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Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede? Ovvero quando il lavoro è compatibile con il trattamento e se ci sono dei limiti di reddito.

di The Wam

Marzo 2022

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede. Un lavoratore dipendente può svolgere una attività lavorativa anche se riceve una pensione di invalidità. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Questo è un dato certo e riconosciuto (non da molto). Ma ci sono anche dei limiti, delle soglie di reddito entro le quali questa compatibilità tra pensione e reddito da lavoro costa comunque dei tagli.

Diciamolo subito: l’assegno ordinario di invalidità è compatibile con il lavoro se il reddito non è superiore a 4 volte il trattamento minimo.

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Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: oltre la soglia di reddito

E se si supera quella soglia? Beh, se il reddito e tra 4 e 5 volte superiore al trattamento minimo la decurtazione è del 25%, se si va oltre il taglio è ancora più drastico: 50%.

Per il lavoratore che riceve l’assegno ordinario di invalidità l’eventuale trattenuta giornaliera sulla busta paga viene effettuata direttamente dal datore di lavoro.

Ma entriamo nei dettagli.

Partiamo dall’assegno ordinario di invalidità, vediamo a chi spetta, qual è l’importo, quali sono le compatibilità e incompatibilità.

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Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: assegno ordinario d’invalidità

L’assegno ordinario di invalidità non deve essere confuso con l’assegno di invalidità civile. Il primo prevede, tra l’altro, un minimo di cinque anni di contributi, il secondo è slegato da questioni contributive, ed è una prestazione assistenziale (non pensionistica), che spetta in particolare a chi ha un determinato reddito.

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: a chi spetta

A richiedere l’assegno ordinario di invalidità possono essere:

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: a chi no

Non può essere erogato ai lavoratori del pubblico impiego, per i quali sono previste altre discipline speciali.

E dunque, abbiamo visto chi sono i possibili beneficiari, ora verifichiamo quali sono i requisiti richiesti. In pratica solo solo due: quello medico legale e quello contributivo. Non esiste invece un requisito anagrafico, ovvero non c’è un limite di età per poter ricevere l’assegno ordinario di invalidità.

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Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: requisito sanitario

L’assistito per avere diritto all’assegno ordinario di invalidità deve aveva una capacità di lavoro ridotta di un terzo e in modo permanente a causa di una infermità o di un deficit fisico o mentale.

In questo caso e a differenza dell’invalidità civile, non si possono usare delle tabelle, ma il requisito medico legale deve essere stabilito per ogni singolo caso in relazione all’attività svolta.

L’assegno viene concesso anche se la riduzione della capacità lavorativa è precedente al rapporto assicurativo. Ma a una condizione: che ci sia stato un aggravamento o si siano aggiunte altre infermità.

In questo caso l’accertamento medico legale deve verificare se c’è stato o meno un aggravamento delle condizioni di salute dopo che è stato instaurato il rapporto di lavoro.

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie con relative percentuali

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: requisito contributivo

Il secondo requisito necessario per avere accesso al riconoscimento dell’assegno di invalidità è quello contributivo.

Può essere erogato solo a chi ha versato 5 anni di contributi, di cui 3 nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda per la prestazione.

Vanno comunque esclusi:

Quando si verifica una di queste condizioni, il periodo viene considerato neutro ai fini del calcolo del requisito contributivo. In questo caso i cinque anni previsti per ottenere l’assegno di invalidità devono essere retrodatati rispetto ai periodi in questione.

Invalidità civile: i codici fascia per fascia

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: tagli

Abbiamo accennato alle eventuali riduzioni dell’assegno ordinario di invalidità se il lavoro produce un reddito che supera determinate soglie.

E dunque:

Se lavoro e ho la pensione di invalidità che succede: altri tagli

L’assegno ordinario di invalidità può subire un ulteriore taglio sulla parte che eccede il trattamento minimo. È la riduzione che subiscono tutte le pensioni di invalidità e inabilità erogate dall’Inps (con l’eccezione della pensione di inabilità permanente e assoluta, che è incompatibile con il lavoro).

Questa riduzione è così determinata:

Questa seconda riduzione non può:

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