.0 riusciva ad autoallaciarsi, un prodotto brillante limitato ma dai costi decisamente alti (parliamo di scarpe che arrivano a costare anche 1700 euro), e con una tecnologia che era ancora agli albori. Ma sapevano di stare sulla strada giusta e non si sono dati per vinti…

Il futuro è già ora

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale avvenuta a New York nel quartier generale di Nike finalmente abbiamo potuto dare un assaggio al futuro.

Nike Adapt BB è il futuro, non più una scarpa che si allaccia da sola ma una smartshoes a tutti gli effetti. È la scarpa perfetta per il basket, non a caso uno dei primi a provarla è stato Jayson Tatum ala dei Boston Celtics che si è detto molto soddisfatto e altrettanto eccitato per essere stato scelto come rappresentate del futuro di Nike. Come se non bastasse le scarpe sono in grado di dare gradi soddisfazioni anche negli altri sport.

Jayson Tatum dei Boston Celtics
Jayson Tatum ala dei Boston Celtics è stato il primo atleta a provare le smart Nike

Specifiche tecniche e test

Le Nike Adapt BB possono essere collegate allo smartphone dove si possono decidere le impostazioni ottimali per ogni singola scarpa, dal colore dei led fino al livello di allacciatura automatica, inoltre le scarpe possono essere ricaricate su una pedana che ci ricorda anche quando le scarpe stanno terminando la carica residua. Nei laboratori Nike e hanno superato innumerevoli test tra i quali oltre 2900 cicli continui di allacciatura e i tasti sono stati premuti oltre 40mila volte.

Prezzo e uscita

L’uscita di questi miracoli della tecnologia è prevista per febbraio di questanno ma sono già preordinabili su sito americano della Nike.

Il prezzo è la parte più bella di tutta la storia, costano poco più di 300 euro che possono sembrare tanti ma che in realtà per una scarpa sportiva con tanta tecnologia al suo interno è un prezzo giusto e che le fa entrare a tutti gli effetti nella grande distribuzione.

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