Scuole chiuse per Covid: cosa cambia regione per regione

Scuole chiuse in Italia per contrastare la diffusione delle varianti del Coronavirus. Ecco cosa cambia in tutte le regioni e chi ha confermato la Dad.

3' di lettura

Scuole chiuse per contrastare la diffusione delle varianti del Coronavirus. La variante inglese si diffonde tra i giovanissimi, così in tutta Italia sempre più scuole scelgono la DAD per scongiurare l’aumento del contagio.

Scuole chiuse per varianti: cosa cambia

Scuole chiuse per varianti

Sono sempre di più le scuole chiuse in Italia.

Con la diffusione progressiva delle varianti del Coronavirus sul territorio nazionale, le autorità locali e scolastiche sono sempre più propense a passare alla Didattica a Distanza per scongiurare la diffusione del virus.

Una scelta dolorosa che arriva dopo mesi di sacrifici da parte del mondo della scuola, ma soprattutto una misura che fa ricadere ancora una volta il peso della didattica a distanza sulle famiglie a danno dei più svantaggiati.

Scuole chiuse per varianti: cosa cambia

E’ il caso della provincia di Perugia, in zona rossa dal giorno 8 febbraio.

Vista la presenza delle varianti inglese e brasiliana nella regione e il conseguente carico sugli ospedali, la giunta guidata da Donatella Tesei ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine a grado (per maggiori informazioni, leggi anche “Zona rossa micro: quali città e come funzionerà?”).

Ma è il contagio in età scolare a preoccupare gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico e di conseguenza a spingere le autorità locali a tenere le scuole chiuse.

Come spiega Orizzonte Scuola, il 30% dei contagi di Covid-19 sono di variante inglese e il 17,5 % dei nuovi positivi è composto da minori di 18 anni.

“Questa percentuale, nei primi mesi della pandemia, era attorno al 2-3 per cento. Ciò significa che oggi un positivo su 5 è un giovanissimo, forse a conferma che la variante inglese corre più facilmente fra i giovanissimi“.

Scuole chiuse per varianti: cosa cambia

Scuole chiuse in mezza Italia: ecco dove

A causa della diffusione delle varianti di Covid-19, molte regioni italiano hanno deciso di adottare misure più stringenti nel tentativo di fermare il contagio e proteggere sia gli allievi che il personale scolastico.

E’ il caso dell’Emilia-Romagna. Come si legge sul Resto del Carlino, il Governatore Stefano Bonaccini ha disposto la DAD al 100% per tutte le scuole di ogni ordine e grado dal 25 febbraio all’11 marzo in 14 comuni dell’imolese.

Non solo. In Abruzzo prosegue la zona rosse micro delle province di Chieti e Pescara, mentre a Bolzano le scuole sono in DAD fino al 28 febbraio.

Scuole chiuse fino al 2 marzo anche in Lombardia per la provincia di Brescia e i Comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso (BG) e Soncino (CR). Restano chiuse tutte le scuole dall’infanzia alle medie, come spiega Tecnica della scuola.

I molti comuni delle regioni Marche, Molise, Puglia e Sicilia gli istituti scolastici hanno sospeso l’attività scolastica in presenza.

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