Se il creditore muore che fine fa il pignoramento

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? O meglio: il debitore può sentirsi libero dopo la morte della persona che vanta crediti nei suoi confronti? Come funziona la successione dei crediti, quali sono i limiti e quando i crediti e i debiti sono esclusi dalla successione?

4' di lettura

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? E cioè: il debitore può sentirsi libero da obblighi se la persona alla quale deve del denaro muore? Può non temere delle azioni esecutive nei confronti del suo patrimonio?

Lo spighiamo in questo articolo. Con la consueta premessa preliminare: in molti casi si ereditano debiti, in qualche altro i crediti.

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Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? La successione

E partiamo proprio dalla successione.

I diritti patrimoniali di una persona defunta passano tutti agli eredi. Tra i diritti patrimoniali bisogna includere anche i crediti.

Per il debitore quindi cambia poco:

prima doveva soldi a un creditore, ora li deve al figlio del creditore (semplificando).

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Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? L’accettazione

Questo passaggio (di crediti), si verifica solo al termine di due azioni:

la dichiarazione di successione: fino a quando non viene eseguita non si può avere alcuna pretesa sui crediti;

l‘accettazione dell’eredità: che può essere esplicita (espressa) o tacita (che si compie di fatto nell’attività dell’erede).

La dichiarazione di successione deve avvenire entro un anno, l’accettazione dell’eredità entro 10 anni. I debiti restano sospesi fino a quando non si individuano gli eredi.

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? Estinzione del debito

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? Beh, lo abbiamo visto: il diritto di credito passa ai suoi eredi.

  • Il debito però si estingue se nessuno degli eredi presenta una dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate;
  • si estingue anche se nessuno degli eredi accetta l’eredità.
  • Il debito si estingue anche se il creditore defunto non ha eredi.

Un’ultima possibilità di estinzione del debito si concretizza se nel corso della pratica di successione arriva la prescrizione del debito (il tempo massimo per la riscossione e varia dai 6 mesi ai 10 anni).

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? Prescrizione

Questo accade perché con la morte del creditore non c’è alcuna sospensione dei termini di prescrizione.

E quindi: se tra l’ultimo sollecito inviato dal creditore per il pagamento del debito e la nuova richiesta proposta dagli eredi – che può essere avanzata solo dopo che è avvenuta la dichiarazione di successione – scadono i termini di prescrizione, ebbene il debitore può brindare: non ha più alcun obbligo, è libero dal debito e non potrà ricevere altre ingiunzioni di pagamento.

Ma cosa accade se il debitore aveva una controversia aperta per ragioni di credito nei confronti del suo stesso creditore (anche questo accade più spesso di quanto si immagini)?

In questi casi vale la regola che chi eredita beni può ereditare anche i debiti. In questo caso il “debitore” può rivalersi nei confronti degli eredi.

Ma questi ultimi devono comunque aver accettato l’eredità, che è sempre, come abbiamo visto, il passaggio essenziale.

Se il creditore muore che fine fa il pignoramento? E se muore il debitore?

Ma quali sono i debiti che si estinguono con la morte del debitore, quali sono cioè quelli che non vengono addebitati direttamente agli eredi se accettano l’eredità. Non cadono cioè in successione:

Eccoli:

  • sanzioni amministrative: in questi casi la responsabilità è sempre personale;
  • sanzioni tributarie: gli eredi che accettano l’eredità dovranno pagare le imposte non versate dal contribuente ma non le sanzioni che sono collegate;
  • multe stradali: come per tutti gli illeciti amministrativi non ricadono in successione;
  • sanzioni penali: hanno carattere personale e non ricadono sugli eredi;
  • alimenti: la morte del soggetto interessato mette anche fine all’obbligo di versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge o ai figli;
  • debiti di gioco e scommesse: i debiti di gioco sono un obbligo morale, non giuridico, non cadono per questo in successione;
  • contratti personali: questi contratti cessano con la morte del contraente.

Gli eredi non dovranno pagare neppure i debiti del defunto a un creditore se sono caduti in prescrizione. Il creditore potrebbe interrompere i termini di prescrizione inviando una diffida agli eredi.

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