Scuole Campania. Rientrano in classe anche le superiori

Scuole Campania. Il Tar ha deciso: rientreranno in classe entro il primo febbraio anche gli studenti delle scuole superiore anche se in modalità integrata. La Regione potrà decidere la percentuale di studenti che potranno andare a scuola, ma tra il 50 e il 70%. L'ordinanza regionale non poteva superare la disposizione del governo. Le elementari campane sono già in classe. Le medie riprendono il 25 gennaio.

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Rientrano in classe anche le scuole superiori della Campania. Lo ha deciso il Tar Campania che in pochi giorni ha ribaltato le decisioni adottate dalla Regione amministrata da Vincenzo De Luca. E quindi se gli alunni delle elementari sono già a scuola, quelli delle medie torneranno il 25 gennaio, i ragazzi delle superiori rientreranno entro il primo febbraio.

Le scuole superiori della Regione dovranno riaprire in modalità integrata, ovvero tra il 50% e il 75% in presenza e il resto con didattica a distanza.

La Regione dovrà conformarsi al Dpcm

In pratica l’amministrazione regionale dovrà conformarsi, si legge nella sentenza del Tar, «a quanto prescritto nel citato Dpcm per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti».

Accolto un ricorso dei genitori

I giudici hanno accolto (con un provvedimento cautelare) il ricorso presentato da alcuni genitori.

Così come ha fatto nei giorni scorsi, quando è stato disposto il rientro in classe gli alunni delle scuole elementari e medie della Campania. Il governatore Vincenzo De Luca aveva deciso di far ritornare negli istituti soltanto le prime, le seconde e le terze elementari.

Il provvedimento del Tar sancisce, ancora una volta, la prevalenza del decreto del governo sulle ordinanze regionali, in particolare quando si tratta di istruzione.

La questione non è secondaria, anzi. Anche perché tra il dpcm del governo sul ritorno in classe e una serie di ordinanze regionali, si era creato un discreto pasticcio nella Penisola: con Regioni che aveva scuole chiuse ed altre che invece, seppur in modalità integrata, erano aperte.

Ha deciso la quinta sezione del Tar

A pronunciarsi sul rientro in classe delle superiori e delle medie è stata la quinta sezione del Tar Campania. I giudici hanno stabilito che la percentuale degli studenti che rientreranno in presenza sarà comunque in capo alla Regione Campania, comunque compresa tra il 50 e il 75 percento, come previsto dal Dpcm del 16 gennaio.

Il presidente della quinta sezione del Tar, Maria Abbruzzese, stesso giudice che aveva già annullato l’ordinanza su scuole primarie e medie, imponendo un rientro ad horas per gli studenti di quarte e quinte elementari e il 25 gennaio per le scuole medie, ha sottolineato come bisogni tenere «dello stato avanzato dell’anno scolastico in corso, oramai alle soglie del secondo quadrimestre, e dunque consumato per la metà circa».

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