Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge

Se un familiare ha l'ictus quali sono i diritti di legge: quali sono i diritti e le agevolazioni per chi assiste un familiare colpito da questa patologia. Quanti tipi di ictus ci sono, quali sono i sintomi. I benefici di legge dipendono dalla gravità delle condizioni del paziente. Quando si ha diritto all'invalidità civile, all'inabilità, all'accompagnamento e alla legge 104.

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Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge. L’ictus è una la terza causa di morte in Italia dopo le patologie cardiache e il tumore: quali sono i diritti di pazienti e familiari? (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Una domanda lecita, anche perché l’ictus è la prima causa di disabilità nel nostro Paese. Ogni anno in Italia sono 185mila le persone colpite.

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Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: due tipi di ictus

Gli ictus possono essere di due tipi:

  • ictus ischemico, quando un coagulo di sangue occlude un’arteria del cervello impedendo il regolare flusso circolatorio;
  • ictus emorragico: quando si rompe un’arteria cerebrale e il sangue danneggia o uccide i neuroni circostanti.
  • La patologia è più frequente tra le persone anziane, ma non risparmia la popolazione più giovane.

L’ictus può causare danni più o meno gravi alla persona che ne soffre. E quindi sono anche diversi i sostegni economici e sanitari a cui si ha diritto.

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Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: 4 possibilità

Schematizzando si potrebbero individuare queste quattro possibilità:

  • il diritto all’inabilità, viene riconosciuto quando il paziente non è più in grado di svolgere qualsiasi tipo di lavoro;
  • diritto all’invalidità, quando il paziente ha subito una riduzione della capacità lavorativa (la percentuale di invalidità viene assegnata in base alle tabelle Inps);
  • diritto all’accompagnamento, questa indennità viene attribuita alle persone che non sono in grado di deambulare o di svolgere da sole gli abituali gesti della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, nutrirsi, e così via);
  • diritto alla Legge 104, che consente sia al paziente sia ai suoi familiari di usufruire di permessi retribuiti per l’assistenza. In questo caso al familiare che si prende cura del parente convivente è anche consentita la fruizione di due anni di congedo retribuito.

Come abbiamo visto, dunque, le agevolazioni, i benefici e di conseguenza i diritti riconosciuti a chi ha avuto un ictus e ai familiari che lo assistono dipendono dal tipo di conseguenze che ha causato la patologia.

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Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: sintomi

Come sapete l’ictus non è altro che l’interruzione temporanea di afflusso di sangue ossigenato a una parte del cervello. Questo causa la morte progressiva di cellule cerebrali.

I sintomi sono questi:

  • debolezza improvvisa;
  • paralisi o intorpidimento del volto, delle braccia o delle gambe;
  • difficoltà nel pronunciare parole o nella comprensione;
  • problemi alla vista.

Quando si presentano questi sintomi è necessario rivolgersi subito a un medico, anche perché dopo 4, 5 ore i farmaci che vengono utilizzati per riaprire i vasi occlusi oltre a essere inutili rischiano di peggiorare la situazione.

Le conseguenze di un ictus possono essere letali. Ma più spesso il paziente può subire delle croniche disabilità o danni cerebrali, anche permanenti.

Conseguenze, che anche nei casi meno acuti, comportano una inevitabile riduzione della capacità lavorativa e difficoltà che non possono che ripercuotersi anche nella vita quotidiana.

È ovvio che con questo quadro clinico le difficoltà non ricadono solo sul paziente che ha subito l’ictus ma anche sui suoi più stretti familiari, che non possono che avere bisogno di sostegni sanitari ed economici.

Vediamo dunque quali sono i diritti per chi accudisce pazienti colpiti da ictus.

Potrebbe essere d’aiuto la distinzione fatta prima, ovvero: inabilità, invalidità, accompagnamento e Legge 104.

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità riconosciuta

Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: inabilità

Partiamo dalla inabilità assoluta e permanente. Quando cioè le conseguenze dell’ictus hanno azzerato la possibilità per il paziente di continuare a lavorare.

In questo caso il cittadino, se lavorava, ha diritto a una pensione di inabilità. I requisiti minimi sono:

  • 5 anni di contribuzione (di cui 3 negli ultimi 5 anni);
  • una anzianità assicurativa di 5 anni.

Se non si rientra in questi requisiti si ha diritto alla pensione per invalidi civili totali. Ma in questo caso – è una misura assistenziale e non previdenziale, come la precedente – bisogna avere un reddito annuo non superiore a 17.050,42 euro.

Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: invalidità

Cosa diversa il riconoscimento dell’invalidità civile, ovvero quando l’ictus non ha comportato una completa inabilità, ma ha solo ridotto le capacità lavorative. In questo caso le commissioni medico legali che assegnano le percentuali di invalidità dovranno valutare queste conseguenze sul paziente.

Se si supera una certa soglia (il 74%) si può avere l’assegno di invalidità civile. Con il 67% (e un minimo contributivo, sempre 5 anni), si può avere diritto a un assegno ordinario.

Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: accompagnamento

Quando le conseguenze dell’ictus sono ancora più gravi, i benefici economici prendono in considerazione le difficoltà dei familiari che devono assistere il paziente.

Va in questo senso l’indennità di accompagnamento, che viene riconosciuto quando il paziente non è in grado di muoversi senza il sostegno di un’altra persona o è incapace di svolgere i compiti quotidiani della vita.

L’indennità di accompagnamento ammonta a 525,17 euro mensili. In questo caso non ci sono dei limiti di reddito.

Se un familiare ha l’ictus quali sono i diritti di legge: Legge 104

Ci sono poi anche i benefici della Legge 104 che sono destinati quasi esclusivamente ai familiari che assistono una persona colpita da ictus (in particolare quando, lo ripetiamo, il paziente è condizioni gravi).

Queste sono le agevolazioni previste dalla normativa:

  • permessi lavorativi retribuiti di 3 giorni al mese, frazionabili anche a ore;
  • rifiuto al trasferimento in altre sede e al lavoro notturno;
  • priorità di scelta della sede, se dipendente pubblico;
  • congedo straordinario retribuito per un massimo di 2 anni nell’intera vita lavorativa (anche frazionato);
  • diritto al prolungamento del congedo parentale per i genitori che hanno un figlio disabile in seguito ad un ictus;
  • agevolazioni fiscali per l’acquisto di sussidi, veicoli ed attrezzature, per le spese mediche e di assistenza specifica.

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