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Home / Fisco e tasse » Pignoramento / Se non pago le tasse e sono nullatenente: cosa rischio?

Se non pago le tasse e sono nullatenente: cosa rischio?

Cosa rischio se non pago le tasse e sono nullatenente? Vediamo in questo post come può agire l’Agenzia delle Entrate e Riscossione e come può difendersi il contribuente che non ha beni intestati e non ha nulla che può essere pignorato.

di The Wam

Marzo 2024

Se non pago le tasse e sono nullatenente: cosa rischio? Vediamo come si muove e cosa può fare l’Agenzia delle Entrate e Riscossione se un contribuente non ha beni intestati e nulla che può essere pignorato. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Se non pago le tasse e sono nullatenente: che succede

Chiariamolo subito: chi decide di trasferire i propri beni a terzi dopo aver accumulato debiti con l’Agenzia delle Entrate, sperando così di eludere il pagamento delle tasse, si espone a rischi. L’ufficio imposte, infatti, ha la facoltà di invalidare questi trasferimenti con un’azione revocatoria se sono stati effettuati entro cinque anni dal tentativo di evasione.

C’è anche la possibilità di essere accusati di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, un reato che scatta con debiti tributari superiori a 50.000 euro, che riguardano imposte dirette come l’Irpef, l’Ires e l’Iva.

E chi non possiede nulla?

Ma, per chi non possiede beni intestati o suscettibili di pignoramento, la situazione è diversa. Viene ritenuto per la legge un nullatenente non solo chi è privo di qualsiasi bene, ma anche chi detiene esclusivamente beni considerati essenziali, che quindi non possono essere oggetto di azioni da parte del fisco, come ad esempio una pensione al di sotto della soglia del minimo vitale.

Questa distinzione è fondamentale per comprendere le protezioni legali riservate a coloro che si trovano in tale condizione.

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Chi è nullatenente?

Come abbiamo accennato nel paragrafo precedente la definizione di nullatenente è più ampia di quanto comunemente si creda. Non riguarda solo coloro che non posseggono beni, ma anche chi ha beni non pignorabili per legge. Vediamo chi rientra in questa categoria, soprattutto in relazione ai debiti con il fisco:

Cosa rischia il nullatenente che non paga le tasse

Quando il nullatenente non adempie ai propri obblighi fiscali, l’ente creditore inizia con la notifica dell’avviso di pagamento. Se il pagamento non avviene, si passa all’incarico all’Agente per la Riscossione per tentare di recuperare il dovuto attraverso azioni esecutive.

Crediti non esigibili

Tuttavia, se dopo cinque anni l’Agente per la Riscossione non riesce a incassare le somme dovute, è obbligato a “scaricare” il ruolo, ossia a considerare non più esigibili quelle somme e a restituire la pratica all’ente creditore. A questo punto, se l’ente individua beni pignorabili non precedentemente notati, può decidere di intervenire direttamente o di affidare nuovamente il compito all’Agente della Riscossione o a soggetti privati per il recupero del credito.

In assenza di beni o redditi pignorabili, l’ente si trova di fronte a una situazione di stallo e tende a interrompere ogni ulteriore tentativo di riscossione, rinunciando di fatto al recupero del debito.

Debiti con il fisco, quando arriva la prescrizione

La questione della prescrizione dei debiti fiscali è particolarmente rilevante per chi si trova a gestire pendenze con il fisco. La legge stabilisce che, dopo un certo periodo dalla loro ultima notifica, i debiti tributari scadono e non sono più esigibili. Ma come varia questo termine a seconda del tipo di tributo?

Questa distinzione è fondamentale per comprendere le tempistiche entro le quali l’ente creditore può agire per il recupero dei tributi non pagati. La Cassazione ha più volte confermato questi termini, sottolineando la differenza tra le varie tipologie di tributo e l’impatto che questo ha sulle possibilità di recupero da parte delle autorità fiscali. La prescrizione rappresenta quindi un elemento chiave nel panorama dei debiti fiscali, offrendo una via d’uscita legale dopo il decorso di un determinato lasso di tempo.

Se non pago le tasse e sono nullatenente: cosa rischio?
Nell’immagine un uomo sommerso da debiti fiscali che è nullatenente.

FAQ (domande e risposte)

Cosa rischio se non pago le tasse e sono nullatenente?

Se non paghi le tasse e sei considerato nullatenente, ovvero senza beni intestati o pignorabili, l’Agenzia delle Entrate ha comunque dei percorsi per agire contro di te. Se hai trasferito il tuo patrimonio con atti di donazione per evitare il pagamento delle tasse, l’ufficio delle imposte può esercitare l’azione revocatoria entro cinque anni, rendendo nullo il trasferimento. Inoltre, se il tuo debito supera i 50.000 euro per tributi come l’Irpef, l’Ires e l’Iva, rischi l’incriminazione penale per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Tuttavia, per legge, sei considerato nullatenente anche se possiedi solo beni di prima necessità, che il fisco non può toccare.

Come agisce l’Agenzia delle Entrate verso i nullatenenti?

L’Agenzia delle Entrate, di fronte a un contribuente nullatenente, può intraprendere azioni specifiche. Dopo aver notificato l’avviso di pagamento e in assenza di una risposta, incarica l’Agente per la Riscossione per avviare le pratiche esecutive. Se, entro cinque anni, non riesce a riscuotere le somme dovute, il ruolo viene “scaricato” e la pratica ritorna all’ente titolare del credito, che valuterà ulteriori azioni a seconda della situazione individuale del debitore.

Quali beni sono impignorabili per un nullatenente?

Per un nullatenente, alcuni beni sono per legge impignorabili, ovvero non possono essere toccati dal fisco o dai creditori. Questi includono:

Qual è il rischio di donare beni per evitare il fisco?

Donare i propri beni dopo aver accumulato debiti con l’Agenzia delle Entrate espone al rischio di vedersi annullare tali trasferimenti attraverso l’azione revocatoria esercitata entro cinque anni dall’atto di donazione. Inoltre, se il debito tributario supera i 50.000 euro, si va incontro al rischio di incriminazione penale per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Cosa succede ai debiti fiscali del nullatenente dopo 5 anni?

Dopo cinque anni, se l’Agente per la Riscossione non è riuscito a riscuotere le somme dovute da un nullatenente, è tenuto a scaricare il ruolo e rimettere la pratica nelle mani dell’ente titolare del credito. Questo può valutare nuove azioni, inclusa la possibilità di rinunciare al recupero del credito se non vengono rinvenuti beni pignorabili.

Quando si prescrivono i debiti con il fisco?

I debiti con il fisco si prescrivono secondo tempi diversi a seconda del tipo di tributo:

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