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L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? In questi casi

L'Inps eroga un assegno sociale a chi si trova in difficoltà economiche; questa indennità spetta anche ai coniugi separati? Scopriamolo.

di Imma Duni

Dicembre 2022

L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

L’Inps eroga un assegno sociale a chi si trova in difficoltà economiche: l’indennità spetta anche ai coniugi separati? Ne parliamo in questo approfondimento.

Indice

L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? Cosa dice la normativa?

L’Assegno sociale spetta a chi è separato? Con l’ordinanza 23305/2022, pubblicata il 26 luglio 2022, la Corte di Cassazione si è pronunciata su questo caso: un coniuge separato che percepisce un assegno di mantenimento, ha diritto all’Assegno Sociale? E se è sì, di quale somma si parla?

La Corte di Cassazione ha ritenuto che fosse ingiusta la decisione della Corte di Appello la quale ha ritenuto che la semplice mancanza di richiesta dell’assegno di mantenimento al coniuge separato significa assenza di bisogno. La necessità può sussistere e con essa anche il diritto a ricevere l’Assegno Sociale dall’INPS.

Ecco la spiegazione dei giudici: “non vi è né nella lettera né nella ratio dell’art. 3, comma 6, l. n. 335/1995, alcuna indicazione circa il fatto che lo stato di bisogno, per essere normativamente rilevante, debba essere anche incolpevole: al contrario, la condizione legittimante per l’accesso alla prestazione assistenziale rileva nella sua mera oggettività“.

L’Assegno Sociale, infatti, viene versato in base alla dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti, questo è l’unico parametro di cui tenere conto.

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Secondo la Suprema Corte chi è separato e ricevere un assegno di mantenimento dall’altro coniuge, può comunque versare in condizioni di necessità tali da rendere valida la ricezione dell’Assegno Sociale da parte dell’INPS.

Prima di procedere con la lettura di questo articolo sull’assegno sociale spetta a chi è separato, ti consigliamo la visione di questo video sulle novità sulla legge di bilancio:

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L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? È compatibile con il mantenimento?

L’INPS eroga un assegno sociale ai cittadini che versano in difficoltà economiche.

Bisogna avere una necessità economica importante, aver compiuto 67 anni e avere un reddito che non superi i 5.977,79 euro annui o, sommato a quello del coniuge, 11.955,58 euro.

Se una persona si separa in tarda età, ha diritto anche all’Assegno Sociale, oltre a quello di mantenimento da parte dell’altro coniuge? Certo. Non c’è alcun passaggio ostativo nella normativa di riferimento, ovviamente, però, non bisogna superare il reddito descritto sopra, né avere meno anni di 67.

Secondo la sentenza citata nel paragrafo precedente, anche il coniuge separato che accetta un mantenimento non congruo e non adeguato, può ottenere l’Assegno Sociale.

Perché il fatto che abbia accettato un assegno di mantenimento “basso” non significa che non versi in stato di bisogno economico. L’INPS anche in questo caso deve continuare ad aiutare i cittadini bisognosi.

Ma se i coniugi dovessero simulare una separazione senza mantenimento o con mantenimento esiguo (per conservare i parametri reddituali) con l’unico scopo di ottenere l’Assegno Sociale?

Se l’INPS dovesse accorgersi della finzione potrebbe revocare la misura e richiedere tutte le somme versate, comprensive di sanzioni e interessi.

L'Assegno Sociale spetta a chi è separato?
L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? Nella foto anziano pensieroso.

L’Assegno Sociale spetta a chi è separato? In cosa consiste questa indennità?

L’Assegno Sociale è una prestazione assistenziale pensata per tutti coloro che si ritrovano in condizioni economiche disagiate.

Ecco i requisiti:

Le soglie reddituali vengono stabilite di anno in anno dall’INPS.

Secondo la circolare INPS n. 197/2021 e Circolare INPS n. 33/2022, l’assegno sociale si riconosce in misura piena a chi è senza lavoro e non è coniugato: 468,28 euro per 13 mensilità.

L’assegno sociale 2022 spetta invece in misura ridotta in caso di:

L’assegno sociale non è incompatibile con la pensione di cittadinanza: gli aventi diritto potranno così ottenere un assegno mensile di massimo 780 euro.

Dopo i 70 anni c’è una maggiorazione sull’assegno sociale che spetta in misura piena ai pensionati non coniugati senza reddito e in misura parziale ai pensionati coniugati, con redditi non superiori a 8.476,26 annui, 14.459,80 euro se coniugati.

Nel 2023, grazie alla rivalutazione delle pensioni, l’assegno sociale sarà pari ad 502,28 euro.

Hanno diritto a ricevere l’importo dell’Assegno Sociale in misura intera:

Abbiamo visto se l’Assegno Sociale spetta a chi è separato. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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