Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera…

Se l'Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera non è il caso di farsi prendere dal panico: si tratta di una pacifica richiesta di chiarimenti. L'importante è non ignorare la comunicazione, in quel caso potrebbe scattare un accertamento e la questione diventerebbe molto più seccante. Vediamo cosa fare e come comportarsi se l'Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera.

5' di lettura

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera quasi mai è una buona notizia. Ma se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera potrebbe anche non essere necessariamente l’inizio di un contenzioso per tasse o tributi non versati.

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Una di quelle lettere che si insediano nel centro tra una buona e una cattiva notizia è la cosiddetta lettera di invito a regolarizzare possibili errori.

L’ente riscossore le spedisce per verificare delle situazioni non chiare rispetto a quello che il contribuente ha comunicato. Insomma, una buona notizia non è. Ma non ha ancora tutti i crismi di una cattiva.

Spesso gli “inviti” vengono inviati anche chi è perfettamente in regola. E poi, lo scopo ultimo di questa corrispondenza, è anche un altro: creare fiducia e un clima di totale trasparenza tra l’Agenzia delle Entrate e i contribuenti.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera non è un accertamento

Con la lettera che invita a regolarizzare possibili errori siamo ancora molto distanti da un vero accertamento. Non ci sono accuse o giurie. Ma solo una verifica dei dati forniti.

Se si dovesse poi ravvisare un errore da parte del cittadino, sarà sempre possibile regolarizzare la posizione (magari pagando gli interessi).

Queste presunte irregolarità vengono fuori dai controlli incrociati che l’Agenzia delle Entrate (spesso con la Finanza) effettuata sulle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti.

La lettere può essere inviata tramite Pec (Posta elettronica certificata) o per posta ordinaria.

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Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera ti segnala uno di questi presunti errori

Questi sono gli errori più comuni tra quelli segnalati nella lettera per “regolarizzare”:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • pensione;
  • redditi per contratti di affitto;
  • assegni di mantenimento del coniuge in caso di divorzio o separazione;
  • redditi che derivano dalla partecipazione a società;
  • redditi di capitale;
  • redditi diversi da quelli del lavoro autonomo.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera cosa devi vedere

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera per delle verifiche, in genere chiede al contribuente di fornire chiarimenti su delle anomalie riscontrate nella dichiarazione dei redditi.

Queste presunte irregolarità sono indicate nella prima parte della lettera.

Nel documento ci sono poi queste comunicazione:

  • l’identificativo della comunicazione;
  • i redditi che eventualmente non sono stati dichiarati dal contribuente;
  • le tabelle con i dettagli delle categorie alle quali si fa riferimento per le irregolarità.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera come comportarsi

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera come bisogna comportarsi? Prima di tutti non bisogna lasciarsi prendere dal panico. È una richiesta di informazioni “pacifica”, niente altro. Ma se questo è vero, è pur vero che l’ultima cosa da fare è ignorare quella comunicazione.

Bisogna attivarsi e rispondere. In caso contrario c’è il rischio serio di una notifica di accertamento. Cioè siete “sotto investigazione”. In quel caso la faccenda si complica.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera è consigliabile un commercialista

In fondo la “lettera” è solo un invito a chiarire la posizione. Ma non solo. Utilizzando questo strumento di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate si evitano eventuali accertamenti, si piana una irregolarità in modo pacifico e nel caso si possono anche avere agevolazioni e sconti per l’eventuale errore commesso.

Naturalmente può essere stata l’Agenzia delle Entrate a commettere un errore. Anche per questo è opportuna in questi casi (quando arriva la letterina), la consulenza di un commercialista.

Se dalla verifica con il consulente viene fuori che le presunte irregolarità suggerite dall’Agenzia delle Entrate non sono mai state commesse, bisognerà presentare le prove che dimostrano il contrario (e che quindi nella vostra dichiarazione c’è tutta la verità, niente altro che la verità e che errori non ne sono stati commessi).

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera e ha ragione ecco cosa fare

Se al contrario riscontrate che le anomalie suggerite dall’Agenzia delle Entrate sono state davvero commesse, per evitare ulteriori accertamenti conviene muoversi in questo modo:

  • presentare una dichiarazione integrativa;
  • versare le maggiori imposte dovute (con gli interessi);
  • pagare la sanzione amministrativa per la violazione che è stata segnalata.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera considera il ravvedimento operoso

In questo modo, con il ravvedimento operoso, si può ridurre di 1/6 la sanzione ordinaria.

Un esempio? In caso di dichiarazione infedele la multa prevista va da un minimo del 90% a un massimo del 180% della maggiore imposta dovuta.

Con il ravvedimento operoso l’ammenda non va oltre il 15/30%. Un bel po’ in meno.

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera chiedi informazioni

Se l’Agenzia delle Entrate ti scrive una lettera è comunque utile, soprattutto se non si sa bene come comportarsi, richiedere tutte le informazioni utili.

I canali a disposizione del contribuente sono molti:

  • numero verde gratuito (da fisso 800 909 696 o dal cellulare, a pagamento, 06 96668907);
  • recarsi presso la direzione provinciale competente dell’Agenzia delle Entrate.

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